Sono passati 5 mesi dal finale di stagione di Heated Rivalry e i primi a non capire come una piccola serie queer canadese possa essersi trasformata in un successo globale sono il suo showrunner, regista e produttore Jacob Tierney oltre all’autrice dei romanzi originali Rachel Reid.

Questo show ci ha colti tutti di sorpresa. L’impatto che ha avuto sulle persone è stato qualcosa di imprevedibile”, ha confessato Tierney a Deadline. “È stato davvero commovente e incredibilmente significativo vedere come abbia toccato le persone in questo modo, ne sarò grato per il resto della mia vita”. Ambientata nel mondo dell’hockey con al centro della narrazione un’intensa e conflittuale relazione tra i due hockeisti rivali Shane Hollander (Hudson Williams) e Ilya Rozanov (Connor Storrie), la serie ha vinto un GLAAD Media Award, un Peabody Award e strappato 18 nomination ai Canadian Screen Awards, con l’impossibilità di essere nominata agli Emmy perché solo e soltanto canadese.

Heated Rivalry, dai ripetuti no alla scoperta di Hudson Williams e Corrie Storrie

Heated Rivalry, le origini di un boom inaspettato. Jacob Tierney: "La considero un'opera politica" - Heated Rivalry 1 - Gay.it

In estate Tierney ritroverà Williams e Storrie per girare la seconda stagione, che arriverà in tv solo nel 2027, a due anni dal difficile via libera della prima, che Jacob ha difeso con le unghie e con i denti senza scendere a compromessi. “I dirigenti ci dicevano: ‘Raccontatemi di più’, e quando lo facevamo rispondevano: ‘Non credo che possiamo farlo’”. “Nessun altro aveva mai proposto una soap opera gay a tema hockey o una storia d’amore. Non eravamo in competizione con altre idee”. Gli acquirenti statunitensi e canadesi esitarono, con Tierney che cavalcò la specificità, invece di adattarla alle convenzioni televisive. “Sulla carta questo show non faceva quello che la TV dovrebbe fare, ma sapevo che doveva andare così. E avevo ragione“. La tenacia di Tierney ha catapultato Heated Rivalry sulla piattaforma di streaming canadese di Bell Media, Crave, con succesivo acquisto di HBO per la distribuzione internazionale. La stessa Rachel Reid, quando ha iniziato a scrivere la serie Game Changers alla fine degli anni 2010, si è detta “infastidita da molte cose della cultura dell’hockey”. “Da tifosa volevo affrontarne alcune“. Una di queste è il fatto che la NHL rimane ancora oggi uno dei pochi sport professionistici senza giocatori apertamente gay, né in attività né ritirati, in tutta la sua storia. E se Reid puntava a sovvertire le aspettative nel mondo dell’editoria, Tierney ha esteso questa sovversione al piccolo schermo.

Parte del successo di Heated Rivalry è indubbiamente legata anche all’alchimia creatasi tra i due attori protagonisti Hudson Williams e Corrie Storrie, attori scoperti per caso mentre lavoravano come camerieri in un ristorante. Tierney ha spiegato di aver visionato moltissimi attori, alcuni dei quali, dopo aver letto nella sceneggiatura che diverse scene richiedevano “nudità piuttosto esplicite” e “contenuti intimi”, si sono rifiutati di fare il provino. Quando è invece toccato a Williams e Storrie, su Zoom, Tierney e la sua squadra hanno capito di avere finalmente trovato qualcosa di speciale. “Cavolo, quando l’alchimia c’è, si sente”. “Ero perfettamente consapevole che non succede per caso. Quello che avevano era incredibilmente buono“. Ricordando il primo giorno di riprese, che includeva la scena di sesso a Las Vegas dell’episodio 1 e la straziante confessione di Shane a Ilya sulla sua identità gay nell’episodio 6, Tierney ha confessato che dopo averli visti eccellere in quella prova tanto emotiva, i suoi nervi erano “a pezzi, sapevo di poter dare qualsiasi cosa a quei ragazzi“.

 

Jacob Tierney premiato da Equality PAC

Heated Rivalry, le origini di un boom inaspettato. Jacob Tierney: "La considero un'opera politica" - Jacob Tierney - Gay.it

In tutto ciò Jacob Tierney riceverà il primo Game Changer Award da Equality PAC, il comitato di azione politica nazionale che sostiene i candidati LGBTQ+ alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti e tutti gli alleati che appoggiano l’Equality Act. A rivelarlo lo stesso showrunner in un’intervista a LGBTQ Nation.

Stiamo vivendo un momento particolarmente regressivo [e] non credo che sia un problema esclusivo degli Stati Uniti: è un po’ ovunque, e sono entusiasta di aver potuto dare una sorta di contrappeso a questa assurdità”. “Considero [Heated Rivalry] un’opera politica, soprattutto con l’ossessiva politicizzazione di tutto ciò che riguarda la comunità queer e l’omosessualità in generale”. “La stessa cultura che sta riducendo il sostegno alle persone LGBTQ+ – e in particolare alle persone trans – è anche una cultura basata sulla crudeltà e sul bullismo. E il nostro show non ha nulla di tutto ciò“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il Game Changer Award premia i pionieri dei media il cui lavoro trasforma la percezione delle persone LGBTQ+ in tutto il mondo. Tierney, che  riceverà il riconoscimento al National Pride Gala annuale di Equality PAC il 9 giugno a Washington, ha precisato a LGBTQ Nation di essere “grato” per il premio e per la popolarità della serie negli Stati Uniti, aggiungendo: “Si spera sempre che il proprio lavoro raggiunga persone ovunque… [e] la verità è che, se si ha un impatto culturale negli Stati Uniti d’America, si ha un impatto culturale in gran parte del mondo, perché la voce dell’America è fortissima“.  Secondo Tierney, Heated Rivalry potrebbe essere diventata così popolare durante il secondo mandato presidenziale di Donald Trump a causa della “incredibile mancanza di gioia che le persone provano [in questo momento]”. “In definitiva, abbiamo realizzato una serie davvero gioiosa, che parla di amore, felicità e della possibilità di essere innamorati e felici, e credo che abbia commosso molte persone proprio per questo motivo“.

Il regista si è poi detto “incredibilmente commosso” dal successo della sua serie, soprattutto in Russia, dove gli spettatori devono usare una VPN per accedervi e potrebbero incorrere in sanzioni legali. “Ho sempre creduto che la narrazione abbia il potere di costruire empatia e favorire la comprensione, e questo riconoscimento [da parte dell’Equality PAC] è un potente promemoria di ciò che può accadere quando le persone riescono a vedersi riflesse sullo schermo con onestà e sensibilità“.  “Sono grato a tutti coloro che hanno contribuito a dare vita a questa storia e a coloro che continuano a promuovere una narrazione inclusiva. Ci sono ancora tante storie da raccontare e sono motivato a continuare a portare avanti questo lavoro“.

I co-presidenti dell’Equality PAC, i deputati apertamente gay Mark Takano (D-CA) e Ritchie Torres (D-NY), hanno dichiarato in un comunicato che la narrazione di Tierney “ha creato un ritratto potente e ricco di sfumature“, con “autenticità, profondità e umanità“. La serie ha avuto una “profonda risonanza presso il pubblico“, hanno aggiunto, catturando sia “l’intimità che la complessità delle esperienze LGBTQ+”, sfidando i preconcetti, ampliando la comprensione e creando “spazio affinché narrazioni più oneste e inclusive possano prosperare”. “Questo tipo di impatto va ben oltre lo schermo“. “Tocca i cuori, influenza le conversazioni e contribuisce a promuovere un cambiamento significativo“.

Heated Rivalry 2 e non solo

Heated Rivalry, le origini di un boom inaspettato. Jacob Tierney: "La considero un'opera politica" - Heated Rivalry 2 - Gay.it

Con la seconda stagione in fase di sviluppo, Tierney e il co-sceneggiatore Michael Goldbach si stanno concentrando sull’espansione della storia e sullo sviluppo ulteriore del rapporto tra Williams e Storrie. La seconda stagione adatterà “The Long Game“, il sesto volume della saga che funge da sequel diretto della relazione tra Shane e Ilya. Il libro esplora la codipendenza, la salute mentale e le difficoltà di mantenere vivo l’amore sotto pressione. “Avete il vostro lieto fine… riuscite a stare in una relazione”. “Pensate che da quel momento in poi tutto diventi facile? Non lo è“, ha precisato Tierney a Deadline.

Il settimo libro della serie di Reid, Unrivaled, il terzo con protagonisti Shane e Ilya, uscirà nel 2027. L’autrice ha inoltre due romanzi autoconclusivi ancora inediti. “Sono stata viziata dalla qualità che può avere un adattamento”. “Sarò selettiva nella scelta di chi se e occuperà, ma mi piacerebbe molto che accadesse“. Per quanto riguarda la serialità tv continuano le discussioni per espandere l’universo di The Game Changers: “C’è chiaramente interesse per nuove storie. Siamo felici di essere i sous chef di una serie di show che il pubblico potrebbe apprezzare“, ha concluso Thierney, per un’Heated Rivalry Mania che è solo all’inizio ed è pronta a riesplodere nel 2027.

© Riproduzione riservata.