Heated Rivalry 2 e 3, l’adattamento di The Long Game potrebbe coprire 2 stagioni: “Voglio che siano felici, mostrando quanto non sia facile”

Le nuove rivelazioni dello showrunner Jacob Tierney, tra nuove stagioni, fandom tossici e fedeltà ai romanzi di Rachel Reid.

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Manca sempre meno al ritorno sul set di Connor Storrie e Hudson Williams per girare la 2a attesissima stagione di Heated Rivalry, serie queer canadese tratta dalla saga editoriale Game Changers di Rachel Reid.

Sebbene alcuni dettagli siano ancora top secret, il creatore della serie, Jacob Tierney, ha lasciato intendere che l’attesissima seconda stagione, la cui uscita è prevista per aprile 2027, potrebbe non coprire l’intera trama di The Long Game, il sesto e più lungo volume della serie editoriale. The Long Game è un sequel diretto di Heated Rivalry, 2° libro della saga, riprendendo la storia d’amore tra i due hockeisti queer Shane Hollander e Ilya Rosanov. “Chi ha detto che lo farò tutto? C’è molto materiale”, ha precisato Tierney a Deadline, suggerendo che alcune storyline che coinvolgono Shane e Ilya potrebbero proseguire in una stagione successiva.

The Long Game per Heated Rivalry 2 e 3?

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In “The Long Game“, Shane e Ilya sono costretti ad affrontare le loro paure e insicurezze, lottando contro la codipendenza, la depressione e la percezione di sé, mentre cercano di preservare l’amore che li lega. Per contribuire a creare le complesse e mature sfumature della prossima stagione, Tierney si è avvalso della collaborazione di Michael Goldbach (North of North) come co-sceneggiatore. “Mike non è solo un mio vecchio e caro amico che conosco da anni. È davvero uno dei miei sceneggiatori preferiti”, ha precisato Tierney, attualmente al lavoro anche su una serie Netflix dedicata ad Alessandro Magno. “Gliel’ho detto proprio l’altro giorno, perché sto per leggere la prima bozza di una sua sceneggiatura. Gli ho detto: ‘Sono così incredibilmente fortunato a poter rileggere quello che scrivi, e per di più per la mia serie’. Scrive con tanto cuore e umorismo, ed è intelligentissimo. Ma ha anche la capacità di andare sempre in una direzione inaspettata“.

Tierney ha poi spiegato come il duo di sceneggiatori rimarrà fedele al materiale originale.

“Quando ho parlato per la prima volta con Rachel di Heated Rivalry, volevo prendere la cosa sul serio perché penso che sia ciò che questo materiale merita. Ne esiste una versione pulp e melodrammatica, ma volevo prenderla sul serio perché sono davvero affascinato da questa relazione. Parte di ciò che mi ha affascinato è stato sapere dove sarebbe andata a parare con The Long Game. Rachel li ha presi molto sul serio, e questi piccoli dettagli del primo libro [in seguito] diventano problemi reali per loro. The Long Game è come Scene da un matrimonio con più sesso. Non voglio dire che stiamo facendo Bergman, ma c’è il lieto fine, siete innamorati, state in una relazione. Ma come sanno la maggior parte degli adulti pensate che sia allora che tutto diventa facile? Non lo è. È allora che le cose si complicano. È allora che bisogna prendere decisioni importanti. È allora che la vita reale può prenderti a schiaffi”. “Io e Goldbach continuiamo a portare avanti questa relazione in un percorso che avrà un lieto fine, ma lungo la strada sarà pieno di alti e bassi e di scoperte su noi stessi, sul nostro partner, su come vogliamo vivere, su cosa significhi vivere come coppia queer nel mondo e su cosa vogliamo dalla nostra vita privata e pubblica”. “Continuiamo a dare a Shane e Ilya la serietà che questa storia d’amore merita, pur rimanendo entro i limiti del genere in cui ci troviamo, cosa che adoro. Voglio che siano felici, ma voglio anche mostrare che non è facile. Perché parte di ciò che Rachel fa in modo così brillante nella sua scrittura è dare gioia alla queerness, ma anche non fingere che il mondo non sia il mondo. Non è che abbia creato un mondo in cui non c’è omofobia, l’hockey è fantastico e chiunque può fare coming out. No. Mostra che è difficile, che ci vogliono coraggio, fegato e sacrificio, e che ci vuole impegno e la necessità di parlare a cuore aperto. E per me questo è un trionfo. È quello che stiamo cercando di fare qui”.

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Tierney si è definito entusiasta ed impaziente di ritrovare i suoi protagonisti, Hudson Williams e Connor Storrie, chiamati a dover dare vita a questa relazione passionale e al tempo stesso disfunzionale.

“La sceneggiatura di Michael è esattamente ciò che desidero dalla recitazione. È ciò che desidero da tutti gli aspetti di questo settore incredibilmente collaborativo”. “Adoro essere sorpreso e so che la sua scrittura mi sorprenderà. Inserirà elementi a cui non avrei mai pensato, e questo è davvero interessante ed emozionante. Non vedo l’ora di dare di nuovo a Hudson e Connor queste sceneggiature e vedere cosa ne pensano e cosa faranno. O cosa faranno il mio direttore della fotografia Jackson [Parrell] e Aidan [Leroux], il mio scenografo. È così bello tornare in questo mondo”.

Heated Rivalry e la tossicità del fandom

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Tierney ha infine affrontato la complessità del fandom online. Heated Rivalry, che è arrivata in Italia su HBO Max, è letteralmente esplosa diventando la serie dell’anno, con inatteso entusiasmo e comportamenti parasociali problematici. Nel mese di marzo Hudson Williams, François Arnaud e Ksenia Daniela Kharlamova sono stati presi di mira. Williams per le sue origini coreane, Kharlamova perché è russo-trinidadiana ma il suo alter-ego nei libri è una donna bianca europea, mentre Arnaud è stato attaccato per la sua dichiarata bisessualità.

Non definitevi fan se condividete commenti razzisti/omofobi/bifobici/misogini/ageisti/abilisti/parasociali/bigotti di qualsiasi tipo“, ha scritto su Instagram Williams, che è felicemente fidanzato con una donna e sempre più richiesto. “Nessuno di noi ha bisogno del vostro odioso ‘amore'”. Ci rispettiamo, ci sosteniamo e ci amiamo tutti, siamo dalla stessa parte. Se non riuscite ad accettarlo, allora andatevene a quel paese”.

Non ci aspettavamo tutta questa attenzione o reazione da un pubblico che forse non esiste nemmeno“, ha commentato Tierney. “Abbiamo imparato molto [da quando la serie è andata in onda], e c’è molto su cui riflettere per il futuro in termini di fandom e tutto ciò che ne consegue, sia positivo che negativo. Abbiamo un protagonista non bianco. Penso che sia dannatamente importante”. “Possiamo imparare alcune lezioni da questo: non è necessario realizzare una serie asiatica per avere un protagonista asiatico. Hudson è una vera star.”

Rachel Reid è attualmente al lavoro su un 7° libro della saga Game Changers, con protagonisti ancora una volta Shane Hollander e Ilya Rosanov.

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