I Repubblicani alla Camera dei Rappresentanti hanno approvato, con l’incredibile e contestato sostegno di otto Democratici, un disegno di legge che, se approvato anche dal Senato e firmato dal Presidente Donald Trump, obbligherebbe gli insegnanti di tutto il Paese a rivelare ai genitori l’identità di genere dei bambini transgender. Il disegno di legge vieterebbe inoltre alle scuole di tutto il Paese di menzionare l’esistenza stessa delle persone transgender.

Don’t Say Trans, la Camera approva

Stati Uniti Donald Trump Leggi anti trans

Il disegno di legge, noto anche come H.R. 2616, denominato “Stopping Indoctrination and Protecting Kids Act” (Legge per fermare l’indottrinamento e proteggere i bambini), è stato approvato con 217 voti favorevoli e 198 contrari. Tutti i 209 Repubblicani votanti l’hanno sostenuto, insieme a otto criticatissimi Democratici, ovvero il deputato Henry Cuellar del Texas, il deputato Don Davis della Carolina del Nord, la deputata Cleo Fields della Louisiana, la deputata Laura Gillen di New York, il deputato Vicente González del Texas, la deputata Marcy Kaptur dell’Ohio, la deputata Marie Gluesenkamp Perez dello Stato di Washington e il deputato Eugene Vindman della Virginia. Ne dà notizia ThemUs.

Soprattutto il voto di quest’ultimo deputato ha creato non poco scalpore, perché in precedenza Vindman si era pubblicamente espresso sull’importanza dell’inclusione e dell’accettazione delle persone LGBTQ+.

Il testo della H.R. 2616 precisa che vieterà a qualsiasi scuola che riceva finanziamenti federali di insegnare “concetti relativi all’ideologia di genere“. Gli attivisti LGBTQ+ avvertono che la legge potrebbe di fatto impedire a insegnanti e personale scolastico di riconoscere le identità transgender in classe, in biblioteca o nei servizi di supporto agli studenti. Versioni precedenti e proposte simili presentate alla Camera dei Rappresentanti classificavano esplicitamente i contenuti riguardanti “disforia di genere o transessualismo” come intrinsecamente “sessuali“, il che rendeva la semplice esistenza delle persone trans inappropriata per i bambini. Potrebbe inoltre costringere gli studenti transgender a rivelare la propria identità alle loro famiglie prima che si sentano pronti, o addirittura al sicuro, nel farlo.

Le reazioni

Ogni bambino in questo Paese merita le stesse opportunità di crescita dei suoi coetanei, e questo include gli studenti transgender“, ha dichiarato Mike Zamore, Direttore Nazionale per le Politiche e gli Affari Governativi dell’American Civil Liberties Union. “Invece di rafforzare questa promessa fondamentale per tutti gli studenti, una stretta maggioranza della Camera ha scelto di isolare e mettere a rischio alcuni dei giovani più vulnerabili nelle nostre scuole. Questo disegno di legge non crea un ambiente di apprendimento sicuro per nessuno, anzi, tutt’altro, ma introduce la politica in ogni aula del Paese, danneggiando l’istruzione di tutti gli studenti. La censura e la discriminazione non hanno posto nelle nostre scuole e chiediamo al Senato di respingere questo disegno di legge“.

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Il deputato Mark Takano, democratico californiano e presidente del Congressional Equality Caucus, ha aggiunto: “Il Partito Repubblicano pensa di poter eliminare le persone transgender con questa disumana legge “Don’t Say Trans”, ma tutto ciò che sta facendo è peggiorare la vita di una piccola minoranza di bambini già vulnerabili. Ho trascorso 24 anni come insegnante, lavorando con centinaia di studenti delle scuole superiori e i loro genitori. La maggior parte dei bambini si rivolge ai genitori quando ha bisogno di aiuto o sta attraversando un momento difficile, compresi i bambini transgender, ma non tutti i genitori sono comprensivi. La disposizione di questo disegno di legge che impone il coming out forzato mette gli insegnanti in una situazione impossibile, obbligandoli a rivelare l’orientamento sessuale dei ragazzi transgender ai loro genitori in determinate circostanze, anche se l’insegnante sa che lo studente rischia di subire abusi fisici. Sono proprio questi gli studenti che i Repubblicani vogliono mettere in immediato pericolo fisico con questo disegno di legge”.

Le associazioni per la libertà di espressione hanno denunciato il rischio di  un disegno di legge che modificherebbe anche l’accesso a libri e informazioni. L’American Library Association ha avvertito che darebbe “ai politici ampia autorità” su quali storie siano ammesse nelle scuole e nelle biblioteche. Anche l’Authors Guild ha esortato i legislatori ad opporsi al provvedimento, inquadrandolo come parte di una più ampia ondata di tentativi di censura che colpiscono scrittori, insegnanti e studenti. Con questo disegno di legge Trump ha di fatto nazionalizzato la tristemente celebre “Don’t Say Gay” della Florida voluta da Ron DeSantis, che vieta nelle scuole pubbliche l’istruzione sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere dalla materna (kindergarten) fino alla terza elementare, e la limita nelle classi superiori se considerata non “adatta all’età”.

In attesa delle elezioni di Midterm di novembre, i repubblicani hanno la maggioranza anche in Senato, con 53 seggi su 100, grazie al voto delle elezioni di fine 2024. Questo vuol dire che se la cosiddetta “Don’t Say Trans” dovesse arrivare in aula prima di fine 2026 avrebbe molte possibilità di essere approvata.

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