Francesca Michielin ha dedicato parole di grande stima a Madame e al suo ultimo album, Disincanto, pubblicato ad aprile. Ospite del podcast Passa Dal BSMT di Gianluca Gazzoli, la cantautrice veneta ha raccontato quanto il progetto della collega l’abbia colpita, individuando nel disco un tema che oggi accomuna moltissimi artisti e, più in generale, una larga fetta della società.

Francesca Michielin parla del nuovo album di Madame
Parlando dell’album, Michielin ha spiegato di essersi riconosciuta in quella sensazione di esposizione costante che caratterizza il mondo della musica contemporanea. Un ambiente in cui il valore artistico sembra spesso finire in secondo piano rispetto a classifiche, numeri e risultati commerciali.
“Dico la verità, il disco di Madame mi ha emozionato molto. Lei è una mia conterranea, vicentina come me, e credo che abbia raccontato benissimo quella sensazione di sentirsi sempre in vendita”, ha spiegato la cantante.
Secondo Francesca, oggi molti artisti vivono una contraddizione difficile da gestire. Da una parte il desiderio di essere riconosciuti per la propria arte, dall’altra la pressione di un sistema che misura tutto attraverso streaming, biglietti venduti e visibilità:
“Tu vuoi essere visto per l’artista che sei, ma c’è sempre un numero appiccicato addosso. I tuoi streaming, i tuoi concerti, le classifiche. Vorresti parlare di musica, dei tuoi testi, degli arrangiamenti, ma non è semplice”.
Le riflessioni della cantante si sono poi allargate al contesto storico che stiamo vivendo. Per Michielin la musica non può essere separata dalla realtà sociale, politica ed economica che la circonda, ed è proprio questa incertezza collettiva a emergere con forza in lavori come Disincanto:
“Viviamo un momento molto complicato. Quando c’è una crisi economica e politica, inevitabilmente arriva anche una crisi identitaria. E la musica finisce per interrogarsi su cosa debba essere e su quale direzione prendere”.
Parole che sembrano descrivere perfettamente il percorso artistico di Madame. Con Disincanto, infatti, la cantautrice ha scelto di raccontare fragilità, dubbi e contraddizioni senza cercare scorciatoie o formule rassicuranti. Un lavoro che ha diviso il pubblico ma che ha anche raccolto numerosi apprezzamenti per la sua sincerità.
L’intervento di Francesca Michielin offre uno spunto interessante su un tema sempre più attuale. In questo periodo assetato di algoritmi e ricerca della viralità, molti artisti stanno cercando di recuperare uno spazio di autenticità. E forse è proprio questo che ha colpito la cantante nel disco di Madame: la capacità di raccontare il disagio di chi prova a restare fedele a sé stesso in un mondo che chiede continuamente di trasformarsi in un prodotto.
Disincanto, al di là dei numeri e delle classifiche, sembra aver trovato la sua forza proprio lì. Nella volontà di mettere a nudo paure, incertezze e domande che appartengono non soltanto agli artisti, ma a un’intera generazione.
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