Colombia al voto, cosa pensa dei diritti LGBTQIA+ Abelardo de la Espriella, candidato presidente di estrema destra

Trumpiano, milionario, anti-abortista, il 47enne Abelardo de la Espriella ha ribaltato le previsioni della vigilia vincendo le elezioni. Il 21 giugno sarà ballottaggio.

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Il prossimo 21 giugno la Colombia tornerà alle urne per il ballottaggio presidenziale tra il milionario di estrema destra Abelardo de la Espriella, che ha sorprendentemente ottenuto il 43,7 per cento dei voti al primo turno, e Iván Cepeda, 63enne candidato di sinistra che si è fermato al 40,9% e ha gridato ai brogli. Il vincitore succederà a Gustavo Petro, in carica dal 2022 e primo nonché unico presidente di sinistra negli ultimi 70 anni. “Non osate insistere a ignorare i risultati delle elezioni perché il popolo si ribellerà e vi punirà. Siete un paio di banditi che stiamo per cacciare. La democrazia deve essere mantenuta con la ragione o con la forza“, ha minacciato de la Espriella a urne chiuse, dando da subito l’impronta di un possibile imminente futuro autoritario. “Non permetteremo che il golpista Petro e la sua marionetta Cepeda possano rubarci la democrazia. Il popolo ha parlato, ha premiato noi, i difensori della patria. Andremo a vincere nel secondo turno. Sono pronto per la battaglia finale. Cambieremo la storia della Colombia per sempre. Al ballottaggio batteremo la tirannia e l’assolutismo“.

Chi è Abelardo de la Espriella?

Dichiaratamente trumpiano, Abelardo De la Espriella, soprannominato “El Tigre”, sostiene il diritto di portare armi, il ritiro della Colombia da organizzazioni internazionali come la Corte interamericana dei diritti umani e le Nazioni Unite, nonché il miglioramento delle relazioni con Israele. Ha affermato che autorizzerebbe la polizia a sparare contro i manifestanti ritenuti violenti, ha minacciato di uccidere i sospetti di narcotraffico abbattendo aerei e sparando alle imbarcazioni, ha  appoggiato il bombardamento dei “campi narco-terroristici”. Nato a Bogotá,  Abelardo ha studiato legge all’Università Sergio Arboleda, conseguendo la laurea all’Università Del Rosario. Nel 2012 ha ottenuto un master in giurisprudenza all’Università Nebrija.  È specializzato in diritto amministrativo ed è diventato famoso per la difesa di David Murcia durante lo scandalo  della D.M.G. Grupo Holding S.A. Nel 2023 ha ottenuto la cittadinanza americana. Fino a un anno fa disinteressato alla politica, si è candidato e da outsider ha conquistato 10 milioni di voti.

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Abelardo de la Espriella e i diritti LGBTQIA+

Sostenitore del presidente di El Salvador Nayib Bukele e dell’omologo argentino Javier Milei, Abelardo de la Espriella è anti-abortista e ha posizioni conservatrici sui diritti LGBT. Sebbene in passato fosse favorevole all’adozione per le coppie dello stesso sesso, ha successivamente cambiato opinione, ritenendo che un bambino abbia biologicamente ed educativamente bisogno di una figura materna e di una paterna, dando priorità al modello della cosiddetta famiglia tradizionale.  In alcune interviste ha riconosciuto la legalità del matrimonio tra persone dello stesso in Colombia, precisando di volerla rispettare.  Il sito La Silla Vacía osserva come “tutto nella sua campagna” ruota “attorno all’idea del ‘maschio alfa’ come segno inequivocabile della sua capacità di governare”.  Ai suoi comizi hanno partecipato figure di spicco della destra politica latinoamericana, tra cui leader veterani militari e predicatori evangelici.

Milei è stato tra i primi a congratularsi con De la Espriella: “Questo risultato riflette l’anelito del popolo colombiano alla libertà e al progresso, e la volontà esplicita di dire basta al fallimentare modello socialista che ha causato tanti danni alla nostra regione, e alla Colombia in particolare, negli ultimi quattro anni“, ha scritto su X.  Santiago Abascal, leader del partito di estrema destra spagnolo Vox, ha aggiunto: “I colombiani hanno nella fermezza e nel coraggio del “tigre” un’opportunità storica affinché la loro nazione recuperi la libertà, la prosperità e la sovranità che sono state loro sottratte”.

I diritti LGBTQIA+ in Colombia

La Colombia è uno dei Paesi più all’avanguardia in America Latina per i diritti LGBT. Le leggi garantiscono il matrimonio egualitario (dal 2016), le adozioni (dal 2015), il cambio di sesso nei documenti (dal 2015) e la protezione contro le discriminazioni (dal 2011), sebbene si registri un’alta percentuale di violenze e crimini d’odio. Le associazioni LGBTQIA+ temono un forte arretramento con l’eventuale elezione di Abelardo de la Espriella, dopo decenni di incredibili conquiste da parte della comunità, iniziate nel 1981 con la depenalizzazione dell’omosessualità.

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