Poco più di un anno fa usciva su Netflix, KPop Demon Hunters, presto diventato caso globale. Il lungometraggio animato è diventato il film più visto della storia della piattaforma, con oltre 500 milioni di ore visualizzate e ben 30 settimane consecutive nella Top 10 mondiale, è il primo film Netflix ad aver conquistato la vetta del box office USA con oltre 19 milioni di dollari incassati grazie ad alcune proiezioni speciali, ha vinto due premi Oscar (Miglior film d’animazione e per la Miglior canzone originale), un Grammy e due Golden Globe, oltre ad aver sbancato le classifiche musicali con una colonna sonora che ha piazzato 4 singoli contemporaneamente nella Top 10 della classifica Billboard Hot 100.
Il coming out di Hannah McMechan, co-sceneggiatrice di KPop Demon Hunters
Tra i 4 sceneggiatori del film c’era anche Hannah McMechan, che ha ora rivelato di aver scoperto di essere bisessuale durante la lavorazione del film.
In un’intervista a People, McMechan ha dichiarato che “non aveva idea” di essere queer, quando iniziò il progetto KPop Demon Hunters nel 2020. Con l’arrivo della pandemia ha poi capito di essere bisessuale. “Siamo entrati in pandemia e tutti si sono interrogati su se stessi e hanno scoperto cose nuove su di sé“. In seguito a questa consapevolezza la trentenne co-sceneggiatrice del film ha trascorso i due anni successivi a fare coming out con gli amici. Alla fine lo ha rivelato ai suoi genitori, nel 2023, cosa che l’aveva preoccupata, in quanto cresciuta in una famiglia religiosa. “Avevo tanta paura di dirlo a qualcuno nella mia vita, il che, ironicamente, rispecchia molto il film”. “Stavo vivendo un percorso alla scoperta della mia sessualità, non volevo parlarne con nessuno e me ne vergognavo”.
Hannah ha confessato che è stato “davvero difficile” fare coming out con i suoi genitori, con i quali continua ad avere discussioni sulla sua sessualità. Un’esperienza “onestamente non divertente”. “Stanno ancora cercando di accettarlo e continuano a chiedermi se sia ancora queer, perché pensano che sia solo una fase. Sto cercando di rimanere forte“.
L’accettazione di sè tra realtà e finzione

Protagonista di KPop Demon Hunters è una cantante di nome Rumi a cui viene chiesto di nascondere la propria identità di mezzo demone. Un’idea che ha iniziato ad assumere un nuovo significato dopo aver scoperto la propria bisessualità. “Ogni volta che lo rivedevamo o finivamo una nuova bozza, mi trovavo in un momento diverso della mia vita, e ogni volta assumeva un significato nuovo“. Pur precisando di non aver inserito intenzionalmente aspetti del suo risveglio queer nel film, Hannah McMechan è certa che “si fossero insinuati nella scrittura“. Una scena in particolare le è sembrata incredibilmente significativa: quella tra Rumi e la sua madre adottiva, verso la fine del film. In questa scena Rumi chiede alla madre di accettare la propria identità, ma la madre si rifiuta, spingendo Rumi a chiederle perché non possa amarla e accettarla per come è. Quella scena, ha sottolineato McMahen, “rispecchia perfettamente come mi sento con mia madre, perché è molto religiosa“.
D’altronde KPop Demon Hunters è da subito diventato cult animato queer, con il pubblico LGBTQ+ che l’ha accolto con entusiasmo immedesimandosi nel viaggio di accettazione di Rumi. Un successo che la sceneggiatrice rivendica: “È fantastico. Non c’è gruppo di persone più felice di un gruppo di persone queer vestite come queste ragazze“.
Oltre ad Hannah McMechan anche il co-autore della colonna sonora e del tormentone Golden, Mark Sonnenblick, è gay dichiarato. Dopo aver vinto l’Oscar per la miglior canzone, in conferenza stampa Sonnenblick ha ringraziato suo marito Isaac Josephthal, sposato nel 2023, perché non era riuscito a farlo dal palco dell’Academy causa tempi contingentati.
KPop Demon Hunters 2, via libera al sequel
Netflix ha ufficializzato il sequel di KPop Demon Hunters a fine 2025, con un’uscita in streaming e molto probabilmente anche al Cinema per il 2029. Alla regia si ritroveranno Maggie Kang e Chris Appelhans. “Provo un immenso orgoglio, come regista coreana, nel constatare che il pubblico desideri di più da questa storia coreana e dai nostri personaggi coreani”, ha affermato Kang. “C’è molto altro da scoprire in questo mondo che abbiamo creato, e sono entusiasta di mostrarvelo. Questo è solo l’inizio”.
Appelhans ha aggiunto: “Questi personaggi sono come una famiglia per noi, il loro mondo è diventato la nostra seconda casa. Siamo entusiasti di scrivere il loro prossimo capitolo, di metterli alla prova e di vederli evolversi, continuando a spingere i confini di come musica, animazione e narrazione possono fondersi”.
“Con KPop Demon Hunters, Maggie e Chris non si sono limitati a raggiungere il pubblico, ma hanno dato vita a un fandom globale che ha superato barriere linguistiche, generazionali e di genere”, ha precisato Bela Bajaria, Chief Content Officer di Netflix. “Siamo incredibilmente orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con loro e, insieme ai nostri partner di Sony Pictures Animation, di costruire questo universo in modi che sorprenderanno e delizieranno i fan di tutto il mondo”.
Il presidente di Netflix Film, Dan Lin, ha aggiunto: “Maggie e Chris hanno avuto il coraggio di osare con una scelta creativa audace, raccontando una storia profondamente personale e al tempo stesso capace di rompere le barriere culturali. A Netflix, il nostro obiettivo è creare il film preferito di qualcuno, e loro ci sono riusciti realizzando il film Netflix più popolare di sempre! C’è ancora molto da raccontare e non vediamo l’ora di portare altre avventure di HUNTR/X ai fan di tutto il mondo”.
KPop Demon Hunters segue le vicende delle superstar del K-pop HUNTR/X, cantati che quando non sono impegnate a riempire gli stadi usano le loro identità segrete di cacciatrici di demoni per proteggere i loro fan da una minaccia soprannaturale sempre presente. Insieme dovranno affrontare il loro più grande nemico: un’irresistibile boy band rivale, i Saja Boys, che in realtà sono demoni sotto mentite spoglie.

