Ricky Martin: “Il mio matrimonio con Jwan Yosef è finito senza che perdessimo il rispetto. È la forma più matura di perdono”

Ricky Martin si racconta tra coming out, fine del matrimonio con Jwan Yosef e co-genitorialità con i quattro figli.

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Ricky Martin
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Ricky Martin è tornato in Italia il 21 giugno, con un’unica data a San Benedetto del Tronto, e lo anticipato raccontandosi senza filtri in una lunga intervista a Vanity Fair. Cinquantaquattro anni, oltre settanta milioni di dischi venduti, single: l’artista portoricano ripercorre i momenti che hanno definito la sua vita pubblica e privata, dal coming out del 2010 alla fine del matrimonio con Jwan Yosef, passando per la co-genitorialità con i suoi quattro figli.

Ricky Martin: "Il mio matrimonio con Jwan Yosef è finito senza che perdessimo il rispetto. È la forma più matura di perdono" - Ricky Martin - Gay.it

Ricky Martin parla del coming out: “Deve avvenire alle tue condizioni”

Ricky Martin ha sempre definito la lettera con cui nel 2010 annunciò al mondo di essere gay come l’atto più coraggioso della sua vita. Tornando sul tema, ribadisce un punto che riguarda direttamente la comunità: nessuno può costringere una persona a fare coming out, e quando questo avviene sotto pressione esterna può essere pericoloso. Per questo motivo si è preso il suo tempo prima di scrivere la lettera con cui ha condiviso la propria omosessualità con il mondo.

Dopo quella scelta, racconta, è arrivata una risposta enorme da parte del pubblico. E qui Martin allarga lo sguardo a tutta la comunità Lgbtq+: l’obiettivo, come membri della comunità, è che chi sta lottando con la propria identità sappia che esiste una comunità pronta ad aiutarlo e proteggerlo, e a trasmettergli quanto fatto da chi è venuto prima perché oggi non si debbano affrontare le stesse battaglie.

Sul presente della comunità, Martin resta cautamente ottimista: sono stati fatti passi importanti per i diritti umani e per la libertà di vivere e amare liberamente, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Sostiene però che oggi si è in una posizione migliore rispetto al passato.

La fine del matrimonio con Jwan Yosef, parla Ricky Martin: “Un perdono maturo”

Il capitolo più intimo dell’intervista riguarda la separazione da Jwan Yosef. Ricky Martin descrive un’unione che lo ha trasformato: il matrimonio gli ha insegnato che la quantità di amore che pensava di avere dentro di sé non era nulla in confronto a quella che ha scoperto di provare una volta sposato. Erano una squadra solida e molto innamorata, ma con il tempo le cose sono cambiate, e da persone mature hanno scelto di separarsi:

“Il matrimonio mi ha insegnato che la quantità di amore che pensavo di avere dentro non era nulla in confronto a quella che ho scoperto di provare quando mi sono sposato. Eravamo una squadra solida. Eravamo molto innamorati. Poi il tempo è passato e le cose sono cambiate. E allora, da uomini maturi quali eravamo, abbiamo deciso di separarci. Nulla è eterno. La vita è piena di cambiamenti. E bisogna essere aperti e disposti a cambiare. Io non sono un conservatore. Non mi piace conservare nulla. Mi piace il progresso. E proprio come molti anni fa mi sono innamorato e mi sono sposato, credo di essere capace di innamorarmi di nuovo. E di sposarmi di nuovo. Ma penso che siamo riusciti a dimostrare una cosa: che un matrimonio può finire senza perdere il rispetto. È questa, forse, la forma più matura di perdono”.

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Co-genitorialità: la trasparenza prima di tutto

Ricky Martin è padre di quattro figli, i gemelli Valentino e Matteo (17 anni), Lucia (7) e Renn (6), tutti nati da maternità surrogata. Sul rapporto con Yosef oggi come co-genitori, la parola chiave è onestà: la comunicazione è fondamentale, così come dire sempre la verità ai figli senza manipolare le informazioni solo perché sono piccoli, perché se ne ricorderanno comunque.

La missione, come squadra di genitori, è essere completamente onesti, perché i bambini sono intelligenti e se una domanda viene elusa torneranno a farla con ancora più insistenza.

I figli, racconta, sono anche il suo punto di equilibrio rispetto alla fama: guarda spesso una foto di sé stesso da bambino per ricordare i bisogni di quel ragazzino, e oggi sono proprio i suoi figli ad aiutarlo a restare con i piedi per terra, perché la fama può destabilizzare e serve solidità per sopravviverle.

Cinquantaquattro anni, single e senza fretta

Sull’amore, oggi, Ricky Martin si descrive come un uomo che sa cosa vuole: non si accontenta più della mediocrità e tiene la porta aperta, preparandosi a essere lucido e trasparente quando arriverà la persona giusta.

L’intervista completa è disponibile su Vanity Fair.

Valentino e Matteo, i figli di Ricky Martin

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