Spray urticante contro carri e manifestanti, la denuncia del Roma Pride: “Clima di ostilità alimentato dall’omotransfobia”

Il Roma Pride presenterà una denuncia contro ignoti affinché venga fatta piena luce sui fatti accaduti e siano individuati gli eventuali responsabili.

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Crediti foto: Edoardo Felici
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Continua inevitabilmente a far rumore quanto avvenuto sabato pomeriggio al Roma Pride 2026, con il carro di Gender X e il trenino di Famiglie Arcobaleno attaccati con gli spray urticanti. In mezzo a centinaia di migliaia di persone dei criminali hanno provato a scatenare il panico, colpendo in particolar modo le persone trans e le famiglie omogenitoriali.

Un “Pride vivo, determinato e partecipato, tra i più grandi degli ultimi anni, capace di unire generazioni diverse, famiglie, associazioni, attiviste e attivisti in una manifestazione pacifica che continua a rappresentare uno dei più importanti appuntamenti per i diritti civili nel nostro Paese“, hanno precisato dal Comitato Roma Pride con un comunicato ufficiale, per poi denunciare “una serie di gravi episodi che hanno colpito persone e associazioni presenti al corteo“.

Spray urticanti contro carri e manifestanti, la denuncia del Comitato Roma Pride

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Nel corso della manifestazione sono stati infatti segnalati diversi attacchi con spray urticante in più punti del percorso. Tra gli episodi più gravi, quello che ha coinvolto il trenino di Famiglie Arcobaleno lungo via di San Gregorio, dove sono rimasti coinvolti genitori, bambini e bambine e numerose persone che sfilavano nelle immediate vicinanze, e l’attacco alla partenza del corteo contro il carro dell’associazione Gender X e i carri vicini.

Diverse persone hanno accusato bruciore agli occhi e alle vie respiratorie, tosse persistente e difficoltà respiratorie, rendendo necessario in alcuni casi l’intervento del personale sanitario.

Anche un socio e volontario del Circolo Mario Mieli è stato colpito dallo spray e ha riportato un’infiammazione alla trachea nella zona delle corde vocali.

Esprimiamo piena solidarietà a tutte le associazioni coinvolte e a tutte le persone che hanno subito aggressioni, intimidazioni o furti durante la manifestazione, anche eventualmente agevolati dai momenti di confusione generati dall’utilizzo di spray urticante. Siamo disponibili a fornire qualsiasi tipo di supporto a chi è stato colpito da questi episodi. Sarà compito delle indagini accertare le responsabilità e la natura di quanto accaduto. Tuttavia, la ripetizione degli episodi, la scelta degli obiettivi colpiti e il contesto nel quale sono maturati impongono una riflessione seria. Non si può escludere che alcune delle aggressioni siano riconducibili a un clima di ostilità alimentato dall’omolesbobitransfobia che continua a colpire le persone LGBTQIA+ nel nostro Paese. Da oltre trent’anni il Roma Pride attraversa pacificamente le strade della Capitale. Colpire chi partecipa a questa manifestazione significa colpire il diritto alla libera espressione, alla visibilità e all’autodeterminazione di una comunità che chiede semplicemente pari dignità e pari diritti“.

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Il Roma Pride presenterà una denuncia contro ignoti affinché venga fatta piena luce sui fatti accaduti e siano individuati gli eventuali responsabili.

Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di verificare con attenzione la possibile connessione tra i diversi episodi registrati lungo il percorso e di accertare se vi sia stata un’azione coordinata o mirata contro la manifestazione e le persone che vi partecipavano“.

Il comitato Roma Pride ha infine rivolto un appello a tutte le forze politiche e istituzionali affinchè “condannino con chiarezza ogni forma di odio e di violenza. Le parole hanno un peso e il clima politico e culturale che si costruisce ogni giorno può contribuire ad alimentare discriminazioni e aggressioni oppure a contrastarle. Il Roma Pride continuerà a essere uno spazio aperto, inclusivo e sicuro. Nessuna intimidazione fermerà il percorso di libertà, uguaglianza e giustizia che la nostra comunità porta avanti da decenni“.

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Precedentemente, anche Famiglie Arcobaleno aveva denunciato tre attacchi a base di spray urticanti, nel corso della manifestazione di sabato. Il primo alla partenza in piazza della Repubblica, il secondo superato il Colosseo e il terzo quasi all’arrivo alla Pride Croisette. Il più grave in termini di conseguenze è stato quello registrato lungo via di San Gregorio che ha investito genitori, bambini e bambine presenti sul trenino, insieme alle persone che sfilavano accanto. Tra i sintomi: bruciore a occhi, naso e gola, tosse persistente e senso di soffocamento. In alcuni casi è stato necessario l’intervento del personale sanitario.

Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno insieme ai referenti del Lazio, ha invitato le forze politiche conservatrici a cambiare rotta: “Il clima politico che stiamo vivendo in questi anni non fa che alimentare la cultura dell’odio e della discriminazione. Dopo un Pride così vivo e partecipato cogliamo l’occasione per richiamare la politica, anche quella di estrema destra, alla responsabilità e la invitiamo a pesare le dichiarazioni perché le parole sono macigni e da troppo tempo le persone, considerate da alcuni “anormali”, vengono schiacciate dall’omolesbobitransfobia”.

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