La Spagna ha meritatamente vinto il Mondiale di Calcio 2026, con Donald Trump costretto a premiare l’unico Paese d’Europa che negli ultimi mesi ha saputo tenergli testa, senza cedere di un millimetro al cospetto delle sue bellicose richieste. Le furie rosse hanno battuto l’Argentina di Messi ai supplementari, scrivendo così la parola fine ad un mondiale calcisticamente parlando notevole ma da un punto di vista organizzativo semplicemente disastroso, con la FIFA di Gianni Infantino completamente asservita al presidente statunitense.

Dal surreale “premio della pace” assegnato a Trump al caso Folarin Balogun, attaccante della nazionale USA prima espulso e successivamente graziato pur di giocare il match contro il Belgio, senza dimenticare l’arbitro africano cacciato dal Paese, la nazionale iraniana costretta a soggiornare in Messico, l’hydration break inventato solo e soltanto per vendere 3 minuti in più di spazi pubblicitari alle televisioni, e quell’half time in stile super bowl che ha visto la partita di Calcio più importante dell’anno andare incontro ad un intervallo di mezz’ora, rispetto ai canonici 15 minuti. Un intervallo che ha sostenuto il FIFA Global Citizen Education Fund, un’iniziativa che mira a raccogliere 100 milioni di dollari per ampliare l’accesso a un’istruzione di qualità e alle opportunità legate al calcio per i bambini di tutto il mondo.

Il più dimenticabile tra gli show di Madonna

Un abominio, perchè il soccer non è il football, con lo show ideato da Chris Martin dei Coldplay giustamente fatto a pezzi da tifosi e addetti ai lavori, con quel gigantesco “LOVE” a coprire l’intero campo di uno stadio situato in un Paese che ha recentemente contribuito a radere al suolo Gaza e che da mesi bombarda l’Iran.

Ad aprire l’half time sua maestà Madonna, per la prima volta chiamata a cantare davanti all’odiato Donald Trump, da lei più volte duramente criticato nel corso degli anni. Una faida, quella tra la popstar e il tycoon, che va avanti dalla prima vittoria elettorale dell’attuale presidente, nel 2016. “Esibirsi alla finale della Coppa del Mondo a sostegno del FIFA Global Citizen Education Fund è profondamente significativo per me. Senza istruzione, ai bambini vengono negate opportunità prima ancora di averne una possibilità. Ogni bambino merita l’accesso a un apprendimento di qualità, perché l’istruzione espande le possibilità e crea un cambiamento duraturo“, aveva dichiarato Madonna alla vigilia.

Lo show di Madonna durante l’intervallo di Spagna-Argentina è durato appena 2 minuti, con l’intera prima visibilmente parte pre-registrata. Sulle note di Music la cantante si è ritrovata improvvisamente e inspiegabilmente in auto con i due ex calciatori brasiliani Ronaldo e Ronaldinho, prima di entrare in campo con i suoi unici 20 secondi realmente dal vivo. Una passerella di pochi metri per poi prendere le mani dei due ex giocatori e alzare le braccia al cielo. Escludendo i primi 100 secondi, girati chissà quando, Madonna aveva solo altri 20 secondi per esprimersi, per esporsi, per lasciare un segno tangibile, per fare notizia come avviene da oltre 40 anni. Ma non ha fatto niente. È rimasta in silenzio, immobile, seppur dinanzi ad un Presidente come Donald Trump e ad un dirigente come Gianni Infantino, in un’America mai come in questo momento terra di scontro per la comunità LGBTQIA+ e per gli immigrati, con le milizie dell’ICE che continuano indisturbate a mietere vittime, senza dimenticare i migliaia di bambini uccisi a Gaza.

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Sarebbe bastata una spilla, una maglietta, una bandiera, una parola, un gesto. C’è chi ha visto il suo outif, con i colori rosa e azzurro intervallati dal fucsia e dal viola, come un tiepido rimando alla Trans Flag, ma a mancare era il bianco, nonché una ben più chiara ed esplicita costruzione cromatica.

Da un’icona come Madonna, che ha ricevuto “scomuniche” papali, che ha partorito un album capolavoro come American Life in piena era George W. Bush, che ha sempre preso posizione quando nessuno osava farlo, era lecito attendersi altro, qualcosa, qualsiasi cosa che deviasse l’improponibile show FIFA dal suo fasullo messaggio pacifista e inclusivo, con Trump in tribuna a ridere compiaciuto sotto i baffi. Conquistate le vette di mezzo mondo con Confession II, Madonna ha ceduto al basico intrattenimento da promozione discografica, preferendolo all’arte che si fa messaggio sociale, aspetto che l’ha sempre contraddistinta, rendendola unica sin dagli esordi.

Due minuti aveva per far ballare il mondo, con la consapevolezza che “la musica fa unire le persone“, come da lei scritto su Instagram dopo l’esibizione. Ma di unità, negli USA di oggi che bullizzano il resto del Pianeta, non ve n’è traccia. E di altre occasioni per cantargliele in faccia al tycoon in diretta mondiale, probabilmente, non ne avrà più.

 

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