Icona del calcio femminile e della nazionale statunitense, Megan Rapinoe, ritiratasi nel 2023 dopo aver vinto un oro e un bronzo olimpico, due ori e un argento mondiale, una scarpa d’oro e un pallone d’oro, è da sempre in prima linea nella difesa delle atlete trans, mai come in questo momento sotto attacco.

Dopo il divieto ‘trumpiano’ imposto dal CIO a tutte le atlete trans, escluse per legge dalle Olimpiadi, Rapinoe si era già espressa, definendolo “odioso, orribile e disgustoso”, con l’ex calciatrice che ha ora preso carta e penna per scrivere un editoriale su Marie Claire.

L’editoriale di Megan Rapinoe a sostegno di tutte le donne

Megan Rapinoe licenziata da un marchio per il suo sostegno alle atlete trans - Megan Rapinoe 1 - Gay.it

Rapinoe ha parlato di “caccia alle streghe” e di un “problema creato ad arte” che porterà “tutte le donne e le ragazze” a soffrire ulteriormente. “I politici contrari all’inclusione hanno reso il dibattito sulle atlete trans nello sport così confuso e pieno di false paure che i marchi privi di chiarezza morale fuggono dalla semplice associazione“, ha denunciato Megan, puntuale nel rimarcare come la crociata transfobica della destra USA contro le persone trans sia solo una cortina fumogena usata dal Partito Repubblicano per “nascondere il vero danno”. “Mentre le proposte di legge presentate in tutto il paese coprono le loro leggi sessiste con lo slogan ‘proteggiamo le donne e le ragazze’, le donne in tutto il paese vengono private dei diritti riproduttivi e lasciate morire dissanguate nei parcheggi degli ospedali“, ha scritto Rapinoe.

Megan Rapinoe e altre 40 atlete hanno firmato una lettera contro il divieto sportivo USA alle donne trans

L’ex calciatrice ha sottolineato come i divieti anti-trans nello sport rendano meno sicure tutte le atlete, facendo l’esempio di una proposta di legge che sarà sottoposta a votazione nel suo stato di Washington, a novembre.

La Proposta I-638 richiederebbe a tutte le ragazze, ma non ai ragazzi, di ottenere una certificazione medica del sesso prima di poter praticare sport”. “In un paese in cui le aggressioni sessuali sono diffuse, le giovani ragazze dovrebbero sottoporsi a ispezioni invasive dei genitali o pagare per un test del DNA o ormonale, nell’ambito delle visite mediche sportive scolastiche. I medici affermano che le ispezioni genitali non solo sono medicalmente non necessarie per praticare sport, ma possono traumatizzare e danneggiare fisicamente le giovani ragazze.”

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Una simile misura limiterà anche la partecipazione delle ragazze cisgender, sia perché le loro famiglie non potranno permettersi i test, sia perché non vorranno che le loro figlie debbano sottoporsi a un’ispezione genitale. “Questo è un aspetto, non un difetto, di queste leggi”. “Impedire alle ragazze di praticare sport è proprio lo scopo. Vogliono restringere, e poi eliminare, gli spazi che danno potere alle ragazze e alle donne“.

Rapinoe ha infine raccontato come sia stata licenziata da un importante marchio per le proprie posizioni sulle atlete trans. “Qualche mese fa stavo preparando le valigie per un volo, il giorno dopo sarei dovuta partire per girare uno spot per i Mondiali, quando ho ricevuto una chiamata dal mio agente: “Ti hanno fatta fuori“”, ha scritto Megan, spiegando come il marchio avesse recentemente implementato un software di intelligenza artificiale che segnalava i potenziali talenti a “rischio”. “Il mio rischio era quello di essermi espressa a favore dei diritti delle persone trans”.

Megan Rapinoe celebra la comunità trans durante il suo discorso al gala Women of the Year 2023 – VIDEO

Rapinoe è da tempo un’attivista per i diritti delle donne e delle persone LGBTQ+. Nel 2023, durante il Gala delle Donne dell’Anno del Time, Rapinoe ringraziò le persone trans, affermando di essere “arrivata fin qui solo grazie a loro”. “Guardate cosa ci hanno dato le persone trans“, disse. “È semplicemente l’opportunità di vivere una vita piena ed essere una persona completa, qualunque cosa questo significhi. Sono enormemente cresciuta negli ultimi tre, quattro o cinque anni, grazie alle persone trans, grazie alle relazioni che ho con loro… e la prospettiva che ho acquisito e ciò che ho ricevuto da loro, non solo il nostro supporto, ma anche il modo in cui si rifiutano di vivere la propria vita in modo diverso da quello di essere completamente se stesse, è davvero fonte di ispirazione. Sono così grata per l’invito a essere me stessa fino in fondo. Ci offrono una visione completa di cosa significhi essere un essere umano nel mondo, le persone trans ci hanno insegnato ad abbracciare con coraggio l’essere umano “completamente folle” che siamo. È un grande dono“.

Nel 2022 il presidente Joe Biden ha conferito a Megan Rapinoe la Medaglia presidenziale della libertà.

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