Martin O’Donnell è un 71enne compositore statunitense noto per il suo lavoro sulle serie di videogiochi Myth, Oni, Halo e Destiny, realizzate dalla casa sviluppatrice Bungie. Dichiaratamente repubblicano, nel marzo del 2024 O’Donnell annunciò l’intenzione di candidarsi nel terzo distretto congressuale del Nevada alle elezioni della Camera dei Rappresentanti, sfidando la democratica uscente Susie Lee.

Sostenitore del presidente Donald Trump, O’Donnell incentrò la sua campagna sul sostegno ai valori familiari, sul rafforzamento della classe media e sulla sicurezza delle frontiere. Tuttavia, come ricordato dal Nevada Independent si era precedentemente riferito a Trump come a un “idiota“, in un post social del 2016, e aveva dichiarato di “detestarlo” nel 2017, prima di esprimergli successivamente sostegno. Sconfitto alle primarie repubblicane del 2024, classificandosi quarto dietro Elizabeth Helgelien, Dan Schwartz e Drew Johnson, nel giugno del 2026, O’Donnell, con l’appoggio dello stesso Trump, ha vinto le primarie repubblicane per il 3° distretto congressuale e affronterà ora Susie Lee in un distretto in bilico altamente competitivo nel mese novembre, durante le famigerate elezioni di metà mandato.

L’attacco di Martin O’Donnell alla comunità LGBTQIA+

Ebbene in un video condiviso su X venerdì scorso, Martin O’Donnell ha definito le persone LGBTQ+ come parte dell’abisso che l’America starebbe attraversando.

Parliamo di una minaccia esistenziale“, ha detto O’Donnell quando gli è stato chiesto della sua visione per il Paese. “Ecco dove ci troviamo ora. Siamo sull’orlo del precipizio, a guardare giù nell’abisso. E l’abisso è il marxismo, è la filosofia anti-occidentale. C’è questa strana alleanza di tutti questi gruppi che amano fingere di essere oppressi. Quindi, le persone LGBTQ+, gli islamisti, i marxisti, ora sono tutti insieme“.

Orgoglioso di quanto asserito, O’Donnell ha ritwittato il video dell’intervista, precisando: “Se guardate il video, ho detto chiaramente che i marxisti rappresentano una minaccia esistenziale per la nostra repubblica costituzionale”. “La sinistra mente su quello che dico perché sa che stiamo conducendo una campagna forte. Susie Lee sa che i suoi giorni al Congresso sono contati“.

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In realtà gli ultimi commenti di O’Donnell sulla comunità LGBTQ+ sono in linea con i suoi precedenti attacchi all’ideologia “woke”, alle pratiche DEI (Diversità, Equità e Inclusione) e alla comunità LGBTQ+. Nella stessa intervista, riporta LGBTQNation, ha affermato che “il Pride è uno dei sette peccati capitali”, deridendo la celebrazione pubblica dell’esistenza da parte della comunità LGBTQ+. “Mi ha sempre fatto ridere che il Pride sia il grande simbolo del woke. Sono assolutamente favorevole al ritorno della vergogna”.

Nel 2025 aveva scritto un post sul proprio blog sostenendo che i giocatori devono “combattere” contro le pratiche DEI nei videogiochi, affermando che “è difficile per i giocatori immergersi in un gioco quando sono obbligati a scegliere un ‘tipo di corpo’ invece del genere e a fornire i pronomi per il loro personaggio“. I suoi commenti facevano riferimento a giochi come Cyberpunk 2077, Elden Ring e Halo Infinite. Questi giochi permettono di selezionare il tipo di corpo e la voce indipendentemente dal genere, una forma di narrazione e accessibilità che è stata elogiata da molti giocatori, ma denigrata da una minoranza rumorosa che urla insensatamente all’indottrinamento gender. “L’adesione al DEI ha portato un eroe stoico come Master Chief a diventare un guscio debole e insicuro del personaggio che ha reso lui, e Halo, così popolari in origine. E non fatemi parlare di quell’armatura arcobaleno”, precisò.

Nell’aprile del 2025 si lamentò del fatto che le persone LGBTQ+ si fossero “appropriate” dell’arcobaleno, aggiungendo che il resto del mondo avrebbe dovuto “trovare un modo per riprenderselo”. “È una questione di noi contro di loro“.

Martin O’Donnell ha protestato anche contro il matrimonio tra persone dello stesso sesso, affermando che il matrimonio è “definito come l’unione di un uomo e una donna” e che non si tratta solo di “una definizione cristiana“. O’Donnell è stato licenziato da Bungie nel 2014. Poi ha co-fondato il suo studio, Highwire Games. Adesso punta alla Camera dei Rappresentanti con il placet di Donald Trump.

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