“Riposa in pace… la vera prima donna di Napoli“. È solo uno dei tanti commenti di persone che danno l’ultimo saluto a Pinarella Esposito, una delle prime star del web napoletano. Pinarella, transgender 63enne, amava definirsi “na uagliona” e così ora chi le ha voluto bene vuole ricordarla sui social.
Prima che esplodessero i tiktoker, Pinarella Esposito era già una personalità molto nota soprattutto a Napoli e dintorni per i video in cui, con ironia e col sorriso, non mancava mai di lanciare, anche tra le righe, messaggi importanti di amor proprio e autodeterminazione.
Da qualche tempo era approdata su TikTok, e nonostante la malattia l’avesse debilitata regalava ancora qualche contenuto ai follower. Nelle scorse ore la notizia del decesso, che ha lasciato un vuoto nella comunità partenopea e in quella LGBTQIA+.
“Amica mia, non mi dovevi lasciare”, si legge ad esempio su Facebook, “So che soffrivi tanto, sappi sarai nel mio cuore. Farai cantare anche gli angeli nel paradiso, buon viaggio Pinarella”. E ancora: “Ti ricorderemo sempre ‘piccerella’, buon viaggio” scrive qualcun altro. In tanti oggi piangono la scomparsa di Pinarella, che in un video di qualche anno fa, quando era 54enne, si era definita “na uagliona”, e da lì era nato il suo soprannome.
Come riportano i media locali, tra cui Napoli City Rumors, Pinarella si è spesso resa protagonista di siparietti divertenti sui social nei quali sfidava con ironia altre transgender altrettanto note. Una vita, la sua, spesa lottando contro gli stereotipi e che ora lascia un’importante eredità: l’amore incondizionato verso se stessi e gli altri, a prescindere dall’identità sessuale.
Attivista per i diritti delle persone transgender, Esposito si è sempre battuta contro le discriminazioni dando un importante contributo nella costruzione di un dialogo aperto e improntato alla comprensione all’interno della società.
L’ultimo saluto a Pinarella Esposito avrà luogo oggi, giovedì 29 agosto, alle ore 15:30 nella parrocchia di Sant’Anna ad Afragola.
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