A tre mesi dalla fine di Amici 24, il bilancio discografico dei concorrenti è tutt’altro che roseo. Come sottolinea il portale musicale di AllMusicItalia, la somma di tutte le copie vendute – tra streaming e fisico – dai ragazzi di quest’anno “raggiungerebbe a malapena la soglia simbolica delle 25.000 copie. Un disco d’oro. Ma cumulativo”.
Un dato che fa riflettere, considerando il massiccio impegno negli instore in tutta Italia, occasioni in cui l’acquisto del disco era “obbligato” per incontrare i cantanti e portarsi a casa foto e autografo. Eppure, neanche questa strategia ha garantito risultati concreti.
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Amici 24: dopo otto mesi di TV, nessun impatto sul mercato
Il problema non sembra legato al calo generale del pop, visto che artisti come Ultimo, Tananai, Blanco, Annalisa o Alfa continuano a dominare classifiche e certificazioni. Piuttosto, come scrive la testata, “Amici imprime un’identità invadente… finisci per sembrare un ragazzo qualunque più che un artista in divenire. Come se la musica venisse dopo”.
Un approccio che, a differenza di X Factor, rischia di limitare l’immagine artistica dei concorrenti, trasformandoli in personaggi da reality più che in cantanti pronti a una carriera.
I dati di Amici 24: vince Luk3, ma nessuno certifica
Secondo i numeri riportati da AllMusicItalia, ecco la situazione dei concorrenti di Amici 24:
- Luk3 – Diciotto: oltre 6.600 copie (5.300 fisiche) – 13 instore
- TrigNO – A un passo da me: circa 5.500 copie (3.900 fisiche) – 19 instore
- Nicolò Filippucci – Un’ora di follia: circa 4.600 copie (3.700 fisiche) – 21 instore
- Jacopo Sol – Dove finisce il sole: circa 2.900 copie (2.100 fisiche) – 14 instore
- Antonia – Relax: circa 2.900 copie (1.900 fisiche) – 10 instore
- Senza Cri – Tokyo Nite: circa 900 copie (650 fisiche) – 6 instore
- Chiamamifaro – Lost&Found: circa 650 copie (350 fisiche) – 4 instore
Un dato sorprendente riguarda proprio Luk3, che pur non avendo raggiunto la finale è stato “l’unico a superare la soglia delle 6.000 copie, battendo tutti gli altri concorrenti – finalisti compresi”.
Meglio l’anno scorso, ma senza exploit
Se il 2024 ha mostrato un crollo verticale, nemmeno l’edizione 23 era andata troppo meglio. I numeri restano lontani dalle certificazioni:
- Mida: oltre 22.000 copie (trainato da Rossofuoco)
- Petit: 19.000 copie (con Mammami)
- Sarah: 14.000 copie
- Holden: 13.500 copie
- Lil Jolie: poco più di 1.000 copie
- Martina: circa 520 copie
Un calo progressivo che conferma la tendenza: da Angelina Mango (Amici 22) in poi, nessun album degli ex concorrenti ha raggiunto la certificazione FIMI.
La vera crisi è nel format
Secondo l’analisi di AllMusicItalia, il problema sta proprio nella struttura del programma: “Se oggi Amici assomiglia più a un’azienda discografica che a una scuola, allora dovrebbe agire come tale. Smetterla di chiedere ai ragazzi di cantare tutto, anche ciò che non è nelle loro corde”.
In altre parole, non serve trasformare ogni allievo in un interprete onnivoro: occorre costruire percorsi artistici coerenti, rispettando vocalità e identità musicale. Solo così si può ambire a un futuro discografico solido.
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