Il Security Service, spesso indicato come MI5 (Military Intelligence, Sezione 5), è l’ente per la sicurezza e il controspionaggio del Regno Unito. Ebbene il suo direttore generale Sir Andrew Parker, entrato a far parte dell’ente nel 1983, ha ufficialmente chiesto scusa per la storica persecuzione omofoba ai danni del personale dei servizi segreti. Agli omosessuali è stato infatti vietato di far parte dell’intelligence inglese fino al 1991, perché follemente considerati un rischio per la sicurezza nazionale. Le persone che venivano scoperte all’interno di relazioni omosessuali venivano immediatamente cacciate.
Parker ne ha parlato con la BBC: “Deve aver causato ogni sorta di danno alle persone coinvolte. E questa deve essere una questione di rimpianto e vergogna per tutti noi”. Il divieto per le persone LGBT + nel servizio civile e diplomatico britannico è stato revocato dal primo ministro Tory John Major nel 1991.
Molto è cambiato all’interno del MI5 nei decenni successivi alla revoca del divieto, con l’agenzia di intelligence nel 2016 balzata in testa alle classifiche di Stonewall per l’inclusione LGBT +. “La diversità è vitale per l’MI5, e non solo perché è giusto rappresentare tutte le comunità che serviamo, ma perché facciamo affidamento sulle competenze delle persone di maggior talento, chiunque siano e ovunque si trovino”, ha proseguito Sir Andrew.
Negli anni ’60, ’70 e ’80 decine di gay vennero interrogati e costretti a raccontare nei dettagli l’esatta natura della loro vita sessuale privata, per poi ritirarsi in silenzio o essere semplicemente trasferiti in altri dipartimenti del governo. Una pratica talmente diffusa che nei primi anni ’70 un alto funzionario dell’FCO (Foreign and Commonwealth Office) si lamentò del fatto che i ranghi si erano riempiti di comunisti e omosessuali.
