Avrebbe potuto facilmente seguire le orme dei genitori, Asia Argento e Morgan, vivendo sotto i riflettori sin dalla nascita. Invece, Anna Lou Castoldi, ha scelto di tracciare un percorso tutto suo, vicina alle sue reali passioni. A soli 23 anni, si destreggia tra lavori comuni per mantenersi, coltiva la sua arte come attrice e musicista, e vive apertamente il suo amore con la fidanzata Dora.
Nel 2024, decide di mettersi in gioco partecipando a “Ballando con le Stelle”, portando sul palco non solo il suo talento, ma anche una storia di coraggio, indipendenza e anche il suo vissuto di persona queer, che sostiene apertamente la comunità LGBTIQ+. Una persona, Anna Lou che, soprattutto, non vuole essere “la proiezione” dei propri genitori. “Essere figlia dei miei genitori non può rappresentare un pregiudizio perché è un dato di fatto. Ma la mia persona non si riduce meramente ad essere una figlia. Nessuno è un figlio e basta, nemmeno io“.
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Biografia e carriera
Anna Lou Castoldi nasce il 20 giugno 2001 a Lugano, in Svizzera. Figlia dell’attrice e regista Asia Argento e del cantautore Morgan, cresce immersa in un ambiente artistico stimolante. È, chiaramente, nipote, dell’iconico regista Dario Argento e dell’attrice Daria Nicolodi: un’eredità familiare, quindi, profondamente radicata nel mondo dell’arte e dello spettacolo.
Fin da giovane, Anna Lou manifesta interesse per varie forme d’arte. Dopo aver completato il Liceo Linguistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, focalizzandosi su Teorie e Tecniche dell’Audiovisivo, Regia e Scrittura Creativa. Questa formazione le permette di sviluppare una visione artistica multidisciplinare, che le permette di spaziare tra cinema, pittura e scrittura.
Il suo debutto cinematografico avviene nel 2014, all’età di 13 anni, nel film “Incompresa“, diretto da sua madre Asia Argento. Nel ruolo di Aria, una bambina che affronta le difficoltà di una famiglia disfunzionale, Anna Lou dimostra una sorprendente maturità interpretativa. Il film viene accolto positivamente dalla critica e le permette di farsi notare come attrice emergente.
Nel 2020, partecipa alla terza stagione della serie Netflix “Baby“, dove interpreta il personaggio di Aurora. Il personaggio di Aurora si presenta come una figura complessa e profondamente riflessiva, specchio delle numerose esperienze e della cultura che ha assorbito nel corso degli anni. Figlia di intellettuali, Aurora porta con sé un background culturale ricco e variegato. Anna Lou Castoldi, parlando del suo personaggio in “Baby”, ha sottolineato come Aurora le somigli molto e come, in un certo senso, sia stato “cucito” su di lei.
Parallelamente alla carriera cinematografica, Anna Lou coltiva una profonda passione per la musica. Sviluppa competenze come DJ e si esibisce in vari locali sia in Italia che all’estero. Nel 2024, tiene un dj set in Portogallo, esperienza che definisce arricchente sia dal punto di vista professionale che personale. La musica diventa per lei un mezzo espressivo fondamentale, attraverso il quale comunica emozioni e idee.
Oltre alle attività artistiche, Anna Lou dimostra una forte volontà di indipendenza. Nonostante le opportunità derivanti dalla sua famiglia, sceglie di mantenersi autonomamente. Ha svolto diversi lavori, tra cui consegne di pizza, lezioni di inglese, cameriera, manovale, traslochi e pittura di interni. Queste esperienze le hanno permesso di sviluppare un senso pratico e di comprensione il valore del lavoro quotidiano.
Anna Lou esprime anche interesse per la regia e la scrittura di sceneggiature. Ha dichiarato di preferire, in alcuni casi, stare dietro la macchina da presa piuttosto che davanti, desiderando partecipare attivamente alla creazione artistica in tutte le sue fasi. La sua ambizione è quella di realizzare progetti che riflettano le sue idee e la sua visione del mondo.
Vita personale, coming out e sostegno alla comunità

Anna Lou si definisce una persona che ascolta molta musica ed interessata molto a movimenti quali l’emopunk e tutte quelle “sottoculture alternative che vivono lo stesso senso di discriminazione sociale“.
Ha spesso difeso suo padre da accuse di omofobia, precisando che le parole da lui usate durante un concerto erano più un lapsus che una reale intenzione. Pur riconoscendo che il suo comportamento “non va giustificato“, ha spiegato di non volerlo condannare severamente, consapevole del fatto che certe espressioni possono essere dolorose per chi le ascolta, specialmente se provenienti da esperienze di discriminazione. “Io sono un membro della comunità LGBTQIA+ e so cosa vuol dire essere discriminati per certe cose. Non ce l’ho con lui, non gli ho detto nulla perché so che è più che altro un intercalare, però so che non va giustificato. Le persone ci soffrono. Sono parole dure, che le persone hanno sentito mentre subivano violenze“ ha detto Anna Lou, ben consapevole del peso delle parole e dell’importanza di un dialogo rispettoso.
Citazioni di Anna Lou Castoldi
- “Sono molto felice con la mia ragazza Dora; abitiamo insieme, abbiamo tanti progetti ed è una storia seria, ma l’Italia sembra spingere i giovani, le minoranze e i ‘diversi’ ad andare altrove”
- “Sono figlia d’arte ma giudicatemi per quello che faccio”
- “Con l’arte non riesco ancora a camparci, quindi cerco di darmi da fare. Mi sto arrangiando e sto imparando tantissime cose. È vero che è stressante, ma è parte della vita.”
- “Mi dicono tossica, poco di buono, ribelle, lesbica, maleducata. Per me non sono offese, sono una persona gentile.”
- “In Italia c’è tantissima ignoranza che porta all’odio. Se stessimo meglio con noi stessi, le cose cambierebbero.”
- “Quasi tutti gli omofobi accaniti che ho conosciuto sono gay repressi. È incredibile, no? Dovrebbero accettarsi, ma è più facile a dirsi che a farsi.”
- “Per quanto il cinema sia una mia passione, quasi quasi preferirei stare dietro alla macchina da presa più che davanti. Mi piace scrivere sceneggiature, pensare alla direzione dei film o della fotografia.”
- “Sono molto legata a Roma, ma altrove potremmo trovarci meglio. Non so se è il Vaticano o altro, ma per la storia che abbiamo avuto dovremmo essere tra i popoli più evoluti.”
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