Ariana Grande critica le politiche anti-trans di Trump e la Casa Bianca l’attacca: “Risparmia le tue lacrime”

Nelle stesse ore in cui Donald Trump incontrava il criminale di guerra Benjamin Netanyahu, la Casa Bianca ha trovato il tempo di attaccare Ariana Grande per una ricondivisione Instagram.

Ascolta:
0:00
-
0:00
Ariana Grande critica le politiche anti-trans di Trump e la Casa Bianca l'attacca: "Risparmia le tue lacrime" - Ariana Grande e Donald Trump - Gay.it
Ariana Grande in Wicked 2 e Donald Trump
3 min. di lettura

Nell’America di Donald Trump la Casa Bianca ha trovato tempo e modo per rispondere ad un post Instagram ricondiviso da Ariana Grande. Per quanto possa apparire incredibile, il botta e risposta si è verificato nelle ultime 48 ore. Ma andiamo con ordine.

Ariana Grande al fianco della comunità trans

Ariana Grande critica le politiche anti-trans di Trump e la Casa Bianca l'attacca: "Risparmia le tue lacrime" - wicked ariana grande glinda - Gay.it

La star di Wicked ha condiviso una storia Instagram ripubblicando un messaggio del creator queer Matt Bernstein, che metteva in discussione i 250 giorni del 2° mandato presidenziale di Trump.

Bernstein ha scritto: “Sono passati 250 giorni. Ora che gli immigrati sono stati violentemente strappati alle loro famiglie e le comunità sono state distrutte, ora che le persone trans sono state incolpate praticamente di tutto e vivono nella paura, ora che la libertà di parola è sull’orlo del collasso, la vostra vita è migliorata? La spesa è diventata più economica? Il premio dell’assicurazione sanitaria è diminuito? La sofferenza diffusa di altri vi ha dato i suoi frutti come promesso, o state ancora aspettando?”. Domande retoriche, quelle poste da Bernstein, con Ariana Grande che si è limitata a ricondividere il post tramite storia Instagram, e ai suoi 373 milioni di follower, senza aggiungere alcuna dichiarazione.

La Casa Bianca vs. Ariana Grande

Ebbene la Casa Bianca, nelle stesse ore in cui Donald Trump incontrava il criminale di guerra Benjamin Netanyahu, ha risposto alla popstar con una dichiarazione ufficiale in cui il vice addetto stampa Kush Desai ha fatto riferimento a 3 singoli della cantante, ovvero Save Your Tears, Just Like Magic e Get Well Soon.

Risparmia le tue lacrime, Ariana, perché le azioni del presidente Trump hanno posto fine alla crisi inflazionistica di Joe Biden e stanno generando migliaia di miliardi di nuovi investimenti”. “Ha persino firmato un ordine esecutivo, come per magia, che ha aperto la strada alla FTC per reprimere Ticketmaster per aver truffato i fan di Ariana Grande che andavano ai concerti. Guarisci presto, Ariana!”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Il gratuito riferimento di Kush Desai è al caos esploso a inizio settembre quando sono stati messi in vendita i biglietti dell’“Eternal Sunshine Tour” di Ariana Grande, andati letteralmente a ruba in pochi minuti. La Federal Trade Commission che si è mossa contro Live Nation e Ticketmaster, accusate di aver ingannato i consumatori sui prezzi di rivendita dei biglietti. Trump ha successivamente firmato un ordine esecutivo che vieta di fatto la rivendita di biglietti su Ticketmaster e Live Nation, con il presidente che ha menzionato specificamente Ariana, parlando di fan truffati dai bagarini. Come se la popstar c’entrasse qualcosa.

Kush Desai ha in passato difeso le politiche transfobiche del presidente USA, sottolineando alla CNN come “il popolo americano” abbia “espresso con forza il mandato per ripristinare il buon senso e respingere l’ideologia radicale che ha aperto la strada a procedure irreversibili di mutilazione infantile e all’indebolimento degli sport femminili da parte di uomini biologici in tutto il nostro Paese. L’amministrazione Trump si impegna a rispettare questo mandato“.

Ariana Grande, che ha sostenuto la candidata democratica Kamala Harris durante la corsa presidenziale del 2024 e si è esibita a un evento alla Casa Bianca per Barack Obama nel 2014, ha più volte dichiarato la propria vicinanza alla comunità trans scatenando la furia di Donald Trump, non nuovo ad attaccare qualsiasi cantante osi criticarlo pubblicamente. Lo aveva già fatto con Taylor Swift e con Bruce Springsteen.

A inizio 2025, con il tycoon appena rieletto presidente, Grande si espose ripubblicando un post Instagram di Advocates For Trans Equality, in cui c’era scritto: “Oggi è un giorno difficile per la nostra comunità. La nuova amministrazione ha fatto una campagna per attaccare la vita, l’assistenza sanitaria e la dignità delle persone trans, e ci stiamo preparando per quello che questi estremisti cercheranno di fare in seguito. Non importa cosa accada, ci proteggeremo a vicenda”. “Abbiamo combattuto battaglie ancora più dure in passato e le abbiamo vinte. Lo faremo di nuovo“.

Da allora Ariana è automaticamente diventata una “nemica” dell’amministrazione USA, a tal punto da smuovere la Casa Bianca per una ricondivisione social. A breve di nuovo al Cinema con Wicked 2, la popstar non ha ancora pubblicamente replicato a Kush Desai.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.