Il Festival di Sanremo 2025 si è concluso da circa un mese, ma uno dei tormentoni che ha lasciato il segno non riguarda l’andamento delle classifiche dei brani. Gaia con Chiamo io chiami tu, nonostante la posizione tra i posti più bassi, ha raggiunto risultati incredibili grazie – anche – al suo mitico coreografo Carlos Diaz Gandia.
Come spesso accade, infatti, la classifica finale di Sanremo non riesce a rispecchiare il vero impatto che le canzoni hanno una volta che la kermesse è terminata, e il brano di Gaia ne è la prova tangibile.
Non è un mistero che il successo di una canzone dipenda da moltissimi fattori, e Chiamo io chiami tu è un chiaro esempio di come un video virale sui social possa trasformare un brano in un perfetto tormentone scala classifiche.
Carlos Diaz Gandia a Che tempo che fa: la performance con Gaia
Ma chi ha avuto il merito, insieme a Gaia, di trasformare la sua canzone in un vero successo? Non possiamo non parlare di Carlos Diaz Gandia, il coreografo spagnolo che ha ideato la coreografia di Chiamo io chiami tu e che, con il suo talento, ha aggiunto un tocco unico alla performance dell’ex allieva di Amici.
Nato a Valencia nel 1995, Carlos è poco conosciuto dal grande pubblico, ma è già una star internazionale. Ha lavorato con nomi come Mahmood, Will Smith, Lola Indigo, Nathy Peluso, e Tony Effe, ed è il fondatore dell’Home Dance Studio di Valencia, un centro per la formazione e diffusione della cultura hip-hop e della danza urbana.
La coreografia di Carlos è diventata rapidamente virale per merito della sua frase “tiki tà taka tà”, diventata una sorta di mantra condiviso sui social, spopolando tra meme e video virali.
Ieri sera, nel corso della nuova puntata di Che Tempo Che Fa, Gaia ha presentato al pubblico il nuovo album “La rosa dei venti” esibendosi con “Chiamo io chiami tu” insieme a Carlos Diaz Gandia.
Gaia, con il suo abito monospalla e gli stivali stringati, e Carlos, perfettamente coordinato in un look total black, hanno regalato al pubblico un’esibizione degna del palcoscenico di Sanremo.
sempre più dea sempre più hit sempre più 26esima sto cazzo pic.twitter.com/8P7VcEKkFp
— federica🎶 (@thatssfede) March 9, 2025
Carlos ha raccontato che lavorare con Gaia è stato un sogno che si è realizzato. La loro collaborazione non è affatto nuova: i due avevano già lavorato insieme per il balletto di Sesso e Samba, ma la nuova coreografia per Chiamo io chiami tu ha dato loro una visibilità ancora maggiore.
Il grande successo di Carlos Diaz Gandia in Italia è il frutto di anni di lavoro e passione per la danza urbana.
Nonostante la sua carriera internazionale, molti italiani lo hanno conosciuto proprio grazie al suo incontro con Gaia, che ha scelto di collaborare con lui per il suo nuovo progetto musicale.
Come è nato il video virale: parla Carlos Diaz Gandia
Carlos Diaz Gandia intervistato da Vanity Fair dopo il video tormentone, ha svelato perché ha deciso di collaborare con Gaia: “Ha molto talento e ho intravisto un enorme potenziale nel ballo. I suoi movimenti sono organici e naturali: la vedevo nelle esibizioni e già immaginavo cosa potesse realizzare a livello coreografico. Quando sono stato chiamato per lavorare sul brano Sesso e samba ero davvero grato: c’era una materia prima eccezionale”.
E per quanto riguarda il video virale, Carlos ha aggiunto: “È stata una vera sorpresa. Lo ha fatto la truccatrice di Gaia durante una sessione lavorativa. Mi muovo così per gasare l’artista. Per me è la normalità, ma la gente ha visto questa combo di ritmo e divertimento in cui metto il cuore. Le persone hanno toccato con mano la mia professione, hanno avuto un contatto diretto con la danza”.
Il coreografo ha svelato anche di essere stato vittima di bullismo per la sua passione per la danza: “È un po’ la tradizione: un ragazzo danza, ha un fisico diverso dal ballerino standard. E c’è sempre qualcuno che parla dell’identità sessuale e del fisico”.
Nonostante questo, Carlos ha reagito positivamente sfoderando tutta la sua forza: “L’importante è la forza interiore. Non sento di essere stato bullizzato, ma certi commenti sono sempre arrivati. Il mondo adesso è più aperto, mentre per quelli della mia generazione era ancora strano vedere un bambino danzare. Un’esperienza che immagino sia accaduta all’80% dei ballerini”.
L’esperto di danza urban, Carlos non ha mai fatto il ballerino professionista, ma si divide tra masterclass in tutta Europa e coreografie. In Italia è arrivato per lavorare con Mahmood al videoclip di Clan e si occupa delle sue coreografie dal 2021: “Mi aveva conosciuto per i progetti sui quali ero coinvolto in Spagna”.
Il coreografo racconta anche di avere un sogno: lavorare con Anna Pepe. “È stile, la adoro. È l’essenza della musica urbana ed è connessa con quello che mi piace. La sua musica mi fa ballare”, ha commentato intervistato sempre da Vanity Fair.
Carlos Diaz Gandia, ha concluso la sua intervista descrivendo il suo attuale momento lavorativo: “Sono un ragazzo che sta vivendo il suo sogno. Le possibilità sono infinite, basta metterci il cuore”.



