Un ritorno lento, autentico, pieno di cadute e risalite. È questa la storia di Achille Costacurta, il figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta, oggi ventunenne, che dopo anni di turbolenze personali sembra finalmente aver trovato la propria strada.
Per la coppia, che non gli ha mai fatto mancare amore e vicinanza, vedere il figlio sorridere di nuovo è il lieto fine che avevano sempre sperato.

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Chi è Achille Costacurta, figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta
Nato il 2 ottobre 2004, Achille è cresciuto sotto la luce discreta di due genitori famosi, ma prudenti e decisi a tenerlo lontano dal clamore mediatico. Nonostante il nome importante, la sua adolescenza è stata segnata da momenti complessi.
Nel 2023, Achille si fa conoscere dal pubblico partecipando a Pechino Express insieme alla madre. L’esperienza, pensata per rafforzare il loro rapporto, diventa invece un’occasione di confronto difficile. Dopo un episodio di rabbia che porta all’eliminazione dalla gara, il giovane finisce inevitabilmente sotto i riflettori – non solo per la televisione, ma per le sue fragilità.
Il difficile passato tra rabbia, isolamento e dipendenze
La pandemia aveva già disorientato molti adolescenti, e Achille non è stato un’eccezione. Come raccontato da Martina Colombari in un’intervista al Messaggero, la didattica a distanza e la perdita di routine hanno inciso profondamente sugli equilibri familiari. Litigi, ansia e chiusura hanno fatto spazio a un malessere più profondo, accompagnato da una forte dipendenza dai social e dal telefono.
Le difficoltà esplodono nel 2023, quando Achille Costacurta viene denunciato per resistenza a pubblico ufficiale dopo un episodio di violenza a Milano. Poco dopo, un nuovo scandalo social alimenta le voci e le critiche: foto compromettenti, poi rimosse, con mazzette di denaro e una polvere sospetta. Il ragazzo parla poco, ma chi lo conosce sa che dietro quei gesti c’era un dolore non ancora elaborato.
Proprio in quegli anni bui Achille aveva già sfiorato il baratro. Durante il liceo era stato arrestato per possesso di armi e aveva trascorso del tempo in un carcere minorile. L’esperienza, raccontata lui stesso a Repubblica, lo aveva segnato profondamente. Poi, a soli 17 anni, un drammatico tentativo di suicidio e la lunga lotta contro la dipendenza da droghe e alcol.
“Le droghe sono il demonio. Ti prendono e ti portano via”, ha confessato Achille in una delle interviste più sincere della sua vita. Ma proprio da quella consapevolezza nasce la decisione di entrare in comunità per disintossicarsi.
La rinascita di Achille Costacurta: Palermo come nuova casa
Questa estate Achille Costacurta ha vissuto a Palermo, città che ha descritto come “una carezza che ti accoglie senza giudicare”. È lì che ha deciso di ricominciare. Dopo mesi di terapia e lavoro su sé stesso, ha trovato nel mare e nella gente siciliana la serenità che Milano non riusciva più a offrirgli.
Raccontando al Corriere della Sera il suo primo giorno nel capoluogo siciliano, Achille ha descritto un gesto semplice ma simbolico: “Ho chiesto dove fosse il supermercato e mi hanno offerto le chiavi del furgone. Quella gentilezza spontanea mi ha cambiato”.
A Palermo ha ritrovato la calma, ma soprattutto il dialogo con i genitori. “Prima litigavamo ogni giorno, ora siamo uniti. Se torno tardi li chiamo”, dice sorridendo. Sogna di aprire un centro per ragazzi con sindrome di Down, perché aiutare gli altri, racconta, “gli fa sentire le farfalle nello stomaco”.
L’amore dei genitori e una nuova luce
Accanto a lui, Martina Colombari e Alessandro Costacurta non si sono mai arresi. “Ha avuto dei problemi, li ha superati e oggi è il ragazzo più bello del mondo”, ha detto il padre, che con orgoglio oggi lo accompagna nei nuovi inizi.
Dopo tanta oscurità, Achille Costacurta sembra aver ritrovato la sua luce: quella dei suoi occhi, e quella di una vita finalmente in equilibrio.
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