Luisa ed Elisabetta sono entrambe genitori del loro bimbo di due anni. È il primo caso a Palermo dopo la decisione della Corte costituzionale del 22 maggio 2025 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il divieto di riconoscimento della madre intenzionale nei casi di PMA effettuata all’estero, aprendo alla piena tutela dei figli nati all’interno di coppie di donne.
“Finalmente la nostra vita potrà cambiare. Fino a oggi, pur crescendo mio figlio ogni giorno, non avevo alcun diritto: niente congedo parentale, solo ferie. È stata durissima”
Il provvedimento non è solo amministrativo: riconosce la genitorialità oltre il vincolo biologico, fondata sull’intenzione condivisa e sul progetto familiare, e allinea dunque Palermo alla nuova lettura costituzionale e restituendo dignità giuridica a relazioni già vive nella realtà.
Il Comune di Palermo ha messo in moto le procedure per altre sette richieste simili , come annunciato dal sindaco Roberto Lagalla che guida una giunta di centro-destra sostenuto da una coalizione che include Forza Italia, Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana e liste civiche di centro. Dal 2022 al 2024 il sindaco Lagalla ha avuto come vicesindaca la deputata di Fratelli d’Italia Carolian Varchi, promotrice e prima firmataria del ddl Varchi, diventato poi legge italiana che criminalizza la gestazione per altri come reato universale.
