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Chi è Mathis Chevalier? Il maschio bianco, cis, eterosessuale di cui il mondo ha bisogno

Età, carriera e vita privata del protagonista della mostra "Tomber des nu(e)s".

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Chi è Mathis Chevalier?
Chi è Mathis Chevalier? | Foto: Instagram @mathis_chevalier_
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Sguardo seducente, fisico statuario da campione di MMA, animo altruista e attivista LGBTQIA+, Mathis Chevalier è l’uomo gentile di cui il mondo ha bisogno per ricordarci che anche un «maschio bianco, cis, eterosessuale» può aiutare a costruire ponti anziché alimentare – come ahinoi sta accadendo oggigiorno – l’ondata d’odio nei confronti delle diversità.

Noto ai più per la sua carriera sportiva, Mathis è oggi al centro del dibattito pubblico per le sue esperienze come attore e modello, ma soprattutto per la sua scelta di collaborare con il fotografo francese Marc Martin per il progetto “Tomber des nu(e)s”, esposto nel 2024 alla Galerie Obsession di Parigi.

Ma cosa sappiamo di Mathis Chevalier, della sua vita privata e della sua carriera?

Scopriamolo insieme subito dopo la foto…

Chi è Mathis Chevalier?
Chi è Mathis Chevalier? | Foto: Instagram @mathis_chevalier_

Chi è Mathis Chevalier? Età, carriera e vita privata

Mathis Chevalier: vita privata

Nato l’8 settembre 1998 a Courcouronnes (comune francese situato nel dipartimento dell’Essonne nella regione dell’Île-de-France), Mathis Chevalier è molto legato alla sua famiglia che sin da piccolo lo ha supportato in ogni suo percorso:

«[I miei genitori] mi hanno sempre detto che sono orgogliosi di me. Siamo molto uniti», ha dichiarato ai colleghi di playgirl.com.

Nonostante oggi lo vediamo posare nudo o sui social con un fisico statuario, Mathis da bambino ha sofferto di alcuni problemi di sviluppo motorio che hanno portato la sua famiglia a spronarlo, sin dall’età di sei anni, a praticare le arti marziali:

«Ho iniziato con le arti marziali all’età di sei anni. Era un tentativo di curare il disturbo dello sviluppo della coordinazione di cui soffrivo da bambino».

Inoltre, sempre secondo quanto raccontato da egli stesso nella lunga intervista rilasciata ai colleghi di playgirl.com, Chevalier ha vissuto un’adolescenza complessa, caratterizzata da parecchia instabilità emotiva dovuta alla paura di essere rifiutato:

«Da adolescente, non mi adattavo ai modelli sociali ed educativi stabiliti dal mondo che mi circondava. Mi faceva male sentirmi rifiutato e non sapevo cosa fare di meglio che trasformare quel dolore in violenza. Nelle gabbie delle MMA ho sperimentato un nuovo tipo di libertà. Ero elogiato per essere aggressivo».

Uno sport che, oltre ad averlo salvato dal punto di vista personale, lo ha portato negli anni a raggiungere un traguardo importante: Mathis, infatti, nel 2018 a Roma è diventato campione europeo di MMA (arti marziali miste) amatoriale.

Gli importanti successi sportivi, però, non gli hanno impedito di sognare un futuro nel mondo dello spettacolo per cui, sin da bambino, ha sempre avuto una forte inclinazione:

«Ho sempre avuto una gran voglia di esibirmi. Per me, le MMA sono un altro tipo di spettacolo. I riflettori sono puntati su di te, che sia in un servizio fotografico, su un set cinematografico, su una passerella o in una gabbia di MMA», ha dichiarato sempre su playgirl.com.

Sin da bambino non ha mai avuto paura di non sembrare virile, anche grazie a tutta l’attività fisica che svolgeva:

«Essendo attivo negli sport fin da bambino, ho messo su massa muscolare molto presto. Da adolescente, ero più muscoloso degli altri ragazzi della mia età, quindi non ho mai avuto paura di non sembrare abbastanza virile».

Chi è Mathis Chevalier?
Chi è Mathis Chevalier? | Foto: Instagram @mathis_chevalier_

Mathis Chevalier e la mascolinità tossica nella MMA

Ma toniamo alla sua carriera nella MMA!

Per anni le arti marziali sono state per Mathis Chevalier non solo uno strumento terapeutico, ma anche un vero e proprio rifugio per l’adolescente emarginato che si sentiva di essere rispetto ai modelli imposti dalla società in cui viveva. Dunque, il combattimento gli ha dato una forma di riconoscimento.

Tuttavia, crescendo, Mathis ha maturato una visione diversa sulla mascolinità e per questo ha deciso di diventare un testimone di quello che spesso noi abbiamo definito come l’uomo gentile:

«Non importa quanto forte urlino i ‘mascolinisti’, colpire qualcuno in faccia non ti farà mai crescere più peli o palle più spesse. (ride) Da una prospettiva odierna direi che sensibilità e vulnerabilità giocano un ruolo molto più importante nell’essere un uomo».

Il mondo delle arti marziali, oggi come allora, è ancora dominato da una cultura maschilista e omofoba, dove la virilità è spesso costruita sulla negazione di tutto ciò che è considerato “debole” o “femminile”. Lo ha raccontato bene Mathis nell’intervista rilasciata su playgirl.com:

«Le uniche parole che ricordo sono state “Dai, colpisci più forte!” e “Fagli vedere che non sei un frocio!”».

Questo ambiente, ha dichiarato Mathis, rende difficile la visibilità delle persone LGBTQIA+, tanto che, secondo Chevalier, nessuno degli uomini che ha incontrato nelle MMA si è mai dichiarato apertamente omosessuale:

« Alcuni di loro collegavano la debolezza all’omosessualità e l’omosessualità alla femminilità. Avevano paura di perdere anche solo un centimetro di ciò di cui credevano fosse fatta la loro virilità. Come se confessare qualcosa che associavano alla “debolezza” avrebbe portato via loro la virilità, minacciando di smascherarli come “femmes” o “fags”. Trovo questo profondamente arrogante, misogino e omofobo».

Chi è Mathis Chevalier?
Chi è Mathis Chevalier? | Foto: Instagram @mathis_chevalier_

Mathis Chevalier: da campione di arti marziali ad attore e modello

Come spesso abbiamo ripetuto su queste righe, ciascuno di noi custodisce dentro di sé parecchi lati che, se stimolati nel modo corretto, possono portarci a vivere le più disparate esperienze. Lo sa bene Mathis Chevalier che, dopo essersi aggiudicato il titolo nel 2018 come campione europeo di MMA (arti marziali miste) amatoriale, ha deciso di darsi una possibilità mettendosi in gioco come attore e modello.

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Nel 2021 ha recitato nel videoclip musicale “Respire encore” della cantante Clara Luciani. Nel 2022 Mathis Chevalier ha interpretato il ruolo principale nel cortometraggio “Mon CRS” del regista Marc Martin, mentre nel 2023 è apparso nel video musicale “Follower” della band Minuit Machine.

 

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Mathis Chevalier nudo per il progetto “Tomber des nu(e)s”

In questi anni, il campione europeo di MMA Mathis Chevalier ha avuto modo di sperimentare con il proprio corpo e di collaborare con il fotografo francese Marc Martin in diversi progetti, tra cui il cortometraggio Mon CRS e, successivamente, la mostra fotografica del “Tomber des nu(e)s” che è stata realizzata con l’obiettivo di aprire la strada al desiderio senza inibizioni. Un desiderio di mascolinità liberata dai suoi vincoli.

Ospitata nella prestigiosa Galerie Obsession di Parigi dal 24 aprile all’8 giugno 2024, la mostra ha esplorato la mascolinità e tentato di rompere i tabù legati alla nudità maschile – quella stessa mascolinità tossica che Mathis ha avuto modo di sperimentare proprio dentro e fuori le gabbie della MMA:

«Sono stato io a pensare di posare nudo. E tre anni dopo, eccoci qui, con un libro di 300 pagine e una mostra alla prestigiosa Galerie Obsession di Parigi, progettata da Jacques Grange, lo stilista preferito di Yves Saint Laurent».

Il fatto di posare nudo per un fotografo non gli ha creato nessun imbarazzo, anzi Mathis – come ha dichiarato su Playgirl.com – ha sin da subito trovato l’appoggio della sua famiglia che ha dimostrato una mentalità aperta:

«Sono così contenta che mio figlio abbia scelto questo approccio molto informale e sfacciato che non ho osato usare io stessa quando avevo la sua età», ha dichiarato la madre quando ha visto l’unica foto in cui Chevalier appare con un’erezione.

Non tutti, però, hanno reagito positivamente al suo progetto fotografico.

Alcuni scatti, come quello in cui Chevalier è ritratto nudo su tacchi a spillo facendo l’autostop, infatti, hanno causato la rottura di alcune amicizie:

«Quanto agli amici, ne ho persi alcuni. Immagino che la loro apertura mentale sia stata messa a dura prova da “On m’a traité de P…”, una foto di me che faccio l’autostop nuda sui tacchi alti su una strada aperta in pieno giorno».

Nonostante le critiche, Mathis considera questa foto come una delle sue preferite, tanto da domandarsi cosa ne penserebbe Madonna, visto che si tratta di un omaggio al libro SEX della popstar:

«Fu un’idea di Marc rendere omaggio a SEX di Madonna 30 anni dopo la sua uscita. Ho suggerito di farlo nella periferia parigina, a due passi da dove ho vinto i miei primi combattimenti di MMA. C’era molto traffico, alcuni camionisti ci hanno persino suonato il clacson. Capisco che non tutti si siano divertiti. (ride) Ma il risultato è una delle mie foto preferite. Mi piacerebbe sapere come reagirebbe Madonna».

Mathis Chevalier posa nudo per la mostra "Tomber des nu(e)s"
Mathis Chevalier posa nudo per la mostra “Tomber des nu(e)s” | Foto: screenshot sito galerie-obsession.com

Mathis Chevalier e l’attivismo LGBTQIA+

Al contrario di quanto si potrebbe pensare se ci fermassimo solo all’aspetto estetico, e soprattutto alla suo carriera sportiva, Mathis Chevalier è un vero e proprio attivista LGBTQIA+. Egli, infatti, ha deciso di sfruttare la propria popolarità per diffondere messaggi di uguaglianza e inclusione non solo nel comparto sportivo di cui fa parte, ma anche sui suoi profili social dove può vantare un grande seguito.

Così, grazie anche alla collaborazione con il fotografo francese Marc Martin, in questi anni Mathis si è spinto oltre alla semplice provocazione artistica e si è fatto portavoce della lotta contro le discriminazioni di genere e orientamento sessuale.

Un esempio lampante è il progetto “So What?! in cui Chevalier esplora l’intimità con Jona James, un pugile trans, per sfidare i pregiudizi:

«Questa serie non parla solo di me che faccio sesso con un uomo trans. Parla anche di mettere amore, diversità e inclusione in uno spazio da cui sono tradizionalmente banditi», ha dichiarato a playgirl.com.

Dunque, attraverso questo lavoro, Chevalier vuole mandare un messaggio chiaro contro le politiche discriminatorie, specialmente quelle degli Stati Uniti dove i diritti delle persone trans sono costantemente sotto attacco – ancora di più da quando è tornato alla presidenza Donald Trump:

«Quando porto Jona come vincitrice sul ring, non solo invalidiamo il tentativo di Trump di rendere di nuovo invisibili le persone trans e privarle dei loro diritti, ma Jona sorride da un orecchio all’altro. Amore e rispetto per tutti è il messaggio […]. Sono pronto a usare la mia posizione di maschio bianco, cis, eterosessuale per aiutare a costruire ponti».

 

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