Dopo aver tracciato un profilo di Cooper Koch, fantastico Erik Menéndez in Monster – La storia di Lyle ed Erik Menendez, bissiamo con l’altro fratello televisivo interpretato da Nicholas Chavez, 25enne del Texas pronto al decollo grazie a Ryan Murphy. Dopo aver girato Monsters, infatti, Nicholas sarà anche in Grotesquerie, altra serie horror targata Ryan Murphy in uscita domani su FX.
Nato a Houston, Chavez ha iniziato la propria carriera d’attore nel 2001 grazie alla soap opera General Hospital, dove ha interpretato il ruolo di Spencer Cassadine per 358 episodi, fino a pochi mesi or sono. Grazie a questo ruolo ha vinto il favorite newcomer al Soap Hub Awards 2021 e il Daytime Emmy Award come miglior giovane interprete in una serie drammatica nel 2022. L’anno dopo ha ottenuto una nomination come miglior attore non protagonista in una serie drammatica al Daytime Emmy Award. Nel 2022 ha girato il film Crushed, distribuito sulla piattaforma streaming statunitense Tubi, per poi svoltare grazie a Ryan Murphy e Ian Brennan, che l’hanno voluto negli abiti del fascinoso e inquietante assassino Lyle Menéndez nella seconda stagione di Monsters. In Grotesquerie, che in Italia arriverà su Disney+, interpreta invece Padre Charlie Mayhew.

Così come Cooper Koch, che appare nudo sotto la doccia della prigione in una scena altamente omoerotica, anche Nicholas si è denudato in Monsters, esplicitando tutta la propria straordinaria fisicità. In una scena che ha suscitato non poco clamore i due fratelli si insaponano a vicenda, nella doccia, con polemiche infinite legate ad un rapporto “sessualizzato” da Murphy, da molti definito “porno fetish incestuoso”. Polemiche a cui lo showrunner ha prontamente replicato, con i veri Lyle ed Erik Menéndez furiosi dalla galera e pronti ad esprimere la loro verità attraverso un nuovo documentario Netflix di imminente uscita.
Chavez ha tre fratellastri più piccoli. Dopo aver vissuto a Sugar Land, Texas, si è poi trasferito a Denver, Colorado, con la sua famiglia. I suoi genitori divorziarono quando aveva cinque anni, portandolo così a dividere il proprio tempo tra la casa di sua madre a Denver e la città natale di suo padre, Arvada, in Colorado. Da adolescente Nicholas amava trascorrere ore e ore all’aria aperta, facendo snowboard, escursioni e mountain bike. Si è sempre descritto come un “bambino precoce”. L’amore per la recitazione è nato in tenerissima età. Dalla chiesa di quartiere al Colorado Children’s Chorale, fino alle esibizioni all’Ellie Caulkins Opera House e al Denver Center for the Performing Arts.

Chavez ha poi frequentato la East High School dove ha giocato a football e ha seguito i corsi di Matt Murphy, che all’epoca guidava il teatro scolastico. Nicholas interpretò Atticus Finch nella produzione scolastica di To Kill a Mockingbird. A quel punto Chavez smette di giocare a football per concentrarsi sulla recitazione, iniziando a studiare al Visionbox Studio Theater sotto la guida di Jennifer McCray Rincón. Successivamente Nicholas ha fatto domanda di iscrizione per importanti scuole di teatro tra cui la Rutgers University, la Carnegie Mellon University, la New York University e la Juilliard School. Ad eccezione della Juilliard, Chavez venne accettato da tutte. Alla fine studiò alla Rutgers, per poi trasferirsi a Los Angeles sognando di sfondare come attore. In quel periodo ha fatto di tutto, compreso vendere automobili, mentre spediva le proprie audizioni a mezza Hollywood.

Sul fronte vita privato, Chavez è fidanzato con Victoria Abbott, 23enne attrice originaria del Nebraska. I due hanno recentemente trascorso una vacanza d’amore in Italia, tra Roma e Città del Vaticano, Firenze e Amalfi. Tra le sue passioni ci sono gli scacchi. Dopo il boom di Monsters e con l’imminente arrivo di Grotesquerie, tutti lo cercano e tutti lo vogliano. Ma Nicholas vuole mantenere i piedi per terra.
“Personalmente è molto importante per me avere delle guide a cui rivolgermi“, ha precisato durante una chiacchierata con il podcaster Steven Cuoco. “La meditazione è davvero fantastica. Ascolto musica tutto il tempo, mi aiuta in un certo senso a resettare ed elaborare i miei sentimenti. Scrivo molto. Anche uscire nella natura aiuta. In definitiva è importante essere presenti, in qualunque modo lo si faccia, e di solito si riesce a capire qual è la cosa migliore da fare.”
















