La serie più chiacchierata, criticata, visualizzata del momento. Ryan Murphy è tornato con Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez ed è subito esplosa la polemica. Esattamente come avvenne con Dahmer, che è poi diventata la 3a serie Netflix più vista di tutti i tempi, anche la storia di Lyle ed Erik Menendez ha suscitato indignazione, ripercorrendo il caso dei due fratelli condannati nel 1996 per l’omicidio dei genitori, José e Mary Louise “Kitty” Menendez. Mentre l’accusa sosteneva che cercassero di ereditare la fortuna di famiglia, i fratelli hanno dichiarato (e restano irremovibili ancora oggi, mentre scontano l’ergastolo senza la possibilità di libertà vigilata) che le loro azioni provenissero dalla paura di prolungati abusi fisici, emotivi e sessuali per mano dei genitori.

Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez esplora nei dettagli lo storico caso che all’epoca sconvolse l’America, con l’immancabile romanzata patina ultrapop che si è abbattuta su Murphy e il co-creatore Ian Brennan. Perché a parte le ormai tradizionali accuse di spettacolarizzazione nei confronti degli assassini e di scarsa attinenza con i fatti realmente accaduti, in tanti si sono concentrati su come Murphy e Bennon abbiano deciso di raccontare la relazione tra Lyle ed Erik.

In una scena si vede Lyle baciare Erik a torso nudo, in un’altra li vediamo ballare insieme a una festa mentre si baciano apparentemente sul collo e con le dita in bocca, in un’altra ancora sono in bagno e Lyle è nudo, ma è soprattutto un momento, quello in cui si ipotizza che la madre dei due fratelli li beccò insieme nudi in doccia, mentre si insaponavano, ad aver sconvolto il pubblico generalista.

Sui social alcuni hanno definito le scene come “porno fetish incestuoso [che] sfrutta” la straziante storia dei due fratelli. Nella serie si sottointende inoltre un’omosessualità mai dichiarata da parte di Erik, che flirta pesantemente tra le docce con un altro detenuto. Pamela Bozanich, pubblico ministero nel processo ai due assassini, disse in aula: “Sapevamo che Erik fosse gay e che faceva sesso orale con i detenuti”. Ma nessuno dei due fratelli si è mai dichiarato pubblicamente come omosessuale. Anzi, Erik ha sposato Tammi Menendez, moglie che via social ha pubblicato una dichiarazione del diretto interessato contro la serie e contro Ryan Murphy.
“Credevo che avessimo superato le bugie e le rovinose rappresentazioni del personaggio di Lyle, creando una caricatura di Lyle radicata nelle orribili e palesi bugie che dilagano nello show”, ha scritto il vero Erik. “Posso solo credere che siano state fatte di proposito. È con il cuore pesante che dico che credo che Ryan Murphy non possa essere così ingenuo e impreciso sui fatti della nostra vita da fare questo senza cattive intenzioni. Mi rattrista sapere che la rappresentazione disonesta di Netflix delle tragedie che circondano il nostro crimine ha fatto fare alla verità dolorosa diversi passi indietro – indietro nel tempo fino a un’epoca in cui l’accusa ha costruito una narrazione su un sistema di credenze secondo cui i maschi non venivano abusati sessualmente e che gli uomini vivevano il trauma dello stupro in modo diverso dalle donne. Quanto è demoralizzante sapere che un uomo con potere possa minare decenni di progressi nel far luce su un trauma infantile. La violenza non è mai una risposta, mai una soluzione, ed è sempre tragica. Pertanto, spero che non si dimentichi mai che la violenza contro un bambino possa creare cento scene del crimine orribili e silenziose, oscurate dietro lustrini e glamour e raramente esposte fino a quando la tragedia non penetra tutti i soggetti coinvolti. Murphy ha dato forma alla sua orribile narrazione attraverso vili e terribili ritratti di Lyle e di me e avvilenti calunnie”.

Nei giorni scorsi un lungo editoriale di Time aveva criticato pubblicamente Ryan Murphy, chiedendosi se la sua produzione non avesse finito per rafforzare gli stereotipi negativi sulla comunità LGBT. Sia Murphy che Ian Brennan non hanno ancora voluto rispondere alle critiche, ma nel dubbio Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez è la serie Netflix più vista in mezzo mondo. Italia inclusa.
of course, it’s a ryan murphy production #monstersnetflix pic.twitter.com/nW5Z7kXRL4
— x (@haus_of_candy) September 19, 2024
Erik Menendez’s response to #MonstersNetflix #MonstersTheLyleAndErikMenendezStory , revealed by his dedicated wife Tammi. pic.twitter.com/GW487raFR5
— (@graveburgers) September 20, 2024
