Allan Marrero, originario delle Isole Cayman, è stato arrestato a novembre dall’ICE trumpiana, durante un colloquio di routine per la green card a New York. Marrero stava facendo tutto il possibile per ottenere la residenza permanente, ma il Dipartimento per la Sicurezza Interna lo ha definito “immigrato clandestino“, sostenendo che avesse superato la durata del suo visto e che avesse saltato un’udienza relativa al suo status di immigrazione.

Ma Marrero aveva saltato quell’unica udienza in tribunale perché si trovava in un programma di riabilitazione per la dipendenza da alcol. Allan Marrero è rimasto in un centro di detenzione ICE per 5 mesi, fino alla scorsa settimana, quando è tornato libero e ha potuto riabbracciare suo marito Matthew Marrero.

Allan Marrero di nuovo libero

Dopo cinque mesi di detenzione ICE, Allan Marrero è finalmente libero e si è ricongiunto a suo marito - Dopo cinque mesi di detenzione ICE Allan Marrero e libero e si e ricongiunto con suo marito 2 - Gay.it
Allan Marrero (sinistra) e suo marito Matthew (destra)

Domenica 3 maggio Allan e l’amato hanno fatto visita alla Middle Church nell’East Village di Manhattan, per ringraziare tutti i presenti per il loro costante sostegno, come riportato da Them.Us.

Questa comunità significa molto per me. La vostra forza, le vostre speranze e le vostre preghiere mi hanno sostenuto durante i 150 giorni in cui sono stato rinchiuso“, ha confessato Marrero alla congregazione. “È stata un’esperienza molto traumatica. Sto ancora cercando di riadattarmi, ma sono felice, grato e mi sento fortunato per questa comunità, ringrazio tutti voi”.

Successivamente, in un post su Facebook, Marrero ha aggiunto: “Cinque mesi lontano da mio marito e dai miei cani. Lontano dalla mia comunità e dalla comodità di casa mia. Cinque mesi e finalmente sono a casa. Uscire dalla detenzione e tornare alla vita di sempre è un grande passo. Spero che mi concediate la grazia di ritrovare il mio equilibrio mentre torno nel mondo e cerco di dare un senso a tutto ciò che mi è successo in questi ultimi mesi”. “Sappiate che, sebbene io sia fortunato ad avere tutti voi, alcuni dei miei fratelli e sorelle detenuti non sono altrettanto fortunati. Per favore, non dimenticatevi di loro e continuate a usare la vostra voce per sostenere chi si trova in situazioni come la mia”.

L’arresto illegale di Allan Marrero

Dopo cinque mesi di detenzione ICE, Allan Marrero è finalmente libero e si è ricongiunto a suo marito - Dopo cinque mesi di detenzione ICE Allan Marrero e libero e si e ricongiunto con suo marito 1 - Gay.it
Allan Marrero (sinistra) e suo marito Matthew (destra)

Marrero e suo marito, Matthew, erano sposati da due anni quando Allan è stato arrestato dall’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement), agenzia federale statunitense del Dipartimento della Sicurezza Interna responsabile dell’identificazione, detenzione e deportazione di immigrati irregolari all’interno degli Stati Uniti.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Allan e Matthew avevano un appuntamento programmato per la carta verde con l’USCIS. Ad accompagnarli il loro pastore. Dopo un serrato interrogatorio sulla validità del loro matrimonio, un agente ha comunicato loro che avevano tempo fino alla fine dell’anno per regolarizzare una questione risalente al 2022, di cui fino a quel momento non erano a conoscenza. L’agente li ha informati che era stato emesso un ordine di espulsione nei confronti di Allan e che, pertanto, la sua carta verde non era stata approvata. Avevano comunque approvato la domanda per attestare la validità del loro matrimonio. Ma entrambi non sapevano nulla di quell’ordine di espulsione e Allan, che era sempre stato meticoloso con i suoi documenti sin dal suo arrivo negli USA nel 2013, era devastato. Durante il difficile colloquio era stato loro promesso che avrebbero potuto lasciare l’edificio in sicurezza e che avrebbero dovuto immediatamente rivolgersi a un avvocato e presentarsi al più presto davanti a un giudice dell’immigrazione. Usciti dalla stanza sono finiti nelle mani degli agenti dell’ICE, che hanno portato via Allan senza nemmeno dargli il tempo di salutare suo marito. Solo dopo 24 ore Matthew è riuscito a parlare con l’amato, nel frattempo finito in carcere. Allan non era mai stato arrestato.   Come cittadino rispettoso della legge che paga le tasse e in possesso di un visto di lavoro, aveva lasciato le Isole Cayman per chiedere asilo negli Stati Uniti, in modo tale da sfuggire alla discriminazione legata alla sua omosessualità. Essendo sposato con Matthew da oltre due anni aveva diritto alla carta verde.

Inizialmente è stato trasferito a Delaney Hall, nel New Jersey, e successivamente in diverse altre strutture in tutto il paese, tra cui il controverso centro di detenzione in Florida soprannominato “l’Alcatraz degli alligatori”. Marrero è infine finito in una struttura nel Mississippi. Durante la lunga detenzione, a Marrero non sono stati somministrati i farmaci prescritti e gli agenti dell’ICE lo hanno pressato affinché si autodeportasse, secondo quanto riferito dal Blade. Una raccolta fondi per sostenere le ingenti spese legali è arrivata a sfiorare i 40.000 dollari. Un giudice aveva concesso la scarcerazione di Marrero nel mese di gennaio, ma il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) aveva sospeso la decisione, prolungando la detenzione di Marrero. Fino ad ora, perché l’incubo è finito.

© Riproduzione riservata.