Tutti si aspettavano i fuochi d’artificio da Fedez e Tony Effe, e invece il primo rapper a terremotare l’imminente Festival di Sanremo è Emis Killa, indagato e daspato dagli stadi per l’inchiesta Doppie Curve che ha smantellato il San Siro rossonero.

“Le gravità delle condotte tenute da Giambelli Emiliano Rudolf“, vero nome del 35enne rapper, “consente di formulare un giudizio di pericolosità grave, attuale e concreto”, si legge nel daspo emesso dal questore di Milano Bruno Megale. A casa del rapper lo scorso 30 settembre vennero trovati sette coltelli, tre tirapugni, uno sfollagente telescopico e un taser, oltre a un mazzetto di banconote da poco meno di 40mila euro.

L’annuncio di Emis Killa dopo il daspo e l’indagine a suo carico

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Dopo ore di riflessione, Emis Killa ha deciso di ritirarsi dal Festival di Sanremo, che avrebbe dovuto vederlo tra i BIG in gara con il brano Demoni (a proposito ecco cosa ha scritto il nostro direttore dopo aver ascoltato il suo brano >).

Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici“, ha scritto il rapper sui social. “Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare. Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e com’è giusto che sia per tutti gli artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara“.

Emis Killa secondo gli inquirenti

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SANREMO 2025, EMIS KILLA SI RITIRA
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Secondo gli inquirenti Emis Killa avrebbe una “mentalità” che lo accomunerebbe agli altri violenti “uomini da stadio”. Questa “mentalità”, scrive il giudcie, si comporrebbe di regole, codici “morali”, stili di vita “e addirittura di abbigliamento che fanno continui richiami a simboli e denominazioni riconducibili ai concetti di forza, di violenza, di sopraffazione, che pertanto vanno al di là del semplice sostegno ed incitamento” all’amato Milan, ma hanno “l’evidente scopo di affermare la superiorità del gruppo rispetto agli altri, siano essi sostenitori della loro stessa squadra o gruppi ultras al seguito di altre compagini”.

Killa, sempre secondo il giudice, sarebbe stato a conoscenza “degli eventi che caratterizzano la vita dell’organizzazione criminale” della Curva Sud rossonera. Il suo daspo prevede il divieto di andare alla partita del Milan e di avvicinarsi a Milanello “nel raggio di 500 metri”, di partecipare all’allestimento di coreografie e di avvicinarsi agli stadi da tre ore prima a tre ore dopo i match.

Il carattere permanente delle condotte illecite – scrive il questore Megale – impone che l’inibizione sia estesa anche alle fasi precedenti e successive gli incontri di calcio, durante le quali le attività commerciali, anche ambulanti, compiono le operazioni di allestimento e smobilitazione”, al fine di garantire “l’esigenza di scardinare immantinente l’azione di controllo criminale esercitata dalla consorteria in esame nell’ambito delle manifestazioni sportive, inibendo tali luoghi ai suoi accoliti”.

L’11 aprile scorso, prima della partita  Milan-Roma in Europa League, uno steward che aveva provato ad opporsi ad un tentativo di sfondamento era stato minacciato e menato. In quel gruppetto di facinorosi c’era proprio Emis Killa, insieme a Francesco Lucci (fratello di Luca Lucci, socio del rapper), Daniele Cataldo (arrestato per il tentato omicidio del tifoso Enzo Anghinelli), Riccardo Bonissi, Islam “Alex Cologno” Hagag, Christian Rosiello (guardia del corpo di Fedez), Alex “Shrek” Sticco, Riccardo “Ciano” Romano e Fabiano Capuzzo.

La Rai non sostituirà Emis Killa. Il numero dei cantanti in gara scende a 29.

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