Sarà il 22enne Marko Bosnjak, cantautore croato con origini bosniache, a rappresentare la Croazia all’Eurovision Song Contest di Basilea con il brano Poison Cake. Bosnjak ha vinto l’evento televisivo Dora organizzato dall’emittente HRT, battendo altri 15 finalisti. Tre anni fa arrivò secondo.
Diventato celebre in patria dopo aver conquistato la seconda stagione del talent show serbo Pinkove Zvezdice, Bosnjak ha poi preso parte anche all’edizione croata di Tale e Quale Show.
Marko Bosnjak e l’orgoglio queer
“Mi piace molto l’Eurovision”, confessò mesi fa. “Mi piace molto Dora. Non pensavo che sarei tornato per almeno cinque anni, ma poi ho sentito questa canzone fantastica. E ho pensato, “Questo è il mio biglietto. Questo è il mio momento. L’ho sentito. Ho davvero sentito l’energia e la chiamata“.
Nel 2024 Marko ha preso parte al Pride di Zagabria, presenziando anche al Kvirhana – Festival of queer art.
“Le mie canzoni posseggono il marchio della mia identità. Credo che l’arte rifletta inevitabilmente l’identità di un individuo perché attraverso di essa esprimiamo i nostri pensieri, sentimenti ed esperienze più profonde. Attraverso la musica esprimo le mie paure, le mie gioie e le mie insicurezze“, confessò Bosnjak a lgbti.ba. “L’identità è stratificata e consiste nelle nostre esperienze, emozioni, convinzioni e relazioni con gli altri. A livello più intimo, penso che l’identità di una persona sia costituita dai suoi valori e dalle sue connessioni emotive. La libertà è un argomento importante per me. Filosoficamente parlando, la libertà è la capacità di essere autentici e di vivere la nostra vita senza paura del giudizio. Ogni giorno sperimento la libertà attraverso le mie scelte e attraverso la musica, che mi permette di esprimermi senza limiti. Come artista e come essere umano, mi imbatto spesso in situazioni in cui la libertà è limitata, a causa di norme sociali, pressioni politiche o aspettative culturali. Ma è in questi momenti che trovo l’ispirazione per la mia arte e un grande desiderio di lottare per la libertà”. “Credo che diventiamo più consapevoli della libertà quando non la possediamo. Attraverso i miei testi e le mie interpretazioni, spesso metto in discussione i limiti della libertà e ne sottolineo l’importanza. Cerco di aprire interrogativi attraverso la musica e di offrire una prospettiva che potrebbe non essere ovvia, ma che è fondamentale per comprendere la libertà nel suo senso più ampio“.

Bosnia ed Erzegovina, Croazia e infine Berlino sono i tre luoghi del cuore di Marko, che nel 2024 ha preso parte anche ad uno spettacolo di beneficenza per Gaza al Klub Močvara della capitale, il cui ricavato è stato donato all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente.
La Croazia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 1993, dopo la dissoluzione della Federazione Jugoslava. Il miglior piazzamento di sempre è arrivato proprio lo scorso anno con il 2° posto di Baby Lasagna con Rim Tim Tagi Dim. Marko Bošnjak riuscirà a fare meglio? L’Eurovision 2025 si terrà a Basilea dal 13 al 17 maggio, con Lucio Corsi in rappresentanza dell’Italia in sostituzione di Olly.
