Punta dritto alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 Fuori, atteso nuovo film di Mario Martone dedicato a Goliarda Sapienza, tra le scrittrici più significative della letteratura italiana del Novecento. Nei suoi abiti troviamo Valeria Golino, che ne ha da poco adattato per la tv il celeberrimo L’Arte della Gioia, affiancata per l’occasione da Matilda De Angelis ed Elodie, che torna così nei panni di attrice dopo Ti Mangio il Cuore di Pippo Mezzapesa. A completare il cast della pellicola troviamo anche Corrado Fortuna, Stefano Dionisi, Antonio Gerardi e Francesco Gheghi.
Fuori è tratto da un soggetto di Ippolita di Majo, con la sceneggiatura firmata da Mario Martone e Ippolita di Majo. La fotografia è a cura di Paolo Carnera, il montaggio di Jacopo Quadri, la scenografia di Carmine Guarino e i costumi sono di Loredana Buscemi.
Fuori, la storia di Goliarda Sapienza

Il film racconterà la storia di Goliarda Sapienza, che finisce in carcere per un gesto folle e inaspettato. Ma a Rebibbia l’incontro con alcune giovani detenute diventa per lei un’esperienza di rinascita. Una volta uscite di prigione, in una torrida estate romana, le donne continuano a frequentarsi. In questo tempo che sembra sospeso Goliarda stringe una relazione profonda e decisiva per la sua vita, un legame autentico e trascinante che nessuno, lì fuori, riuscirà a comprendere. Questo film racconta un momento della vita di Goliarda Sapienza, una storia di amicizia, di amore e di libertà.

Questa è la storia di Goliarda Sapienza, come lei l’ha raccontata nel 1983 con L’università di Rebibbia, romanzo autobiografico in cui l’autrice, morta nel 1996, descrisse il breve periodo trascorso nel carcere di Rebibbia nel 1980, a seguito di un arresto per furto di gioielli. Durante la reclusione, Sapienza si sentì più accettata dalle proprie compagne di reclusione che dagli intellettuali italiani, trovando dietro le sbarre il riconoscimento che desiderava. 41 anni fa scrisse: “Sono tornata a vivere in una piccola comunità dove le proprie azioni vengono seguite, e approvate quando giuste, insomma, riconosciute“.
L’arte della Gioia, la serie di Valeria Golino
L’arte della Gioia, suo più celebre romanzo, venne rifiutato per anni dalle case editrici italiane e uscì postumo, dopo aver preso polvere per 20 anni in una cassapanca, fino a raggiungere il successo all’estero, Francia in testa. Valeria Golino ne ha tratto una serie tv, che arriverà su Sky a inizio 2025. L’Arte della Gioia, capolavoro di fluidità, racconta la drammatica e avventurosa vita di Modesta, nata in Sicilia il primo gennaio del 1900 da una famiglia povera, in una terra ancora più povera. Fin dall’infanzia, animata da un insaziabile desiderio di conoscenza, di amore e di libertà, è disposta a tutto pur di perseguire la sua felicità, senza piegarsi mai alle regole di una società oppressiva e patriarcale a cui sembra predestinata. Dopo un tragico incidente che la strappa alla sua famiglia, viene accolta in un convento e, grazie alla sua intelligenza e caparbietà, diventa la protetta della Madre Superiora. Il suo cammino la conduce poi alla villa della Principessa Brandiforti, dove si renderà indispensabile ottenendo sempre più potere nel palazzo. Qui riesce a convertirsi in aristocratica attraverso un matrimonio di convenienza. Tutto ciò senza smettere di sedurre uomini e donne di ogni tipo. Amica generosa, madre affettuosa, amante sensuale. Questo suo incessante movimento di emancipazione si accompagna a un percorso di maturazione personale e sessuale, che la porta a varcare il confine tra lecito e illecito, conquistando giorno dopo giorno il suo diritto al piacere e alla gioia.
Nel cast Tecla Insolia nei panni della giovanissima Modesta, protagonista spregiudicata, sensuale e coraggiosa; Jasmine Trinca in quelli di Leonora, madre superiora del convento in cui Modesta verrà accolta ancora bambina; Guido Caprino interpreta Carmine, l’uomo che gestisce le terre della villa dei Brandiforti; Alma Noce nei panni di Beatrice, la più giovane della famiglia Brandiforti, guidata dalla principessa Gaia, interpretata da Valeria Bruni Tedeschi. Nel cast anche Giovanni Bagnasco che nella serie è Ippolito, figlio di Gaia e unico vero erede dei Brandiforti, e Giuseppe Spata nei panni di Rocco, autista dei Brandiforti.


Il film "Ti mangio il cuore" che è citato nell'articolo è di Pippo Mezzapesa e non di Mimmo Calapresti come avete scritto.