Gus Van Sant confessa: ‘avrei potuto girare Brokeback Mountain e Chiamami col tuo nome’

Gus Van Sant snocciola i nomi dei divi di Hollywood che rifiutarono di recitare nel 'suo' Brokeback Mountain.

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2 min. di lettura

Brokeback Mountain di Ang Lee ha fatto la Storia del Cinema ed è di fatto un film praticamente perfetto.

Eppure tanti registi si avvicinarono a quel progetto, senza riuscire a farlo del tutto loro. Tra questi spiccano i nomi di Pedro Almodóvar e soprattutto quello di Gus Van Sant, regista di Belli e Dannati e di Milk, intervistato per l’occasione da IndieWire.

Nessuno voleva farlo”. “Ci stavo lavorando, e sentivo che avevamo bisogno di un cast davvero forte, di un cast con attori famosi. Ma non stava funzionando. Chiesi ai soliti sospetti: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Matt Damon, Ryan Phillippe. Dissero tutti detto di no. Sì, tutti quei giovani signori rifiutarono il progetto, per vari motivi“.

A confermare le parole di Van Sant la sceneggiatrice di Brokeback Mountain Diana Ossana, che ha anche prodotto la pellicola insieme a James Schamus e ha adattato la sceneggiatura, tratta da un racconto di Annie Proulx, con Larry McMurtry.

La storia originale, che era stata pubblicata all’interno del New Yorker, era così bella e semplice, e Larry l’aveva trasformata in qualcosa che assomigliava a “L’ultimo spettacolo“, ha ricordato Van Sant riferendosi al classico del 1971 di Peter Bogdanovich, anch’esso scritto da McMurtry. “Il che era davvero buono, se pensavi all’interno di ​​determinati parametri … ma io stavo più pensando a ‘Gerry,’ ‘Elephant’, ‘Last Days’. Volevo tornare alla visione più semplice del racconto, che non potevo fare … Non volevo andare a parlare con Larry e Diana, perché quello che avevano creato era fantastico. Quello che avrei potuto fare, e quello che probabilmente avrei dovuto fare, era non preoccuparmi troppo di chi fossero gli attori principali”. “Non ero pronto. Non sono sicuro del perché“.

Ma non finiscono qui i rimpianti di Van Sant, avvicinato da un amico produttore per girare un altro cult LGBT di questi ultimi anni. Chiamami col tuo nome.

Penso che in questo caso … non credo che sarebbe andata a finire come poi è andata, se l’avessi diretto io. Penso che sia un film grandioso. Mi piace. Non sono sicuro che avrei chiuso come ha chiuso Guadagnino, quindi probabilmente non avrebbe funzionato altrettanto bene“.

Gus sarà a breve di nuovo nelle sale d’Italia con Don’t Worry, biopic trainato da Joaquin Phoenix, Jonah Hill, Rooney Mara e Jack Black.

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