Lunedì 17 giugno, Ragazze in Uniforme su MUBI

Dopo essere stata mandata in un severo collegio femminile in Prussia, Manuela esce dal suo guscio grazie alla giovane ed empatica insegnante Elizabeth. Ma quando la giovane comincia a innamorarsi di lei, scoppia uno scandalo che minaccia il collegio.
Nel capolavoro di Leontine Sagan, film chiave del cinema lesbico, una cotta giovanile diventa la scintilla di una rivoluzione. Diretto, scritto e interpretato solo da donne, Ragazze in uniforme è una pietra miliare: politicamente radicale, visivamente meraviglioso e incredibilmente romantico.
Martedì 18 giugno, Tiziano Ferro: Lo Stadio Tour 2015 su Nove alle ore 21:25

Lo straordinario Stadio Tour di Tiziano Ferro del 2015, nato per promuovere il primo album compilation, TZN – The Best of Tiziano Ferro. Concerto registrato allo stadio San Siro di Milano, tra il 4 e il 5 luglio del 2015. Un concentrato di hit!
Mercoledì 19 giugno, Super Deluxe su Netflix

Sesso, stigma e spiritualità si fondono in queste storie eccentriche di un adolescente arrabbiato, una moglie infedele e una donna transgender che torna al passato.
Film del 2019 scritto, diretto e prodotto da Thiagarajan Kumararaja.
Giovedì 20 giugno, Outstanding: la rivoluzione nella stand-up comedy su Netflix

“Outstanding: la rivoluzione nella stand-up comedy” è il primo lungometraggio documentario che analizza la storia della commedia stand-up queer e ne sottolinea l’importanza come catalizzatore del cambiamento sociale degli ultimi cinquant’anni. Oltre a esaminare e mettere in discussione le norme e i valori culturali condivisi, il documentario svela come i comici queer, volenti o nolenti, abbiano contribuito a cambiare il mondo, una battuta alla volta.
“Outstanding: la rivoluzione nella stand-up comedy” include interviste, spettacoli iconici, materiale d’archivio e riprese in stile verità con comici di spicco della comunità LGBTQ+, tra cui Lily Tomlin, Sandra Bernhard, Wanda Sykes, Eddie Izzard, Hannah Gadsby, Tig Notaro, Rosie O’Donnell, Margaret Cho, Bob The Drag Queen e Trixie Mattel.
Venerdì 21 giugno, L’Età dell’Ira su Raiplay

Miniserie in quattro episodi scritta da Juanma Ruiz Cordoba e Lucia Carballal, con la regia di Jesús Rodrigo. Tratta dal romanzo omonimo di Nando Lopez del 2011, “La edad de la ira” coniuga elementi thriller con quelli del racconto di formazione, mischiando la ricostruzione di un delitto con il difficile percorso di presa di coscienza e di accettazione della propria omosessualità da parte del protagonista Marcos, interpretato proprio da Manu Rios.
“L’età dell’ira” narra la storia di Marcos, un adolescente dalla vita apparentemente normale che frequenta un liceo nella Madrid dei nostri giorni. Quando Marcos viene accusato dell’omicidio del padre, la notizia cade come una doccia fredda sulla vita dei suoi compagni di classe che cominciano a interrogarsi su cosa ci sia dietro il delitto. Inizialmente presentato come il ragazzo perfetto, bello, intelligente e popolare, con il procedere degli eventi scopriamo che Marcos vive un’esistenza soffocante e piena di frustrazioni a causa delle vessazioni subite in casa, per mano di un padre violento e prevaricatore. Violenze che giungono al culmine quando l’uomo si rende conto che il figlio è omosessuale. Asfissiato dalla figura paterna, che cerca in ogni modo di adeguare il figlio ad un modello di rettitudine e perfezione, provato dall’improvvisa e dolorosa scomparsa della madre, Marcos, come sottolinea il titolo della serie, attraversa un percorso di rabbia e frustrazione che lo conduce, di impeto, a cercare di risolvere i suoi problemi in maniera furiosa, inizialmente portandolo ad offese verbali e fisiche nei confronti delle persone omosessuali, poi cercando situazioni sempre più promiscue. Il ragazzo, come molti adolescenti, vive un tumultuoso e complesso viaggio alla scoperta di sé stesso. Solo Álvaro (Eloy Azorín), il suo insegnante di letteratura, lo aiuterà ad accettarsi e a intraprendere la strada della consapevolezza.
Sabato 22 giugno, Rosso, bianco & sangue blu su Prime Video

Alex Claremont-Diaz (Taylor Zakhar Perez), figlio della Presidente degli Stati Uniti (Uma Thurman), e il Principe Henry d’Inghilterra (Nicholas Galitzine) hanno molto in comune: bell’aspetto, un innegabile carisma, fama internazionale… e un totale disprezzo reciproco. Separati da un oceano, la loro faida di lunga data non è mai stata davvero un problema, finché una disastrosa, e molto pubblica, lite ad un evento reale diventa cibo per i tabloid, creando un possibile intoppo nel momento peggiore possibile nelle relazioni tra gli Stati Uniti e il Regno Unito. Le due famiglie e i collaboratori, per cercare di limitare i danni, costringono i due rivali a inscenare una “tregua”. Ma il gelido rapporto tra Alex ed Henry inizia inaspettatamente a trasformarsi in una timida amicizia, l’attrito che c’era tra loro lascia spazio a qualcosa di più profondo di ciò che si sarebbero mai aspettati.
Basato sul romanzo di Casey McQuiston, best seller del New York Times acclamato dalla critica, Rosso, bianco e sangue blu segna il debutto come regista e co-sceneggiatore di un film del drammaturgo premiato con un Tony Award Matthew López (The Inheritance). Dopo il boom del primo capitolo, ci sarà un sequel.
Domenica 23 giugno, East Palace West Palace su Mubi

Dopo un raid in un parco, A-lan, un giovane scrittore gay, viene sottoposto a un lungo interrogatorio durante il quale ricordi indesiderati offrono scorci sul suo difficile passato. Il poliziotto rimane sia schifato che affascinato dallo scrittore e tra i due nasce una strana storia d’amore.
La nostra opinione
Uno dei primi film cinesi a parlare esplicitamente di omosessualità, questa chicca gioca con la linea sottile tra lussuria e repressione. Mentre l’ambientazione passa da un punto di cruising a una stanza per gli interrogatori, quella che comincia come una confessione presto alimenta il desiderio.
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