Lunedì 27 maggio, Please baby please su Mubi
Dopo aver assistito a un omicidio in un quartiere malfamato di Manhattan, una coppia di bohémien diventa l’ossessione di una banda di motociclisti. Ma più la moglie subisce il fascino della violenza della gang e il marito di uno dei suoi membri, più la paura si trasforma in brivido e desiderio.
Nei panni di una casalinga sfrenata e sopra le righe che scopre i brividi del fetish, la candidata all’Oscar® Andrea Riseborough è un vortice di caos e sensualità nel musical queer di Amanda Kramer. Con i suoi colori accesi, Please Baby Please si arrende all’estasi della liberazione erotica.
Martedì 28 maggio, Pretty Woman su Rai1 alle ore 21:30
Cult assoluto di Garry Marshall con due leggendari Richard Gere e Julia Roberts, nuova reginetta di Hollywood in quel lontano 1990. Gere interpreta un ricco e affascinante uomo d’affari che assolda per due settimane una prostituta, facendole conoscere i lussi di una vita agiata e ricevendone in cambio una lezione d’umanità e d’amore. Di LGBTQIA+ non c’è nulla di nulla, da quasi 34 anni Pretty Woman è semplicemente Pretty Woman.
Mercoledì 29 maggio, Sex and the City 2 su La5 (canale 30) alle ore 21:05
Nuovamente scritto e diretto da Michael Patrick King, Sex and the City 2 vede Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte abbandonare New York per visitare uno dei luoghi più sontuosi, esotici e coloriti della terra, dove le feste non finiscono mai e dietro ad ogni angolo si nasconde qualcosa di misterioso. “Una fuga che arriva al momento propizio per le quattro amiche che si trovano a vivere, e combattere contro, i ruoli tradizionali imposti dal matrimonio, dalla maternità e altro. A volte non resta altro che scappare via con le amiche”.
Questa la sinossi ufficiale di un capitolo 2 particolarmente becero nei contenuti comici, privo di grandi idee e scelleratamente ambientato ad Abu Dhabi (in realtà è il Marocco), dimenticando così la vera storica protagonista della serie HBO: la Grande Mela. Pronti, via e il film prende forma con il matrimonio kitsch di Stanford e Anthony, impreziosito dalla presenza a sorpresa della grande Liza Minnelli. Una strizzata d’occhio doverosa a quella comunità LGBT che ha sempre venerato la creatura tv ideata da Darren Star (qui i momenti più iconici). A completare il cast l’immancabile Chris Noth, che riprende il ruolo di Mr. Big, Evan Handler (Harry Goldenblatt), David Eigenberg (Steve Brady), Willie Garson (Stanford Blatch) e Mario Cantone (Anthony Marentino), oltre al ritorno di John Corbett nei panni di Aidan Shaw, ruolo già interpretato nella serie televisiva, e ai camei di Penélope Cruz e Miley Cyrus.
Giovedì 30 maggio, Il Padre d’Italia su Raiplay
Paolo ha trent’anni e conduce una vita solitaria, abbandonato di recente dal suo compagno. Una notte incontra Mia, un’esuberante eterna adolescente al sesto mese di gravidanza. Deciso ad aiutarla, Paolo si offre di accompagnarla a casa nel profondo Sud, chiedendosi cosa renda un uomo e una donna dei genitori..
Film di Fabio Mollo con Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Anna Ferruzzo, Mario Sgueglia e Federica de Cola protagonisti.
Venerdì 31 maggio, Nyad su Netflix

Esordio alla regia narrativa dei documentaristi premio Oscar® Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin (Free Solo – Sfida estrema, The Rescue – Il Salvataggio dei Ragazzi), tratto dall’autobiografia “Find a Way” di Diana Nyad. Protagonista assoluta Annette Bening, 5 volte candidata agli Oscar eppure incredibilmente mai riuscita a vincerne uno, affiancata per l’occasione da Jodie Foster, che di statuette ne ha vinte ben due.
Incredibile testimonianza della tenacia, dell’amicizia e del trionfo dello spirito umano, Nyad racconta un avvincente capitolo della vita dell’atleta Diana Nyad. Trent’anni dopo essersi ritirata dal nuoto di maratona per intraprendere una carriera come giornalista sportiva, a 60 anni Diana vuole assolutamente portare a termine l’impresa che le è sempre sfuggita: nuotare i 170 chilometri tra Cuba e la Florida, noti nel settore come “l’Everest del nuoto”. Decisa a completare per prima il percorso senza gabbia di protezione anti-squalo, Diana si imbarca in un’elettrizzante avventura che durerà quattro anni insieme alla migliore amica e allenatrice Bonnie Stoll e una squadra pronta a dare il meglio.
Nel film di Chin e Vasarhelyi il lesbismo dei personaggi principali non viene approfondito. Semplicemente fa parte di ciò che sono, come dovrebbe essere. Oggi 74enne, Diana Nyad è omosessuale dichiarata.
Sabato 1 giugno, Weekend su Prime Video
Russell conosce Glen in un locale e si risveglia al suo fianco la mattina dopo. Quella che sembra solo l’avventura di una notte si trasforma però in qualcosa di più: nell’arco del weekend i due arriveranno a condividere sentimenti, il ricordi, paure e desideri, fino a scoprirsi all’inizio di un’imprevista e travolgente storia d’amore…
Il film che ha fatto scoprire Andrew Haigh al mondo. Un classico della cinematografia LGBTQIA+ per inaugurare il Pride Month 2024.
Domenica 2 giugno, In & Out su Paramount+
Un ex studente che ora fa l’attore dice a un pubblico di milioni di persone che Howard, suo ex professore, è gay. Gli fanno outing senza che lui sapesse di essere gay! Kevin Kline è Howard, che cerca di portare avanti il suo matrimonio e di affermare la sua virilità, in un vero e proprio cult del 1997 diretto dal genio di Frank Oz.






