Il 45% della popolazione mondiale ritiene che il proprio Paese non sia un buon posto dove vivere per gay e lesbiche

L'Italia viene invece considerata un buon Paese dove vivere se si è gay o lesbiche dal 76% della popolazione.

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I Paesi migliori e peggiori dove vivere se si è gay e omosessuali
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Quasi la metà della popolazione mondiale ritiene che il proprio Paese non sia un buon posto dove vivere per le persone gay e lesbiche.

Ne dà notizia un nuovo sondaggio Gallup, secondo cui solo il 39% delle persone provenienti da oltre 120 Paesi ha definito la propria città o area geografica come adatta alle persone gay e lesbiche, rispetto al 45% che ha affermato il contrario. Ma c’è un dato positivo.

Il sondaggio Gallup dal 2007 ad oggi

Il 45% della popolazione mondiale ritiene che il proprio Paese non sia un buon posto dove vivere per gay e lesbiche - World Remains Split on Being a Good Place or Not for Gay and Lesbian People - Gay.it

Gallup ha iniziato a monitorare queste percezioni nel 2007 e all’epoca meno della metà delle persone considerava il proprio Paese un buon posto per gay e lesbiche (23%). Dal 2018, a parte le fluttuazioni del 2020 e del 2021, questo divario si è ridotto, poiché un numero maggiore di adulti ha percepito la propria area locale come un luogo finalmente adatto alle persone gay e lesbiche, con i risultati rimasti relativamente stabili dal 2022. Il 39% che nel 2024 considera la propria area un buon posto dove vivere è quasi il doppio rispetto alla percentuale del 2007.

Dal 2007 l’aumento della percezione di un Paese come un bel luogo in cui vivere per le persone gay e lesbiche si è verificato principalmente in quei Paesi in cui le relazioni omosessuali sono – o sono diventate – legali. Al contrario, non si è verificato alcun aumento in quei 24 paesi in cui le relazioni omosessuali erano e sono rimaste illegali. Questi risultati, precisa Gallup, sottolineano il legame tra riconoscimento legale e atteggiamenti sociali.

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Se da un lato le tutele legali possono influenzare le norme sociali e contribuire a ridurre lo stigma, dall’altro riflettono anche cambiamenti sociali più ampi. Allo stesso tempo, la mancanza di cambiamenti nei paesi in cui le relazioni omosessuali rimangono illegali evidenzia le persistenti disuguaglianze nel trattamento delle persone gay e lesbiche a livello globale“.

I Paesi migliori e peggiori dove vivere se si è omosessuali

Il 45% della popolazione mondiale ritiene che il proprio Paese non sia un buon posto dove vivere per gay e lesbiche - I Paesi migliori e peggiori dove vivere se si e gay e omosessuali foto - Gay.it
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Alcuni Paesi sono considerati luoghi di gran lunga migliori in cui vivere per le persone gay e lesbiche rispetto ad altri.

Nei paesi nordici come Islanda (93%), Svezia (90%), Norvegia (89%) e Finlandia (85%), una forte maggioranza afferma che le proprie aree sono luoghi adatti per le persone gay e lesbiche. Anche Australia (84%), Nuova Zelanda (83%) e Stati Uniti (83%) si classificano tra i primi 10 paesi a livello mondiale. L’Italia è un buon Paese dove vivere se si è gay o lesbiche per il 76% della popolazione.

I paesi con i tassi più bassi sono Ghana (6%), Kazakistan (6%), Kosovo (6%), Kirghizistan (6%), Libano (5%), Azerbaigian (4%), Armenia (3%), Malawi (3%), Gambia (2%) e Senegal (2%). Metà degli ultimi dieci Paesi criminalizza le relazioni omosessuali.

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