Squalifica all’Isola dei Famosi 2025? Interviene il Codacons dopo il precedente appello della famiglia di una naufraga

Un litigio nato da una stuoia si è trasformato in un caso: il Codacons interviene chiedendo la squalifica immediata di una concorrente de L’Isola dei Famosi 2025.

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Squalifica all’Isola dei Famosi 2025? Interviene il Codacons
Squalifica all’Isola dei Famosi 2025? Interviene il Codacons
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L’Isola dei Famosi 2025 è finita nel mirino del Codacons dopo un’accesa discussione tra due delle concorrenti più giovani di questa edizione: Jasmin Salvati e Chiara Balistreri. Una semplice lite si è purtroppo trasformata in qualcosa di più serio per via delle parole di una delle sue naufraghe.

Il tutto è partito – come spesso accade nei reality – da una banalità: il litigio per una stuoia. Ma la tensione si è presto trasformata in qualcosa di molto più serio. E il caso è finito ben oltre i confini dell’Honduras.

Isola dei Famosi 2025, doppia eliminazione

Isola dei Famosi 2025, Jasmine Salvati accusa Chiara Balistreri

Le telecamere hanno immortalato un momento durissimo tra Jasmin, ex volto noto di Italia Shore, e Chiara, concorrente che ha scelto di portare all’Isola anche il suo vissuto personale, segnato da un passato di violenza domestica.

Jasmine non ci è andata per niente leggera: “Sei qua per visibilità, come hai fatto tutte le altre cose, quindi stai buona”. Chiara, visibilmente scossa, ha replicato con fermezza: “Mi stai dicendo che mi sono esposta per visibilità? Bello! Che gran donna che sei!”.

La storia di Chiara Balistreri: la sua famiglia interviene

Per chi non lo sapesse, Chiara Balistreri nel 2022 ha denunciato il suo ex compagno per violenza domestica. L’uomo, dopo essere stato sottoposto a misure cautelari, è riuscito a fuggire e ha continuato a minacciarla da latitante per anni. 

La partecipazione a L’Isola dei Famosi per Chiara rappresenta anche un modo per dare voce alle donne che, come lei, stanno cercando un riscatto e una nuova vita.

I familiari di Chiara, dopo le parole di Jasmine, sono intervenuti con forza sui social:

“A nome della famiglia, degli amici di Chiara Balistreri e dell’organizzazione di cui fa ATTIVAMENTE parte, siamo INDIGNATI dalle parole di Jasmin rivolte a Chiara e confidiamo in una ammonizione ESEMPLARE da parte del programma nei confronti della giocatrice”. 

Un messaggio del genere non può essere assolutamente tollerato, tanto meno a ridosso della morte della povera ragazza quattordicenne Martina Carbonaro, uccisa per mano dell’ex. Purtroppo, l’ennesimo femminicidio. Ci stringiamo alla sua famiglia”.

E ancora:

“Mi spiegate come è UMANAMENTE tollerabile che una “donna” si permetta di dire ad un’altra donna che è stata vittima di violenza domestica e un quasi “femminicidio” “Sei qui per visibilità, come hai fatto TUTTE le altre cose per visibilità” Ma ci rendiamo conto? Quanto devi essere povera dentro ed ignorante per maturare e proferire un’espressione di tale bassezza?

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Aggiungo che, come è stato detto e ribadito più volte da Chiara, se non fosse stato per la visibilità, ed il clamore mediatico (per fortuna) che ha subito la sua storia, lei ad oggi probabilmente non sarebbe manco qui tra noi, ne tanto meno a fare una bella esperienza come quella de L’Isola dei Famosi. Quindi se la “visibilità” di cui la cara Jasmin parla, può salvare le VITE, allora ben venga questa benedettissima visibilità”.

Isola dei Famosi, il Codacons chiede l’espulsione di Jasmin Salvati

Oggi è arrivata anche la richiesta formale: il Codacons ha chiesto l’espulsione immediata di Jasmin Salvati dal programma. 

In un comunicato stampa, l’associazione per la tutela dei consumatori ha dichiarato:

“Chiediamo Alla R.T.I. S.p.A., in persona a procedere immediatamente all’eliminazione della concorrente Jasmin Salvati dal programma L’Isola dei Famosi, in quanto responsabile di gravi dichiarazioni che ledono la dignità delle donne, alimentano stereotipi pericolosi e contribuiscono a perpetuare la cultura della violenza e della discriminazione di genere”, si legge sulla nota condivisa dall’associazione dei consumatori.

E ancora:

“Chiediamo altresì l’adozione di misure concrete e strutturate volte a prevenire il ripetersi di simili episodi, tra cui la formazione obbligatoria per il personale e i concorrenti sui temi della violenza di genere, della comunicazione responsabile e del rispetto della dignità umana; la pubblicazione di una formale rettifica e di scuse pubbliche, da parte della produzione e della rete televisiva, rivolte alle vittime di violenza e all’opinione pubblica, a tutela della sensibilità collettiva e della correttezza comunicativa nonché l’impegno a rispettare rigorosamente i principi sanciti dal Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nonché le disposizioni normative e le raccomandazioni internazionali in materia di tutela delle donne e contrasto alla violenza di genere”.

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