Anche le star possono avere difficoltà nell’utilizzo delle app di dating. È il caso di Jake Shears, che ammette come sia complicato per lui conoscere nuovi ragazzi nella vita reale. L’ex frontman degli Scissor Sisters si racconta nel podcast All Out with Jon Dean e analizza soprattutto la situazione londinese.
Avendo abitato a Londra nell’ultimo anno la popstar sa bene di cosa parla. Lì, a quanto pare, i ragazzi non amano flirtare mentre sono per strada o in luoghi pubblici come la palestra. “Qui non si flirta molto con i ragazzi. Non c’è conoscenza reciproca, anche se vai nella stessa palestra ogni giorno”.
Jake ha aggiunto:
Sento che in altre città, New York è una di queste, Los Angeles, le persone si riconoscono sicuramente un po’ di più, parlano tra loro, fanno cruising, e qui non vedo molto questa tendenza.
Per questi motivi l’artista pare abbia sperimentato una certa dificoltà ad ottenere appuntamenti con altri uomini, dal momento che non passa le proprie giornate a fare swipe a destra e a sinistra sulle app. Anzi, le usa proprio poco.

Forse anche per motivi anagrafici (la popstar compie proprio oggi 46 anni), Shears predilige un approccio vis-à-vis, nella vita reale. A mettergli i bastoni tra le ruote, però, sarebbe anche la sempre più diffusa chiusura degli spazi della vita notturna queer, per molti dovuta proprio al boom delle app.
“Non sono bravo con le app. Non funzionano molto bene per me, quindi è un po’ fuori discussione. E ho trovato difficile incontrare ragazzi”, argomenta. “I bar sono scomparsi. Il tipo di bar gay in cui andavamo la sera in settimana, quel tipo di cultura ora manca”.
Secondo la voce di I Don’t Feel Like Dancin’ l’era digitale avrebbe posto fine, o comunque limitato molto, la pratica un tempo più comune di rimorchiare qualcuno dopo averlo incontrato in un locale, senza bisogno di settimane di chat e decine di foto da scambiarsi.
Tecnologia a parte, sarebbe anche il suo status di persona famosa a complicare le cose:
Non c’è alcun mistero su di me. Se prendi un 24enne non saprà chi sono, ma i ragazzi di una certa età probabilmente sì mentre io non so chi sono loro. Questo significa semplicemente che ho un po’ meno mistero, mentre può essere una cosa sexy mantenere un certo mistero sulla propria persona. A volte rimpiango la perdita di questo.
Jake Shears non è la prima star a spiegare il proprio rapporto con le app di incontri. Di recente lo ha fatto anche Troye Sivan, che ha dichiarato testualmente: “Le app mi deprimono”, mentre parlando esplicitamente di Grindr ha respinto le accuse di chi sostiene sia andato in tour con Charli xcx solo per poter aprire la app in città sempre diverse: “Posso scopare dove voglio” ha tuonato sui social. Fortunato lui, allora, perché a sentire Jake non sarebbe così facile trovare partner se non si passa prima dal virtuale.
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