Jane Krakowski di Ally McBeal invita colleghi e colleghe di Hollywood a farsi avanti “in difesa della comunità trans” (VIDEO)

Da sempre icona queer, Jane Krakowski è stata celebrata dalla Human Rights Campaign con l'Ally for Equality Award, premio che ogni anno viene assegnato a quelle persone che dimostrano un impegno straordinario nel sostenere e promuovere i diritti.

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Jane Krakowski di Ally McBeal invita colleghi e colleghe di Hollywood a farsi avanti "in difesa della comunità trans" (VIDEO) - Jane Krakowski Receives the Ally for Equality Award - Gay.it
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57enne vincitrice di un Tony Award, due Drama Desk Awards e conosciuta soprattutto per i suoi ruoli nelle serie televisive Ally McBeal, 30 Rock e Unbreakable Kimmy Schmidt, Jane Krakowski ha attaccato l’amministrazione Trump per la propria conclamata transfobia.

Il discorso di Jane Krakowski, Ally for Equality Award 2026

Da sempre icona queer, Krakowski, 7 volte candidata agli Emmy Award, è stata celebrata dalla Human Rights Campaign con l’Ally for Equality Award, premio che ogni anno viene assegnato a quelle persone che dimostrano un impegno straordinario nel sostenere e promuovere i diritti. Nel corso della sua carriera quasi cinquantennale l’attrice si è infatti sempre espressa a sostegno della comunità LGBTQ+, con un discorso di ringraziamento che ha confermato il tutto.

Dal palco Krakowski ha ricordato come la sua attività di advocacy LGBTQ+ sia iniziata durante la crisi dell’hiv. L’attrice ha parlato del suo precoce legame con la comunità queer, iniziato quando suo padre dirigeva una produzione locale del musical Godspell nel New Jersey. Jane si prese “una cotta” per l’attore che interpretava Gesù.

“Pensavo di aver trovato Dio. In realtà, quello che avevo trovato era un’attrazione precoce e duratura per le persone queer e una nuova ed entusiasmante forma di rifiuto”, ha scherzato. “Già allora, prima di trovare un linguaggio per esprimerlo, ero attratta da qualcosa in questa comunità. La creatività, l’intraprendenza, il rifiuto di scusarsi per aver occupato spazi o per essersi espressi pienamente”.

Il suo debutto a Broadway avvenne nel 1987 con Starlight Express, durante il culmine della crisi dell’AIDS che soffocava la comunità queer di New York. “Gli amici si ammalavano, i colleghi del cast sparivano da un giorno all’altro. Erano giorni terribili e al governo non importava… non avevo altra scelta che essere un’alleata, una sostenitrice di questa comunità”. “Quando le persone che ami lottano per la tua vita, combatti al loro fianco”.

L’attrice, che ha recentemente recitato nella farsa queer di Broadway vincitrice del Tony Award, Oh, Mary!, ha poi puntato il dito contro Trump, che sta “attaccando attivamente” la comunità queer, invece di limitarsi a ignorarla.

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Ancora una volta, viviamo in tempi davvero terrificanti. Siamo nel 2026, e il governo ha di nuovo voltato le spalle a questa comunità. Peggio ancora, la sta attaccando attivamente”. “I ragazzi trans sono presi di mira da leggi volte a cancellarli. I libri vengono rimossi dagli scaffali delle biblioteche. L’incitamento all’odio viene amplificato da chi detiene il potere, alimentando l’aumento dei crimini d’odio”. “Vedo questa comunità rispondere con la stessa sfida, con la stessa solidarietà e la stessa insistenza nel voler essere vista che vidi per la prima volta tanti anni fa. Vi siete rifiutati di tacere quando il governo vi ha voltato le spalle. Vi siete rifiutati di nascondervi quando il mondo vi diceva di vergognarvi. Vi siete rifiutati di smettere di fare arte, di scrivere la storia e di rendere le vostre vite piene e rumorose”.

Jane Krakowski ha poi invitato i suoi colleghi alleati a parlare a nome della comunità. “Da parte di coloro che hanno beneficiato di questa comunità, e cioè ognuno di noi, ora è il momento di farsi avanti“.

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