Keke Palmer risponde ai confronti con Zendaya: “Sono un talento imparagonabile”

L'attrice ha risposto per le rime a dei tweet che paragonano la sua carriera a quella di Zendaya con l'accusa di discriminazione.

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Keke Palmer
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Quando si parla di attrici (ancor più se non bianche) è più che facile scadere in facili generalizzazioni: ma Keke Palmer non ci sta affatto!

nope di jordan peele
Keke Palmer in NOPE (2022)

All’alba della premiere di Nope, nuovo acclamatissimo horror scritto e diretto dal Premio Oscar Jordan Peele (in arrivo nelle sale italiane il prossimo 11 Agosto), sui social in svariati hanno iniziato a fare paragoni tra le similitudini e le differenze nelle carriere dell’attrice e cantante Keke Palmer e quella della collega Zendaya. Nello specifico un utente ha scritto: “Questo potrebbe essere uno dei più chiari esempi di come funziona il colorismo ad Hollywood. Entrambe queste star hanno cominciato con show per bambini prima delle loro carriere immergendosi poi in musica, vittorie musicali, e film di punta ad Hollywood” recita il tweet, per poi concludere “Ma la loro popolarità nel mainstream è piuttosto diversa”.

Per chi non lo sapesse, per colorismo ci si riferisce ai privilegi e discriminazioni che possono entrare in gioco in base al colore della pelle, che può favorire o meno la “digeribilità” di una star al grande pubblico o nell’industria cinematografica, sistematicamente razzista da secoli. Tuttavia, Keke Palmer non ha esitato a rispondere per le rime sottolineando come lo stesso discorso può ripetersi nel paragonare in automatico due attrici solo perché non bianche: “Un ottimo esempio di colorismo è credere che posso essere paragonata a chiunque” ha scritto l’attrice, rispondendo al tweet e diventando virale nel giro di qualche ora. “Sono stata la più grande presentatrice di un talk show nella storia. La prima donna nera a far parte di uno show su Nickelodeon, e la prima Cenerentola nera sul palco di Broadaway. Sono un talento imparagonabile. Baby, questa è Keke Palmer!”

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Nel tweet Palmer ha sottolineato e ribadito di essere nell’industria da quando aveva 11 anni, con più di 100+ menzioni fino ad oggi: “Inclusa una sceneggiatura originale che è prima al box office (riferendosi a NOPE)” ha aggiunto, per poi concludere “Ho avuto una carriera fantastica fino ad ora, non potrei chiedere di meglio ma Dio continua a sorprendermi”.

NOPE, per un essere un film vietato ai minori in piena stagione estiva, è un miracoloso trionfo: al momento primo al botteghino dei cinema americani con più di 44 milioni di dollari incassati e con un 83% delle recensioni positive su Rotten Tomatoes (di cui la maggioranza mette in risalto la bravura e il talento della stessa Palmer).

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