Un museo canadese ha annunciato che Connor Storrie, star di Heated Rivalry, reciterà al fianco di Billie Eilish nell’imminente adattamento cinematografico del celebre romanzo di Sylvia Plath, La campana di vetro. Peccato che Connor Storrie non fosse mai stato annunciato nel cast del film, tanto da costringere il Parkwood Estate a cancellare la notizia data.
L’annuncio da non dare del Parkwood National Historic Site
Venerdì mattina il Parkwood National Historic Site, museo di Oshawa, Ontario, ha scritto sui social che Connor Storrie aveva fatto visita al sito per girare alcune scene insieme a Billie Eilish per l’adattamento cinematografico del romanzo. Il video pubblicato sulla pagina Instagram ufficiale del museo mostrava la foto di un bouquet di fiori e una didascalia che recitava: “Fine delle riprese per Parkwood nel film diretto da Sarah Polley, The Bell Jar, con Billie Eilish al suo debutto cinematografico, insieme a Connor Storrie”. “Grazie al cast e alla troupe per un’altra meravigliosa esperienza cinematografica e vi auguriamo buona fortuna per il resto delle riprese”. “Il Parkwood National Historic Site è lieto di collaborare con Film Durham per promuovere la crescita dell’industria cinematografica e televisiva nella regione di Durham.”
Il museo ha inoltre rivelato che un “coltivatore delle serre di Parkwood” ha realizzato per Billie Eilish un bouquet di fiori provenienti da Parkwood per “darle il benvenuto nel sito storico e nel suo camerino, all’interno della villa, per tutta la durata delle riprese”.
Il post su Instagram è stato successivamente cancellato. I rappresentanti del Parkwood National Historic Site, del distributore Focus Features, di Polley, Storrie e di Billie Eilish non hanno risposto alla richiesta di commento da parte di Entertainment Weekly. Il Parkwood National Historic Site ha evidentemente spoilerato qualcosa che non si doveva sapere, ovvero la presenza di Storrie nel film. Ad oggi mai annunciata.
Il casting dell’adattamento era stato svelato a marzo. Per Billie Eilish, ad appena 24 anni già vincitrice di dieci Grammy Awards, due Golden Globe, due Premi Oscar, nove American Music Awards, tre Billboard Music Awards, tre BRIT Awards, cinque iHeartRadio Music Awards, cinque MTV European Music Awards e sette MTV Video Music Awards, sarà l’esordio assoluto come attrice, così come il ritorno al Cinema della canadese Sarah Polley dopo “Women Talking”, del 2022, che le valse l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.
Sebbene “Heated Rivalry” non sia candidabile agli Emmy perché produzione interamente canadese, Storrie ha ottenuto una nomination come Miglior Attore Protagonista in una Serie Comica per la sua conduzione del Saturday Night Live. L’attore ha condiviso tutta la propria emozione in una dichiarazione rilasciata a The Hollywood Reporter: “Il Saturday Night Live è stato un momento davvero incredibile nella mia carriera”. “Ha rappresentato una parte fondamentale della mia vita nel corso della mia crescita, quindi essere riconosciuto dall’Academy per la conduzione è incredibilmente surreale. Sono grato a tutti coloro che hanno reso possibile quella serata.”
Nell’attesa Connor affiancherà nuovamente Hudson Williams per la 2a stagione di Heated Rivalry, oltre ad aver diretto il suo primo film da regista e girato il nuovo film di Luca Guadagnino, Artificial, acquistato da Neon dopo l’abbandono di Amazon.
La Campana di Vetro di Sylvia Plath, la trama
Edito in Italia da Mondadori, La Campana di Vetro è un libro iconico, coraggioso, che tocca temi ineludibili come la parità di genere e la salute mentale. In un albergo di New York per sole donne, Esther, diciannovenne di provincia, studentessa brillante, vincitrice di un soggiorno offerto da una rivista di moda, incomincia a sentirsi «come un cavallo da corsa in un mondo senza ippodromi». Intorno a lei, sopra di lei, l’America spietata, borghese e maccartista degli anni Cinquanta. Un mondo alienato, una vera e propria campana di vetro che schiaccia la protagonista sotto il peso della sua protezione, togliendole a poco a poco l’aria. L’alternativa sarà abbandonarsi al fascino soave della morte o lasciarsi invadere la mente dalle onde azzurre dell’elettroshock.
Pubblicato nel 1963, un mese prima del suicidio dell’autrice, La campana di vetro è l’unico romanzo di Sylvia Plath. Fortemente autobiografico, narra con stile limpido e teso e con agghiacciante semplicità le insipienze, le crudeltà incoscienti, i tabù capaci di stritolare qualunque adolescenza nell’ingranaggio di una normalità che ignora la poesia.
Un adattamento de La campana di vetro era fino a pochi anni fa in programma, con Kirsten Dunst alla regia e Dakota Fanning protagonista, ma alla fine il progetto non si è mai concretizzato.
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