Leggende del rock lgbt – #5 – k. d. lang

Il country è diventato butch grazie alla cantautrice lesbica canadese di Constant Craving.

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Gay.it continua il suo viaggio musicale alla scoperta delle icone del rock dall’orientamento omosessuale e bisessuale, un lato poco esplorato ma non secondario nella cultura LGBT. Questa serie di contenuti è offerta dal nostro partner Antony Morato, che nella collezione fall winter 2015 racconta un uomo capace di innovare lo stile italiano e di viverlo con spirito cosmopolita e metropolitano, per sua natura viaggiatore, curioso e con un mood raffinatamente rock. Le puntate precedenti sono state dedicate a Janis Joplin, Lou Reed, Freddie Mercury e Morrissey.

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Tutto minuscolo, modestamente. Come una sorta di enrico ghezzi del country, la cantautrice canadese 54enne Kathryn Dawn Lang è diventata celebre a fine anni Ottanta come k. d. lang, inconfondibile firma butch di ballate sensuali e raffinate quali Sexuality o Constant Craving, oggi un po’ in ombra rispetto a giovani conterranee quali la anarcopunk Peaches: il suo intrigante lesbotrans Rub vanta tra l’altro il video più porno-artistico degli ultimi tempi, con miniboa piumati che escono da vagine titillate a morsi e la sexyssima danza nuda nel deserto di una delle più belle transessuali al mondo, la sublime Danny Daniels che si esibisce in un ardito cockslapping per il piacere di una lesbica fetish (anche il cd omonimo è ossessivamente insinuante, con l’hottissima Dick in the Air e la sfacciata Vaginoplasty featuring Simonne Jones).

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È invece la maestra del country Patsy Cline la grande passione giovanile di k. d. lang che nel 1983 fonda una tribute band dal nome The Reclines con cui registra il suo primo album Friday Dance Promenade. Ma è grazie ad Absolute Torch and Twang che arriva al successo, vincendo il prestigioso Grammy Award per la migliore interpretazione country femminile: il singolo Full Moon Full of Love scala le classifiche statunitensi imponendo k. d. lang come nuova profetessa del country nazionale. È del 1992 il cd unanimemente considerato il suo più riuscito, Ingénue, da cui viene estratto il singolo che la lanciò a livello mondiale, la splendida Constant Craving, grazie alla quale vinse un secondo Grammy Award. La sua spalla preferita? Il cantante italoamericano Tony Bennett, con cui realizza celebri duetti, da Blue Velvet a Because of You e A Wonderful World.

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Ma è col cinema il suo rapporto più stretto e fecondo: nel 1991 viene scelta come coprotagonista di un dimenticato dramma lesbico tedesco, Salmonberries – a piedi nudi nella neve di Percy Adlon, quasi un Boys don’t Cry ante litteram ambientato in un remoto villaggio dell’Alaska. La cantante canadese interpreta il ruolo gender di un ragazzo, Kotsebue, che si lega alla bibliotecaria Roswitha (Rosel Zech) per poi rivelarle di essere una donna costretta a fingersi uomo per poter lavorare nelle miniere locali. La Lang firmò anche la colonna sonora del film in cui spicca la malinconica Barefoot, pubblicata poi come singolo.

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L’anno successivo fa coming out in un’intervista a The Advocate e inizia una lunga collaborazione con associazioni lgbt internazionali. Ma è al cinema che k. d. lang si dedica maggiormente: nel 1993 dopo realizza insieme a Ben Mink la colonna sonora dello stralunato Cowgirl – il nuovo sesso di Gus Van Sant con Uma Thurman e Keanu Reeves. Nel 1997 viene coinvolta ne Il domani non muore mai per la saga di James Bond di cui interpreta Surrender. Compare anche nell’album Duets di Elton John con la spumeggiante Teardrops e lavora insieme ad autori di rango come Pedro Almodóvar (Parla con lei) e Brian De Palma (Black Dahlia).

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Si concede un’altra partecipazione attoriale nel 1999, a fianco di Ewan McGregor nell’ignorato thriller The Eye – Lo sguardo di Stephan Elliott, regista gay australiano di Priscilla, la regina del deserto.
È rimasto nella storia il potente live alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Vancouver, nel 2010, in cui interpretò il cult Hallelujah di Leonard Cohen a cui seguirà, un anno dopo, il nuovo album di inediti Sing It Loud, trainato dal singolo I confess, con una band nuova di zecca, la Siss Boom Bang.
Riguardo alla sua vita sentimentale, k. d. lang è piuttosto riservata. Si sa solo che la sua storia d’amore con l’avvocato Jamie Price, conosciuta nel 2003 grazie a un maestro buddhista, si è conclusa nel 2011 dopo una domestic partnership di due anni.

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