Lil Nas X, il padre svela nuovi dettagli: “Abbiamo pianto insieme in carcere”. Cosa rischia il rapper in caso di condanna

Dopo l’arresto a Los Angeles, il padre di Lil Nas X racconta i retroscena più toccanti: "Tutto questo può pesare enormemente sul cuore". Il rapper rischia oltre 10 anni di carcere.

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Lil Nas X
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Dopo l’arresto di Lil Nas X a Los Angeles, il padre del rapper, Robert Stafford, ha deciso di rompere il silenzio, raccontando in un’intervista al The Times i retroscena più dolorosi della vicenda. Tra lacrime in carcere, il peso della fama e le difficoltà familiari, l’uomo ha raccontato alcuni retroscena intimi e struggenti legati crollo del figlio, tra gli artisti più amati e controversi della scena musicale internazionale.

Lil Nas X, il padre svela nuovi dettagli: "Abbiamo pianto insieme in carcere". Cosa rischia il rapper in caso di condanna - Lil Nas X in carcere frame video TMZ - Gay.it
Lil Nas X in carcere, frame video TMZ

L’arresto di Lil Nas X a Los Angeles

Lil Nas X, al secolo Montero Lamar Hill, di recente è tornato nuovamente al centro delle cronache internazionali in seguito al suo arresto a Los Angeles dopo essere stato trovato a vagare per le strade indossando solo biancheria intima e stivali da cowboy.

Secondo le autorità, la popstar è stata accusata di quattro reati: tre capi di imputazione per aggressione con lesioni a un agente di polizia e uno per resistenza a pubblico ufficiale. Portato in ospedale subito dopo l’arresto, Lil Nas X ha respinto tutte le accuse.

Dopo il rilascio su cauzione, l’artista ha rotto il silenzio con un video su Instagram, descrivendo l’esperienza come “terrificante” ma mostrandosi ottimista e aggiungendo che “andrà tutto bene”.

Le parole del padre Robert Stafford: “La fama è come una droga”

A gettare nuova luce sulla vicenda è intervenuto il padre del rapper, Robert Stafford, che in un’intervista al The Times ha raccontato i retroscena emotivi e familiari che avrebbero contribuito al crollo del figlio. “Capisco come funziona l’industria musicale” ha spiegato. “È come una droga. Quando arrivi a quel livello, vuoi quella sensazione di nuovo, vuoi rivivere quell’euforia”.

Stafford ha sottolineato come la pressione della fama, la responsabilità economica nei confronti della famiglia e la difficile situazione della madre abbiano avuto un peso enorme sulla salute psicologica del cantante.

L’incontro in carcere

Il racconto del padre diventa particolarmente toccante quando descrive la sua visita al figlio in carcere: “Sono andato a trovarlo in carcere e, appena ho varcato quella porta, non ho potuto fare altro che piangere. Vedere il mio bambino dall’altra parte del vetro”.

L’uomo ha proseguito: “Abbiamo pianto insieme per un po’. Ho dovuto dirgli: ‘Quello che stai passando è normale. Tutti abbiamo dei crolli di tanto in tanto, ma la differenza è che i tuoi avvengono sotto gli occhi del pubblico’”.

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Un dolore condiviso che evidenzia la fragilità di un giovane artista di soli 26 anni, improvvisamente schiacciato dal peso delle aspettative e dalla visibilità globale che lo accompagna dal successo planetario di Old Town Road.

Lil Nas X tra fama e pressioni familiari

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Per Robert Stafford, la situazione del figlio va oltre l’episodio isolato dell’arresto. “Per un ventiseienne dover affrontare quello che sta affrontando, essere il principale sostegno economico per molte persone, l’impossibilità di cambiare la situazione di sua madre e la pressione che si mette addosso… tutto questo può pesare enormemente sul cuore”, ha commentato.

Già in passato, Stafford aveva dichiarato che Lil Nas X era “molto pentito per quanto accaduto” e che avrebbe “ricevuto l’aiuto di cui ha bisogno”. Una sorta di invito a non giudicare superficialmente il crollo di un giovane artista, ma a leggerlo come il sintomo di un contesto di forte vulnerabilità.

L’avvocata: “Nessuna prova di uso di droghe”

A difesa di Lil Nas X è intervenuta anche la sua legale, Christy O’Connor, che ha smentito le voci sul presunto coinvolgimento di sostanze stupefacenti nell’incidente. Come riferisce Associated Press, la legale in tribunale avrebbe dichiarato: “Supponendo che le accuse qui siano vere, questa è un’aberrazione assoluta nella vita di questa persona”, aggiungendo, “Niente del genere gli è mai successo”.

Dopo il suo arresto, la polizia, sospettando una possibile overdose, aveva deciso di trasferire il rapper in un ospedale dove  ha trascorso diverse ore prima di essere portato in carcere. Dopo aver trascorso tre giorni in prigione, è stato rilasciato su cauzione di 75.000 dollari, a condizione di frequentare il trattamento per tossicodipendenti.

In attesa del processo

Il cantante, rilasciato su cauzione, è atteso nuovamente in tribunale entro la fine del mese. Secondo APNews, Lil Nas X dovrebbe fare ritorno in tribunale per la sua prossima udienza preliminare già il prossimo 15 settembre. 

Le attuali accuse a suo carico risulterebbero più gravi rispetto alle prime notizie che erano trapelate in seguito al suo arresto, secondo cui era indagato per un reato minore. In caso di condanna, il rapper rischia oltre 10 anni di carcere (5 anni secondo PinkNews).

Nel frattempo, Lil Nas X si prepara a tornare sulle scene musicali: il suo secondo album in studio, Dreamboy, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

© Riproduzione riservata.

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