È andato in scena nella notte italiana il mitologico Met Gala, con centinaia di star che sono tornate a sfilare al Metropolitan Museum of Art di New York per prendere parte al galà di beneficenza più atteso dell’anno. Da 30 anni organizzato da Anna Wintour, il Met Gala raccoglie fondi per il Costume Institute, finanziando così rassegne, mostre, pubblicazioni e operazioni del museo della Grande Mela. Il tema della mostra di quest’anno era “Superfine: Tailoring Black Style“, ovvero “un’analisi culturale e storica dello stile nero nell’arco di trecento anni, attraverso il concetto di dandismo”. Si è tornati quindi fino al XVIII secolo, quando “una nuova cultura del consumo alimentata dalla tratta degli schiavi, dal colonialismo e dall’imperialismo permise l’accesso a capi d’abbigliamento e beni che indicavano ricchezza, distinzione e gusto”.
Chi era Gladys Bentley?
Tra i tanti personaggi celebri che hanno presenziato al Met Gala 2025 ha calamitato flash l’ineguagliabile Madonna, con un abito realizzato appositamente da Haider Ackermann, direttore creativo di Tom Ford. Un completo di seta color bianco gesso con fascia in vita, papillon, fiore bianco sul bavero, guanti di pizzo bianco e un sigaro. Madonna ha così voluto celebrare Gladys Bentley, cantante, pianista e intrattenitrice blues americana nata nel 1907 ed esplosa nel pieno del cosiddetto “Rinascimento di Harlem”. La sua carriera decollò negli anni ’20 alla Clam House di Harry Hansberry, noto club gay di New York.
Lesbica dichiarata, Gladys vestiva abiti maschili (tra cui un caratteristico frac con cilindro), suonava il pianoforte e cantava canzoni spesso sconce flirtando con le donne del pubblico. All’inizio degli anni ’30 fu headliner all’Ubangi Club di Harlem, dove era accompagnata da un coro di drag queen. Con il declino dei locali clandestini di Harlem e l’abrogazione del proibizionismo si trasferì nella California meridionale. Durante l’era McCarthy con relativa caccia alle streghe Gladys sposò Charles Roberts, cuoco di 28 anni appena conosciuto, nel 1952, sostenendo di essere stata “guarita” dopo aver assunto ormoni femminili. Nel tentativo di descrivere la propria presunta “cura” per l’omosessualità scrisse addirittura un saggio, “I Am a Woman Again”, per la rivista Ebony, in cui affermava di essersi sottoposta a un’operazione che “le aveva aiutato a cambiare di nuovo la vita“.
Fin da piccola Bentley sfidò i comportamenti normativi di genere e la femminilità dell’epoca. Perché non corrispondeva all’ideale di bellezza di inizio Novecento, che prevedeva un fisico snello e femminile, preferendo indossare i tailleur del fratello anziché abiti o camicette. A causa della sua mancanza di conformità di genere veniva presa in giro dai compagni di classe e spesso emarginata dalla famiglia e dai coetanei. Il comportamento di Bentley era considerato anormale e “poco femminile“, il che spinse la sua famiglia a mandarla da un medico per “correggerla“. In seguito, gli psichiatri avrebbero definito il comportamento non eteronormativo di Bentley come “estremo disadattamento sociale“. A causa della sua incapacità di sentirsi a proprio agio e dell’incapacità della sua famiglia di accettarla, Bentley scappò di casa all’età di 16 anni per iniziare la sua vita a New York. Dove iniziò a frequentare pubblicamente donne, diventando presto una celebrità.
Il suo stipendio partì da 35 dollari a settimana più mance e arrivò a 125 dollari a settimana. Il Clam House di Harry Hansberry sulla 133esima Strada fu presto ribattezzato Barbara’s Exclusive Club, dal suo nome d’arte dell’epoca, Barbara “Bobbie” Minton. Fece tournée in tutto il paese, tra cui Cleveland, Pittsburgh, Chicago e Hollywood, dove era molto apprezzata da Cesar Romero, Hugh Herbert, Cary Grant, Barbara Stanwyck e altre celebrità. Nella sua musica inveiva spesso contro gli uomini e cantava apertamente di relazioni sessuali, etichettate all’epoca come “comportamenti audaci“.
Bentley morì improvvisamente di polmonite nella sua casa di Los Angeles il 18 gennaio 1960, all’età di 52 anni. 65 anni dopo Madonna ha così voluto ricordarla al Met Gala 2025.
