Al Met Gala 2026, Madonna ha fatto quello che le riesce meglio da sempre, spostare l’attenzione e alzare l’asticella. Il tema era chiaro, “Fashion Is Art”, ma lei ha scelto di non fermarsi ai riferimenti più immediati.
Ha cambiato tutto, a partire da sé.
Via i capelli biondi che l’hanno accompagnata per anni, spazio a una trasformazione totale. Un gesto netto, che ha dato subito il tono al suo ingresso sul red carpet. Non un semplice look, ma una costruzione precisa, pensata per raccontare qualcosa.
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Met Gala 2026, Madonna con la parrucca couture
Il cuore del look era la parrucca, realizzata su misura da Merria Dearman. Una creazione lunga oltre un metro, costruita seguendo indicazioni molto specifiche.
L’artigiana ha spiegato così il processo:
“Deve essere lunga, deve essere scura, deve essere molto folta e deve avere texture”.
Il risultato era un mix di onde volutamente spettinate, ciocche lavorate e trecce sottili. Un effetto studiato ma non rigido, con un movimento continuo che dava profondità all’intero styling.
Il riferimento a Leonora Carrington prende forma
Dietro quel look c’era un’idea precisa, legata all’immaginario di Leonora Carrington e alla sua opera “The Temptations of Saint Anthony Fragment II”.
Il cilindro nero, decorato con una nave in miniatura, riprendeva uno degli elementi più riconoscibili dell’artista. Anche i capelli contribuivano a costruire quell’atmosfera sospesa, quasi onirica, lontana da qualsiasi estetica prevedibile.
Non era una citazione didascalica, ma una rielaborazione personale, coerente con il percorso visivo di Madonna.
Un lavoro costruito tra Londra e New York
Un look così richiede tempo, ma al Met Gala tutto si concentra nelle ore immediatamente precedenti. Dearman ha lavorato tra Londra e New York, adattando la parrucca direttamente su Madonna e rifinendo ogni dettaglio poco prima dell’evento.
Accanto a lei, il hairstylist Eugene Souleiman, con cui ha definito la resa finale.
Dearman ha raccontato quel momento così:
“È tutto nelle sue mani. Ha un flusso creativo tutto suo, e tu osservi. Ed è imperfetto: è proprio questa la sua bellezza. I capelli di Madonna raccontano una storia attraverso questa texture costruita con cura”.
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Il Met Gala 2026 tra trasformazioni e corpi come opere
Come ogni primo lunedì di maggio, il Met Gala ha trasformato il Metropolitan Museum of Art in un palcoscenico. Il tema di quest’anno ha spinto gli ospiti a lavorare sul corpo come superficie artistica, tra abiti scultorei e costruzioni visive molto marcate.
In mezzo a tutto questo, Madonna ha scelto una strada precisa. Un’immagine cupa, quasi rituale, costruita con un abito nero firmato Saint Laurent, un mantello leggero e quella chioma corvina che cambiava completamente la percezione del suo volto.
Met Gala 2026 cambia prospettiva: debutto storico di Aaron Rose Philip, prima donna nera trans con paralisi cerebrale quadriplegica sul palco. Cosa segna per la moda? https://t.co/pibuIM2uit
— Gay.it (@gayit) May 5, 2026

