Mahmood ha vinto il suo primo Nastro d’Argento alla prima candidatura per la migliore canzone originale per il film “Le cose non dette” di Gabriele Muccino, tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron.
Mahmood ha interpretato l’omonima canzone sui titoli di coda, composta in collaborazione con Marcello Grilli. Il Nastro d’argento è il più antico premio cinematografico italiano, assegnato dal 1946 dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici. Il Nastro per la migliore canzone originale è stato introdotto nel 1999. Nel corso degli anni l’hanno vinto artisti come Carmen Consoli (L’Ultimo Bacio), Giorgia (Gocce di memoria), Vasco Rossi (Un senso), Negramaro (Mentre tutto scorre), Patty Pravo (Sogno), Elisa (Love Is Requited), Diodato (Che vita meravigliosa), Laura Pausini (Io Sì) e Arisa (Canta Ancora).
Reduce dalle sfilate di Milano e con nuovo look annesso, Mahmood sarà questa sera al Teatro Argentino di Roma per ritirare di persona il riconoscimento insieme a Marcello Grilli e Paolo Buonvino.
Nastri d’Argento 2026, gli altri vincitori
Per quanto riguarda i Nastri d’Argento 2026, La grazia di Paolo Sorrentino ha conquistato otto premi su nove candidature: un en plein per ‘miglior film’, per la regia e la sceneggiatura – firmate dal regista – e per i suoi interpreti, con Anna Ferzetti, Toni Servillo e l’irresistibile Coco di Milvia Marigliano migliore attrice non protagonista.
Buen Camino di Gennaro Nunziante ha fatto suo il ‘Nastro dell’anno’, visto l’epocale successo ottenuto dall’ultimo film Checco Zalone, miglior incasso di sempre nei cinema d’Italia. Miglior commedia La vita va così di Riccardo Milani, mentre tra gli attori “comedy” riconoscimenti a Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne di Massimiliano Bruno e a Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese. Ben tre Nastri d’Argento al miglior esordio, Primavera di Damiano Michieletto, che oltre al premio per l’opera prima vince anche per la musica di Fabio Massimo Capogrosso e i costumi di Mara Rita Barbera e Gaia Calderone.
Tra gli interpreti, come accennato in precedenza, Anna Ferzetti protagonista e Milvia Marigliano non protagonista per La grazia, insieme a Toni Servillo e Valerio Mastandrea per Cinque secondi di Paolo Virzì premiati in ex aequo con il Nastro per il Miglior attore protagonista. Al più giovane di tutti gli attori quest’anno candidati, Francesco Gheghi (che riceverà anche il ‘Premio Italo’) è andato il Nastro d’Argento come migliore ‘non protagonista’ per 40 secondi di Vincenzo Alfieri, il film sull’omicidio di Willy Monteiro che vince anche per il montaggio a cura dello stesso regista e per il casting director di Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni. Tre i Premi speciali di quest’edizione: Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet e Mariano Rigillo.
Per le attrici e gli attori anche le segnalazioni dedicate al talento più giovane: il film di Gabriele Muccino Le cose non dette ha lanciato la protagonista Beatrice Savignani alla quale va il Premio Guglielmo Biraghi per il talento più giovane. A lei si affianca Adalgisa Manfrida, protagonista di Ultimo Schiaffo, la dark comedy di Matteo Oleotto ambientata nello scenario di un insolito Natale tra le montagne. E alle più giovani new entry è dedicato ancora una volta il Premio Nastri d’Argento – Nuovo Imaie che va a Tommaso Cassissa e Adriano Moretti per Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni.
Nel corso della premiazione di stasera al teatro Argentina di Roma un Premio speciale aprirà la serata degli 80 anni con il Nastro a Monica Guerritore e al suo film Anna, che ha raccontato la storia personale di Anna Magnani, prima donna premiata dai Nastri d’Argento nel 1946. Per celebrare il talento, la creatività e il contributo femminile all’industria audiovisiva italiana, si terrà un omaggio a otto donne – Alba Rohrwacher e Teresa Saponangelo, attrici, Francesca Archibugi e Laura Samani, registe e sceneggiatrici, Nicoletta Ercole, costumista, Tilde Corsi, produttrice, Francesca Amitrano, direttrice della fotografia e Chiara Milani, segretaria di edizione – idealmente rappresentative di un universo femminile di creatività e professionalità che continua a realizzare il cinema, a immaginarlo, costruirlo e interpretarlo.
“Abbiamo deciso di siglare questi primi 80 anni così importanti per i Nastri d’Argento, ma anche per la storia del cinema italiano, senza i tradizionali Premi alla carriera ma con un omaggio speciale dedicato alle donne del cinema, idealmente a tante generazioni di protagoniste di eccellenza, ma anche a quelle molto spesso nell’ombra e lontane dai riflettori”, spiega a nome del Direttivo Nazionale la Presidente Laura Delli Colli. “Donne comunque in prima linea ancora impegnate per conquistare pari dignità e per valorizzare l’Italia del cinema nel mondo, ragazze di diverse generazioni e di diversa formazione perché l’8 che sigla questo compleanno sia simbolicamente l’augurio infinito per tutte le altre”.
Nastri d’Argento 2026, tutti i vincitori
MIGLIOR FILM
La grazia di Paolo Sorrentino
MIGLIORE REGIA
Paolo Sorrentino – La Grazia
MIGLIORE COMMEDIA
La vita va così di Riccardo Milani
SOGGETTO
La valle dei sorrisi di Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone
SCENEGGIATURA
La grazia di Paolo Sorrentino
ATTRICE PROTAGONISTA
Anna Ferzetti – La grazia
ATTORE PROTAGONISTA ex aequo
Valerio Mastandrea – Cinque secondi | Toni Servillo – La grazia
ATTRICE NON PROTAGONISTA
Milvia Marigliano – La grazia
ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Gheghi – 40 secondi
ATTRICE COMMEDIA
Claudia Pandolfi – 2 cuori e 2 capanne
ATTORE COMMEDIA
Giuseppe Battiston – Lavoreremo da grandi
FOTOGRAFIA
Daria D’Antonio – La grazia
SCENOGRAFIA
Gaspare De Pascali con Carlotta Desmann – Duse
COSTUMI
Maria Rita Barbera, Gaia Calderone – Primavera
MONTAGGIO
Vincenzo Alfieri – 40 secondi
SONORO
Emanuele Cecere, Mirko Perri – La grazia
CASTING DIRECTOR
Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni – 40 secondi
COLONNA SONORA
Fabio Massimo Capogrosso – Primavera
CANZONE ORIGINALE
Le cose non dette – scritta da Marcello Grilli, Mahmood e Paolo buonvino, prodotta e orchestrata da Paolo buonvino. Eseguita da Mahmood
