Ha subito una vera e propria emorragia di fan sul proprio profilo Facebook ufficiale il Manchester City. A causarla non una sconfitta in campo, né la rabbia dei tifosi per l’andamento del mercato, bensì la scelta di sposare pubblicamente la causa LGBT.
È stato sufficiente impostare come sfondo dell’immagine del profilo Facebook la bandiera arcobaleno (tra l’altro neanche precisa, dati i 7 colori al posto dei 6 previsti) che molti tifosi della squadra hanno iniziato a dare di matto, annullando il loro like.
Il club ha voluto dare simbolicamente il proprio sostegno alla comunità LGBT, proprio nei giorni in cui in città va in scena il Manchester Pride, la manifestazione durerà tutto il weekend, fino al 27 agosto. Tra l’altro l’intera 34 semafori cittadini per l’occasione sono stati tramutati da Siemens in monumenti stradali di inclusione: semafori LGBT+ per rappresentare gay, lesbiche, transgender ed eterosessuali utilizzando simboli di genere.
Dopo il sostegno manifestato dalla squadra calcistica sul social molti fan si sono limitati a togliere il like, altri ovviamente sono andati oltre, con commenti sarcastici e volgari.Il crollo dei consensi è stato significativo, in poche ore, anche se poi sono tornati quasi alla normalità a seguito alla visibilità che la vicenda ha avuto in rete. Lo stesso destino, peraltro, l’aveva subito nel 2016 il Manchester United: in questo stesso periodo dell’anno fu protagonista di un’iniziativa analoga su Instagram, subendo le stesse proteste da parte di una fetta di tifoseria attiva sui social.

Sì certo la società del Manchester dà il suo sostegno ai gay con un ologramma colorato sul sito internet Non penso però che li vorrebbe tanto nello spogliatoio con i loro calciatori Non penso proprio...