Marina Ripa di Meana, il video-testamento prima di morire

Marina Ripa di Meana ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata, salutando l'Italia con un video-testamento postumo.

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Ha deciso di salutarci con un colpo di teatro. Marina Ripa di Meana, morta ieri all’età di 76 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, aveva registrato nei giorni scorsi un video-testamento affidato a Maria Antonietta Farina Coscioni, elencando le sue ultime volontà. A mandarlo in onda il Tg5 delle 20.

Quella che vediamo è una Marina malata, intubata, che ha difficoltà a parlare. Una Ripa di Meana differente dalla solita donna forte, sfrontata, esuberante, elegante e provocatrice che avevamo imparato ad amare e ad odiare negli ultimi 40 anni. Una Marina sfigurata dalla terapia.

«Dopo Natale le mie condizioni di salute sono precipitate. Il respiro, la parola, il mangiare, alzarmi: tutto, ormai, mi è difficile, mi procura dolore insopportabile: il tumore ormai si è impossessato del mio corpo. Ma non della mia mente, della mia coscienza. Ho chiamato Maria Antonietta Farina Coscioni, persona di cui mi fido e stimo per la sua storia personale, per comunicarle che il momento della fine è davvero giunto. Le ho chiesto di parlarle, lei è venuta. Le ho manifestato l’idea del suicidio assistito in Svizzera. Lei mi ha detto che potevo percorrere la via italiana delle cure palliative con la sedazione profonda. Io che ho viaggiato con la mente e con il corpo per tutta la mia vita, non sapevo, non conoscevo questa via». «Ora so che non devo andare in Svizzera. Vorrei dirlo a quanti pensano che per liberarsi per sempre dal male si sia costretti ad andare in Svizzera, come io credevo di dover fare. È con Maria Antonietta Farina Coscioni che voglio lanciare questo messaggio, questo mio ultimo tratto: per dire che anche a casa propria, o in un ospedale, con un tumore, una persona deve sapere che può scegliere di tornare alla terra senza ulteriori e inutili sofferenze. Fallo sapere, Fatelo sapere».

Un ultimo messaggio di speranza nei confronti di chi soffre, come lei ha sofferto negli ultimi mesi, a causa di una malattia diventata di fatto incurabile. Marina ha scelto la sedazione palliativa profonda continuata, salutando l’Italia con un video-testamento postumo.

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