Lo aspettavano in tanti: il matrimonio di Luì e Sofì, alias i Me contro Te, previsto inizialmente per settembre 2025. Una data che era stata annunciata lo scorso febbraio, facendo sognare i fan. E invece, sorpresa: con un video su YouTube, la coppia ha rivelato che le nozze non ci saranno… almeno non per ora.
Niente allarmismi però: il matrimonio non è stato cancellato, solo rimandato. I due creator hanno spiegato di avere motivi molto precisi per questa scelta, legati soprattutto al lavoro e alla volontà di organizzare un evento che coinvolga anche i loro fan.
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Perché il matrimonio Me contro Te è stato rimandato
Nel video pubblicato sul loro canale, i Me contro Te hanno chiarito i motivi dello slittamento: “Tra tour nei palazzetti, film e serie tv non abbiamo avuto il tempo di pianificare come avremmo voluto”, hanno raccontato.
Non solo: i due sognano una cerimonia aperta ai fan, ma per un evento del genere servono permessi e organizzazione extra. Insomma, i tempi si sono allungati, ma il “sì” ci sarà comunque.
La nuova data: nozze Me contro Te nella primavera 2026
La coppia non lascia spazio a dubbi: “Rimanderemo tutto alla primavera 2026”. Un rinvio che non spegne l’entusiasmo, anzi. Sofì ha voluto sottolineare: “Il matrimonio è uno solo e allora fatemelo fare come lo sogno da tutta la vita”.
Eppure, lei stessa ammette di aspettarsi polemiche: “Non solo avranno da ridire ma tornerà anche la storia che Luì è gay. Ne sono certa. Ricordiamolo che non è gay”.
Gossip e outing: il lato tossico dei rumor
Qui la questione si fa delicata. Non è la prima volta che il web mette in dubbio la sessualità di Luì, al punto da ridurre un rapporto di dodici anni a “strategia di marketing”.
Lo scorso dicembre, nel podcast per festeggiare il loro anniversario, Sofì aveva ricordato: “Alcune persone credono che io e te stiamo insieme per finzione… un commento molto diffuso è che tu sia gay”.
La replica di Luigi è stata netta: “Perché mi perseguita questa roba qua? Abbiamo appena fatto 12 anni di fidanzamento, ma perché dovrei nasconderlo, se lo fossi?”.
E qui occorre fermarsi: l’outing forzato non è mai accettabile. Né per scherzo, né per gossip, né per fare hype. Alludere all’orientamento sessuale di qualcuno senza il suo consenso non è solo scorretto, ma può essere dannoso e offensivo, per chi lo subisce e per chi gli sta accanto.
La replica ai gossip su Luì e la polemica con Alessandro Rosica
In quell’occasione, Sofì aveva citato direttamente un articolo in cui si accostava il loro nome a un’altra coppia, insinuando che Luì fosse gay. Il riferimento era al gossiparo Alessandro Rosica.
Le parole di Luigi non hanno lasciato spazio a fraintendimenti: “Questa è diffamazione, lui è un poveretto… È assurdo che persone con milioni di follower possano scrivere cose del genere. Io non riesco a spiegarmi questo accanimento sulla mia sessualità”.
Sofì, dal canto suo, ha fatto notare che non è solo lui a essere colpito: “Nel momento in cui dicono che sei gay, offendono te ma offendono anche me… e offendono la nostra community”.
E se Rosica ha ribattuto parlando di “coda di paglia”, la sensazione è che il vero nodo resti sempre lo stesso: la tendenza a ridurre l’amore di due persone a un pettegolezzo da social, con tutto ciò che di tossico comporta.
nel caso fosse pubblico ci andrei pure al matrimonio dei me contro te
— Cabe.06 (@Cabe063) August 19, 2025

