Milano, dottoressa del CTO su FB: “l’omosessualità è una malattia. Gay come maniaci e pedofili”

Deliri social da parte di una specialista in medicina fisica e riabilitazione del Gaetano Pini di Milano. "Intervenga l'ordine", tuonano Yuri Guaiana e Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa in Lombardia.

lesbica
2 min. di lettura

Giovanna Foracchia, dottoressa del CTO Gaetano Pini di Milano, ha pubblicato sui social commenti choc riguardandi l’omosessualità.

Per me è una malattia come le malattie psichiatriche“; “Io avevo un gatto che era sospettato essere gay, questo dimostra che è una malattia”; “Omosessualità può sfociare nella ‘maniacità’ sessuale e pedofilia”; “Se fossi ministro della sanità non permetterei le adozioni ai gay“.

Quattro deliri notati e denunciati da Yuri Guaiana, presidente dell’Associazione Certi Diritti che ha presto tuonato. “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali il 17 maggio 1990. Che a quasi 30 anni da quella data un medico lombardo affermi che l’omosessualità sia una malattia, associandola a maniaci sessuali e pedofili, è gravissimo, e l’ordine dei medici deve prendere provvedimenti“.

Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa in Lombardia e neonatologo alla clinica Mangiagalli di Milano, ha rilanciato: “Affermazioni di questo genere sono aberranti, ancor più se vengono da un medico, e dimostrano quanta strada è ancora da fare nella lotta all’omofobia anche tra chi in teoria ha un maggior livello d’istruzione. Segnalerò la vicenda all’Ordine dei medici perché valuti i provvedimenti da adottare”. “Poco più di un mese fa, il 29 maggio 2019, l’assemblea generale dell’Oms deliberava finalmente di rimuovere dall’elenco delle malattie mentali anche l’incongruenza di genere, cioè la transessualità“. “Il mondo si muove in un’altra direzione, compresi i Paesi più indietro in tema di diritti civili. Qualcuno in Italia fa ancora fatica ad accettarlo”.

La 56enne dottoressa Foracchia è una specialista in medicina fisica e riabilitazione, e lavora al Gaetano Pini dal 2016. Chissà ancora per quanto. Noi ci auguriamo per molto poco.

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Silvano Sartori 16.7.19 - 12:01

Il buono è il cattivo c'è ovunque. Il marcio non è solo nella comunità Gay. Ci sono malattie maggiori. I mariti che uccidono le mogli. La differenza la fa da padrona. Si perdona il gay con cultura, potere, notorietà e ottimo tenore di vita. Infatti se due Vip, due Star... Si sposano e annunciano al mondo di essere Gay, possono adottare e crescere i loro figli. Questo fa gay e tanto Gossip. Ma se scopri che tuo figlio che lavora in un call center se la fa con un muratore, allora è soltanto un "frocio". Come sempre se la prende nel culo la classe operaia o il precariato. Loro non possono permettersi un figlio, anche se lo volessero adottare. Anche i preti sono decenni che sono malati e molestano i bambini nei collegi. Senza il consenso dell'avente diritto. Nelle famiglie etero non è poi tanto diverso. I mariti se lo fanno mettere nel culo dai travestiti brasiliani, forse perché le mogli non lo fanno abbastanza? Se poi le mogli si ammalano di AIDS, condividono anche il bene della malattia del marito? Segno che i gay, usano il preservativo di più degli etero. Per non pensare che qualche marito molesta le sue figlie. La cronaca è piena di queste realtà, storicamente quando leggevano le bibbie in latino, la nobiltà e il clero facevano molto peggio. Non c'era allora Facebook, Twitter... e i telegiornali che li sputtanavano pubblicamente. Chi è pedofilo è disturbato psicologicamente, avrà avuto un'infanzia e una famiglia di merda, quanto quella di un serial killer. Sfortunate coincidenze, ma non malattia mentale. Anche se li castriamo chimicamente, il perverso desiderio interiore non lo puoi bloccare. Equivale a legare le mani dietro la schiena al marito, quando alle 02:00 di notte davanti al PC, guarderà i siti porno. Oggigiorno i gay sono persone dichiarate, non ipocrite o finte perbeniste. Sono uscite dall'ombra dei giardini della stazione. Hanno avuto il coraggio di accettarlo e di ammetterlo pubblicamente. Il concetto di matrimonio credo che nel ventunesimo secolo, sia ampiamente superato. Sostituibile con patto laico-civile solo per tutelare le reciproche proprietà e la reversibilità della pensione al coniuge. Ci sono dei finti gay che si sposano solo per la rendita. Meglio pensare alla coppia aperta, un pò di più di fantasia per la moglie e per il marito, male non fa. I mariti italiani sono molto attivi fino a 60 anni e se non vanno a prostitute per risparmiare, se lo fanno succhiare dai gay. Meno male che hanno chiuso i cinema a luci rosse. Domanda e offerta è una legge naturale della voglia. E pensare che il tre per due, lo fanno anche all'ESSELUNGA. Mai rimanere su posizioni assolutiste, magari un giorno scopri che tuo marito... Se chiudi due cani maschi nel recinto a primavera indovinate un pò che fanno? Anche il Papa quando si chiuderà in camera sua, si potrà fare una sega. Io una mano sul fuoco non ce la metterei per nessuno. Altrimenti i sexy shop non esisterebbero. La ludopatia è una malattia? Se togliessero il gratta e vinci, il super enalotto, le macchinette nei bar e il Poker online, come farebbero diventare malati? Quelli che si fanno le canne sono malati? La natura, l'ambiente famigliare, alle volte ci porta a essere quello che non vorremo diventare. Scelte dentro un caos universale. Non può definire malattia il libero arbitrio tra esseri umani consenzienti. Gesù se la faceva con i suoi 12 apostoli? Aveva un harem come gli arabi? Allora Giuda era l'unico etero geloso del gruppo? Tutto relativo, ci dobbiamo fidare della versione di coloro che si fanno pagare per raccontarcelo. Non tutto è bianco e nero, qualche guardare la propria coscienza riflessa allo specchio, farebbe bene a tutti. Le nonnine si fanno il cagnolino con la lingua lunga o i gatti con la lingua porosa. Dico tutti hanno voglia a partire dai 9 anni in poi. Anche i disabili se non si fanno fare la sega assistita, in qualche modo anche loro vogliono venire. La disabilità, un tumore incurabile, i ciechi dalla nascita e la morte, quelle si che sono vere malattie. Io credo che dietro le 4 mura domestiche uno possa impostare la sua vita come vuole. L'amore per me non sarà mai una malattia. Siamo liberi di amare ciò che ci piace. L'importante è non far del male a nessuno. Già basta l'agenzia delle entrate che ti incula, senza vaselina. Quando esistono sani presupposti mentali e il bisogno di essere uniti in una famiglia, non si deve ostacolare questo diritto sancito, a nessuno, bianco, di colore, uomo, donna e figlio. Per fortuna il mondo va avanti e non rimane prigioniero-ostaggio come noi italiani del Vaticano. Tra 1000 anni rideranno tutti come pazzi, rileggendo la storia e certe affermazioni nei blog. Amare, tollerare e convivere pacificamente, sono le cose più belle che l'umanità si possa permettere.

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