Dopo gli ultimi casi di ricatto denunciati in Veneto, si registra un nuovo arresto a Milano per estorsione dopo un rapporto occasionale.
Un pregiudicato originario del Senegal, Khadim Cheik Gaye, è stato arrestato dai Carabinieri di Milano per aver sottoposto a ricatto alcuni uomini adescati su un’app di incontri gay.
L’uomo, che presentava una foto profilo di addominali scolpiti, cercava esclusivamente rapporti con uomini sposati e a casa loro, giustificandola come una scelta per evitare complicazioni sentimentali.
In realtà dopo aver concordato un incontro a casa della vittima, il ricattatore la faceva spogliare, la fotografava e poi le chiedeva dei soldi minacciando di diffondere gli scatti hard.
Il fermo di Gaye è avvenuto dopo giorni di appostamenti: l’uomo era già stato condannato in passato a tre anni di carcere, dal 2011 al 2014, per una serie di ricatti dello stesso tipo avvenuti a Bergamo, Vicenza e altre città del nord Italia.

Ma quanto idiota può essere una persona che si fa fotografare da uno sconosciuto in pose compromettenti? Comunque ho notato che in quelle app è ormai pieno di clandestini africani che cercano sesso, suppongo in cambio di denaro. Evidentemente non gli bastano vitto e alloggio gratis e paghetta settimanale a spese dei contribuenti, vogliono soldi persino per scopare ahahah.