Ex giocatore dei West Coast Eagles, Mitch Brown, che ha militato nell’AFL (Australian Football League) per oltre dieci anni, ha fatto la storia dichiarandosi bisessuale. Mitch Brown ha giocato per 94 partite e dieci stagioni tra il 2007 e il 2016 nell’AFL, prima di ritirarsi all’età di 28 anni. In 129 anni di storia dell’Australian Football League (AFL) non c’erano mai stati giocatori dichiaratamente gay o bisessuali. Mitch Brown ha infranto un muro.
Mitch Brown e lo storico coming out
L’ex difensore della West Coast ne ha parlato al Daily Aus, dicendosi convinto che ancora oggi ci siano giocatori che non dichiarano la loro omosessualità nell’AFL.
“Ho giocato nell’AFL per 10 anni e sono bisessuale“, ha inizialmente scritto Brown al Daily Aus, come risposta ai recenti episodi di omofobia nell’Australian Football League. A quel punto Mitch si è concesso una lunga intervista, in cui ha rimarcato la cultura “iper-mascolina” di questo sport: “Ricordo due persone che parlavano di come si sarebbero sentite a fare la doccia accanto a un uomo gay, uno dei giocatori disse: ‘Preferirei essere in una gabbia piena di leoni piuttosto che fare la doccia accanto a un uomo gay'”. “Ricordo quei commenti, quella conversazione nello spogliatoio non fece altro che esacerbare ulteriormente quel tipo di paura. Quando ero bambino, a scuola, la parola ‘gay’ veniva usata costantemente… Per un uomo in Australia, [era vista come] probabilmente la cosa più debole che si potesse essere“.
Brown ha poi motivato il suo addio anticipato, nel 2016: “Uno dei motivi principali per cui volevo smettere di giocare nell’AFL era incontrare nuove persone, incontrare una vasta gamma di persone, uomini e donne, con background culturali diversi, e desideravo ardentemente nuove conversazioni. Desideravo parlare con qualcuno e non essere giudicato. Desideravo poter scegliere con chi stare, piuttosto che adattarmi a una squadra.”
Per anni Brown ha nascosto il proprio orientamento sessuale, mentre giocava nell’AFL, perché “la paura era così forte”. Per evitare che tutto ciò accedese “proiettava ancora di più [la sua] mascolinità.”
“La paura di essere scoperto. Non osi, hai paura di essere scoperto o che qualcuno ti dica gay. E poi, poiché non ero pronto, non ero sicuro della mia identità e di chi ero, la mia reazione naturale era quella di reprimere tutto questo per proiettare ancora di più la mia mascolinità”.
La vicinanza dell’ex moglie e i consigli ai più giovani

Brown, 36 anni, ha due figli con l’ex moglie Shae Bolton-Brown, che si è detta “orgogliosa” di lui.
La mattina dell’intervista lei gli ha detto: “Buona fortuna stamattina. Sono così orgogliosa di te e ti sostengo fino in fondo. Questo renderà il mondo un posto leggermente migliore per i nostri ragazzi e tutti i giovani uomini in Australia, spero anche per gli anziani. Questo significa vivere i valori del tipo di uomo che vorrei che i nostri ragazzi diventassero. Uomini che si prendono cura di sé e sono orgogliosi di ciò che sono”.
“Non credo che si tratti di me”, ha aggiunto l’ex atleta, attualmente impegnato in una relazione con una donna. “Non si tratta affatto di Mitch Brown in quanto primo ad averlo fatto. Per me, si tratta di condividere la mia esperienza affinché gli altri possano sentirsi considerati”.
Erik Denison, ricercatore della Monash University, ha lodato il coraggio di Mitch: “Questo è un momento storico per lo sport mondiale, perché l’AFL era l’ultimo grande sport professionistico a non avere un giocatore maschio apertamente gay o bisessuale. Tuttavia, il coming out dei giocatori finora non ha avuto un grande impatto sul cambiamento dei comportamenti a livello di base”. “Ma Brown sta adottando un approccio molto diverso rispetto ad altri giocatori, in quanto è molto aperto sui problemi che devono essere affrontati nel suo sport, a livello di base, per far sentire al sicuro persone come lui”.
Lo storico coming out di Mitch Brown arriva dopo diversi episodi di omofobia nella AFL.
La scorsa settimana il giocatore degli Adelaide Crows Izak Rankine ha ricevuto una squalifica di quattro settimane per aver usato un insulto omofobo “altamente offensivo” durante una partita. In relazione a quest’ultimo incidente, Brown vorrebbe vedere un “senso di cambiamento” sui campi di football attraverso la promozione di “modelli maschili positivi”. “Il mio consiglio alla AFL è: celebriamo i giocatori che potrebbero non essere i più vincenti, ma sono i giocatori più importanti della nostra comunità”.
Brown ha infine incoraggiato i tifosi a provare empatia per tutti i giocatori, condividendo un messaggio per coloro che ancora non si sentono a proprio agio nel parlare apertamente. “Vi vedo e non siete soli.”
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