Una data da ricordare, ai Mondiali di Calcio che si stanno giocando tra USA, Messico e Canada. Giovedì 18 Giugno sarà Tori Penso, primo arbitro femminile della competizione e secondo arbitro donna di sempre ad un mondiale, a dirigere la partita tra Repubblica Ceca e Sudafrica. Ad assisterla nella direzione ci saranno anche le guardalinee Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt. Mayo è dichiaratamente queer.
Nel 2024 Mayo scrisse un articolo per il sito della National Intercollegiate Soccer Official Association (NISOA), facendo di fatto coming out.
Chi è Brooke Mayo?
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Mayo vive in Colorado ma è cresciuta a Garland, in Texas, e ha giocato a calcio a livello amatoriale fin da bambina. Ha iniziato ad arbitrare nella prima adolescenza. Ottenuta una borsa di studio sportiva alla Tennessee Tech University, dove ha giocato per le Golden Eagles dal 2007 al 2010, ha continuato nel tempo libero ad arbitrare e ad allenare. Dopo l’università ha cercato di conciliare la carriera nell’insegnamento con la sua crescente passione per l’arbitraggio. A soli 23 anni, ricorda OutSports, ha contribuito all’apertura di un’importante scuola superiore in Tennessee, avviando i programmi di calcio sia maschile che femminile. Ma si è presta resa conto che l’arbitraggio le offriva la strada migliore per realizzare i suoi sogni internazionali.
Mayo ha scalato le gerarchie, arbitrando per due anni nella National Women’s Soccer League (NWSL). Nel 2018 è stata selezionata per il FIFA International Referee Panel. La sua carriera ha raggiunto nuove vette quando è stata selezionata per arbitrare la Coppa del Mondo femminile, nel 2023. Insieme a Penso e Nesbitt, ha fatto la storia arbitrando la finale tra Inghilterra e Spagna. Sono state la prima squadra arbitrale interamente americana a dirigere una finale di Coppa del Mondo FIFA. L’anno successivo, il trio ha arbitrato la partita inaugurale del torneo femminile alle Olimpiadi di Parigi, mentre nel Mayo è stata assistente arbitrale per la Coppa del Mondo di club. Adesso arbitreranno una partita maschile di Coppa del Mondo.
Nel suo blog per il sito della NISOA, in occasione del Pride Month, raccontò il suo difficile percorso verso la piena accettazione e il successo. “Crescere nel Sud non è stato facile, ho sempre faticato a trovare il giusto equilibrio tra autenticità e sicurezza”. “Fare coming out a volte può sembrare un continuo andirivieni, entrando in ogni nuovo ambiente. Ci sono molte domande che la nostra comunità deve purtroppo ancora porsi. Queste nuove persone sono alleate? A loro importa? Mi giudicheranno per chi amo? Qui sono legalmente tutelato dalle leggi antidiscriminazione? Molte persone mi chiedono perché mi sia trasferito in un altro Stato, e mi piace rispondere: “Per la montagna”, ma la triste verità è che mi sono trasferito per legittime preoccupazioni, per la sicurezza della mia famiglia. Eppure, c’è un posto in cui mi sento più a mio agio nell’essere me stessa: il campo da calcio. Il calcio è davvero uno sport meraviglioso, capace di unire il mondo. C’è un legame unico tra gli arbitri che trascende le differenze. A tutti coloro che mi hanno fatto sentire accettata, dico grazie. A chiunque là fuori stia attraversando un momento difficile, sappiate che con noi sul campo da calcio troverete una casa e in me un’alleata. Vorrei incoraggiare la nostra famiglia arbitrale a continuare a rendere il campo da calcio un luogo sicuro per tutti.”
La storica nomina di Mayo a guardalinee per la partita di giovedì è stata celebrata con un post IG congiunto dagli account di Out Ref e IGLFA, in quanto “prima arbitra apertamente dichiarata e orgogliosa a partecipare alla competizione a questo livello“, aggiungendo che si tratta di un “momento epocale per la rappresentanza nel più grande palcoscenico calcistico mondiale”.
