Zeudi Di Palma, il suo fandom insulta Monica Setta che si dice pronta ad agire per vie legali: “Ne risponderete nelle sedi opportune”

Dopo il commento di Monica Setta sull’intervista di Zeudi Di Palma a Belve, parte del fandom dell’ex gieffina si è scagliato contro la giornalista: una riflessione sul confine tra supporto e idolatria tossica.

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Zeudi Di Palma e Monica Setta
Zeudi Di Palma e Monica Setta
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È bastata una sola ospitata televisiva di Zeudi Di Palma a Belve per riaccendere le tensioni attorno al suo fandom online. Nelle ultime ore, infatti, numerosi utenti si sono riversati contro Monica Setta, colpevole soltanto di avere espresso pubblicamente una propria opinione sull’intervista dell’ex Miss Italia.

Tutto è partito da un commento pubblicato dalla giornalista su X, dove ha scritto: “Magari è da rivedere ma Zeudi Di Palma è un grande NO”. Una frase netta, certamente critica, ma che rientra pienamente nel diritto di opinione di qualsiasi volto televisivo o commentatore.

Da quel momento, però, i social si sono trasformati nell’ennesimo campo di battaglia, con decine di repliche molto dure rivolte alla conduttrice da parte di sostenitori dell’ex gieffina, molti dei quali hanno contestato apertamente il suo giudizio.

La madre di Zeudi Di Palma contro Monica Setta
La madre di Zeudi Di Palma contro Monica Setta

Le fan di Zeudi Di Palma ci ricascano e insultano Monica Setta

A intervenire sulla vicenda è stata anche la madre di Zeudi Di Palma, che ha parlato pubblicamente di “odio”, contribuendo ad accendere ulteriormente una discussione già particolarmente animata online:

“Non è mia consuetudine rispondere, ma desidero farlo con lei: in passato mia figlia è stata sua ospite. Questo commento arriva dopo aver ricevuto diversi rifiuti? Una donna adulta che nutre disprezzo e odio verso una giovane donna certamente non si onora. Cordiali saluti!”

“Disprezzo” e “odio”? Termini decisamente forti che nel commento di Monica Setta non sono stati utilizzati, senza alcuna possibilità di smentita.

Il punto, però, resta sempre lo stesso. Da mesi attorno alla figura di Zeudi si muove una parte di fandom che sembra vivere qualsiasi osservazione non entusiastica come un’aggressione personale da contrastare immediatamente.

Una dinamica che non riguarda soltanto Monica Setta. Negli scorsi mesi, anche la giornalista Grazia Sambruna aveva raccontato di essere finita nel mirino di una parte dei sostenitori dell’ex concorrente.

La risposta di Zeudi a Belve lascia perplessi

Durante l’intervista a Belve, la stessa Francesca Fagnani ha affrontato direttamente l’argomento, chiedendo conto a Zeudi delle continue polemiche legate ai comportamenti del suo fandom. La risposta dell’ex Miss Italia è stata la seguente:

“Loro mi difendono tanto e credono in me. Nei fandom ci sono persone che tendono all’eccesso e quando succede mi dispiaccio. Non ho il guinzaglio né il controllo sulla mia fanbase, quindi non posso farci niente se i miei fan attaccano”.

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Una replica che inevitabilmente ha fatto discutere. Se è vero che nessun personaggio pubblico può controllare singolarmente chi lo segue, è altrettanto vero che prendere apertamente le distanze da certi comportamenti con maggiore fermezza potrebbe contribuire a rasserenare il clima.

Un messaggio netto di condanna verso determinati eccessi sarebbe probabilmente servito proprio a ribadire che una critica non equivale automaticamente a odio.

 

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Monica Setta pronta a tutelarsi

Dopo ore di polemiche, Monica Setta è tornata a intervenire su X lasciando intendere di essere pronta a tutelarsi qualora la situazione dovesse proseguire:

“Dimenticavo, scrivete ciò che volete. Ne risponderete nelle sedi opportune. Regolatevi però perché io chiedo risarcimento in sede civile (e finora la giustizia ha sempre trionfato”.


Una presa di posizione comprensibile davanti a un clima social sempre più esasperato, dove troppo spesso una semplice opinione televisiva finisce per trasformarsi in una polemica sproporzionata.

Perché si può essere fan di qualcuno, sostenerlo e difenderlo. Ma quando ogni osservazione viene percepita come lesa maestà, il confine tra supporto e idolatria tossica diventa inevitabilmente molto sottile.

Ed è forse proprio questo il vero nodo della questione.

Sostenere qualcuno è più che legittimo, prendere le sue difese anche, ma quando questo sostegno si trasforma nell’incapacità totale di tollerare qualsiasi voce fuori dal coro, allora si entra in un terreno molto diverso e complicato, dove il fanatismo rischia di prendere il posto della semplice ammirazione.

E questo, alla lunga, non finisce per danneggiare chi critica, finisce per danneggiare soprattutto l’immagine di chi quel fandom lo rappresenta.

© Riproduzione riservata.

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