Tentatore di Temptation Island, Nico Lasconi: “sguardi e un certo interesse in discoteca con uno di loro”

Nico Lasconi ha pubblicato un video in cui sostiene di riconoscere uno dei tentatori di Temptation Island con cui aveva avuto un interesse in passato.

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Tentatori di Temptation Island 2026
Tentatori di Temptation Island 2026
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Dopo Marco Santarpia che aveva scritto su TikTok: “Quando te lo ritrovi a Temptation Island a fare il tentatore”, spunta un altro creator che tira in ballo uno dei tentatori di Temptation Island 2026.

Stiamo parlando di Nico Lasconi ha pubblicato un clip con la scritta: “POV: quando pensavi fosse solo una conoscenza da discoteca e invece era un futuro tentatore”. Il risultato, prevedibile per chiunque abbia familiarità con i meccanismi del web, è stato la viralità immediata e una valanga di messaggi privati.

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Cosa ha detto Nico Lasconi sul tentatore di Temptation Island

Dopo che la storia aveva già fatto il giro ovunque, Lasconi è intervenuto su Instagram per mettere ordine. Ha spiegato di avere riconosciuto, guardando una puntata di Temptation Island, una persona con cui in passato ci sono stati scambi di sguardi e un certo interesse in discoteca. A fargli scattare qualcosa, però, non è stata la persona in sé:

“La cosa che mi ha fatto riflettere non è la persona in sé, ma quanto spesso, ancora oggi, qualcuno senta il bisogno di costruire un’immagine diversa da quella che vive realmente per ottenere più visibilità. Se devi interpretare un personaggio per fare hype, forse c’è un problema più grande. L’autenticità, prima o poi, viene sempre a galla”.

La risposta di Lasconi ai messaggi pesanti ricevuti in privato

Nico Lasconi ha poi aggiunto un secondo intervento, per chiarire la sua posizione dopo le reazioni ricevute:

“Ho ricevuto messaggi davvero pesanti in privato dopo che la mia storia è stata rilanciata ovunque. Mi sono espresso pubblicamente e so che questo comporta anche critiche. Non entrerò nei dettagli per rispetto della persona coinvolta. Ho espresso la mia opinione in base a ciò che ho vissuto e, personalmente, non credo che tutto si possa liquidare dicendo “forse è bisex”. Potete essere d’accordo oppure no, ma questa resta la mia opinione”.

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Il nome del tentatore in questione non è stato reso pubblico da Lasconi, che ha scelto di mantenere l’anonimato sulla persona coinvolta.

Le persone bisessuali esistono, e non sono un’anomalia da spiegare

C’è una frase, nell’ultimo post di Lasconi, che merita di essere letta con più attenzione: quella in cui liquida l’ipotesi “forse è bisex” come se fosse una scusa comoda, qualcosa di insufficiente a spiegare i comportamenti che ha osservato. Il ragionamento, in apparenza difensivo, riproduce uno schema classico: la bisessualità come alibi, come via di fuga narrativa, mai come identità reale e legittima.

Le persone bisessuali non sono una categoria ipotetica utile a chiudere i discorsi scomodi. Esistono, sono parte della comunità LGBTQIA+ e affrontano quotidianamente una doppia invisibilità: non abbastanza queer per alcuni contesti, troppo queer per altri.

Il fatto che qualcuno possa avere mostrato interesse per una persona dello stesso sesso e oggi partecipare a un programma etero non è necessariamente una contraddizione, né una prova di ipocrisia. Potrebbe semplicemente essere la vita di una persona bisessuale.

Lasconi ha tutto il diritto di esprimere la propria opinione su ciò che ha vissuto. Ma “non credo che si possa liquidare tutto con il forse è bisex” è esattamente il tipo di ragionamento che rende tutto più difficile (ed anche superficiale).

© Riproduzione riservata.

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