Mazraoui si rifiuta di indossare giacca rainbow perché musulmano e tutto il Manchester United cede al suo niet

Tutti i giocatori del club più tifato al mondo hanno fatto altrettanto per sostenere "le motivazioni religiose" del compagno di squadra. Ed è polemica.

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Mazraoui si rifiuta di indossare giacca rainbow perché musulmano e tutto il Manchester United cede al suo niet - Noussair Mazraoui - Gay.it
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Dopo il caso Sam Morsy, unico capitano di Premier League che lo scorso weekend si è rifiutato di scendere in campo indossando la fascia rainbow contro l’omofobia “per motivi religiosi”, ecco arrivare quello di Noussair Mazraoui.

Il rifiuto di Noussair Mazraoui

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Il 27enne calciatore, terzino del Manchester Utd e della nazionale marocchina, si è rifiutato di indossare una giacca rainbow pro-diritti LGBTQIA+ prima della gara dei red devils contro l’Everton, giocata il 1 dicembre scorso. Un rifiuto dettato dal suo essere musulmano. Tutti i compagni di squadra, incredibile ma vero, hanno deciso di sostenerlo rifiutandosi di indossare la giacca, in modo tale che Mazraoui non finisse nell’occhio del ciclone, in quanto unico giocatore a non averla. A darne notizia The Athletic.

La decisione sarebbe stata presa a poche ore dall’inizio della partita. Una presa di posizione che fa rumore perché il Manchester United, che è il club più tifato al mondo, da anni lotta duramente contro l’omofobia nello sport. Recentemente Jonny Evans e Harry Maguire hanno preso parte ad un video in cui si sono confrontati con i Rainbow Devils, ovvero i tifosi dichiaratamente queer dello United, con il capitano Bruno Fernandes che ha ribadito l’importanza del rispetto e dell’inclusione nel calcio, indossando puntualmente la fascia rainbow pochi giorni or sono. La Adidas, che riempie di soldi il Manchester, aveva appositamente realizzato la giacca per la campagna Rainbow Laces, che dal 2019 supporta la comunità LGBTQ tra i campi della Premier League, ma alla fine nessuno ha voluto indossarla.

La nota del Manchester United

Mazraoui si rifiuta di indossare giacca rainbow perché musulmano e tutto il Manchester United cede al suo niet - Bruno Fernandes - Gay.it
Bruno Fernandes, capitano del Manchester United

Il club, in una nota, ha così commentato quanto avvenuto: “Il Manchester United accoglie tifosi di ogni estrazione, compresi i membri della comunità Lgbtq+, e siamo fortemente impegnati nei principi di diversità e inclusione. Dimostriamo questi principi attraverso una serie di attività, tra cui il supporto al nostro club di sostenitori Rainbow Devils e campagne per celebrare i nostri tifosi Lgbtq+ e combattere ogni forma di discriminazione”. “I giocatori hanno il diritto di avere le proprie opinioni individuali, in particolare in relazione alla loro fede, e queste possono talvolta differire dalla posizione del club”.

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La risposta dei tifosi LGBTQIA

Immediata la replica dei Rainbow Devils, tifosi dichiaratamente LGBTQIA+ dello United: “Rispettiamo il diritto di questo giocatore ad avere le sue opinioni, ma siamo anche delusi dal fatto che abbia messo il resto della squadra in una posizione in cui sentivano di non poter indossare le loro giacche. Siamo anche preoccupati per il tipo di effetto negativo che questo incidente potrebbe avere su qualsiasi giocatore del club che potrebbe avere problemi con la propria sessualità. I Rainbow Devils continueranno a lavorare con il Manchester United per sostenere l’inclusività, attraverso l’iniziativa One Love e altre, mentre continuiamo tutti il ​​nostro lavoro per garantire che tutte le persone LGBTQ+ si sentano al sicuro e benvenute all’Old Trafford, sia dentro che fuori dal campo”.

Il precedente di Noussair Mazraoui

Terzino destro, Noussair Mazraoui è calcisticamente parlando cresciuto nell’Ajax e dal 2022 al 2024 ha giocato nel Bayer Monaco. Anche qui, in Germania, aveva fatto parlare di sè per aver supportato pubblicamente il compagno di nazionale Zakaria Aboukhlal, rifiutatosi di prendere parte alla campagna rainbow della Ligue 1 francese. Sugli spalti tedeschi era comparso uno striscione dedicato a Mazraoui, che testualmente recitava: “Tutti i colori sono belli. A Tolosa, Monaco e ovunque. Rispetta i nostri valori Mazraoui!”.

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